IDV/ Dopo le dimissioni di Maruccio, Di Pietro commissaria l’intera struttura regionale del partito

La decisione presa dal leader dell’Italia dei Valori è drastica. Dopo le dimissioni richieste e ottenute nel giro di poche ore di Vincenzo Maruccio da tutti gli incarichi interni all’Idv e alla regione, scatta, per volere di Di Pietro, il commissariamento dell’intera struttura regionale del partito. Commissario sarà l’avv. Carlo Costantini, attuale Capogruppo Idv al Consiglio Regionale Abruzzo. E, intanto, prende piede l’idea delle candidature condivise con la base tramite la partecipazione online.

 

di Antonio Acerbis

infophotorezionelazio10ottobreLa vicenda Maruccio ha lasciato tutti increduli all’interno dell’Idv. Luigi Li Gotti non ha usato mezzi termini: “Ci sentiamo traditi”, ha scritto in un post sul suo blog. Ma il senatore Idv non è stato l’unico ad affrontare la spinosa questione emersa ieri. Massimo Donadi ha chiesto al gruppo parlamentare e a tutti i gruppi regionali “la pubblicità e la totale  trasparenza dei bilanci”. Dello stesso avviso anche Felice Belisario, secondo il quale “l’Idv ha il dovere di  controllare come vengono spesi i soldi che lo stato e le Regioni,  attraverso il finanziamento pubblico, erogano ai gruppi, a ogni livello”.

Insomma, sembrerebbe ci sia – perlomeno al vertice – una spinta a voler dimostrare con più fermezza di prima la propria estraneità a meccanismi ormai diventati usuali nei partiti, soprattutto (ma non solo) a livello locale. Proprio per questo le idee che bollono in testa ad Antonio Di Pietro sono decisamente radicali. Già ieri, appena dopo le dimissioni da tutti i suoi incarichi di Vincenzo Maruccio (richieste immediatamente dal leader Idv), l’ex pm ha lanciato l’idea – un po’ sulla scia di Grillo – di candidature non decise dall’alto, dal vertice. Ma condivise con la base dei militanti e dei simpatizzanti, perché, come ha detto lo stesso Di Pietro in un videomessaggio, “quattro occhi vedono meglio di due”. Troppi casi, d’altronde, hanno colpito l’Idv. Da De Gregorio, passando per Antonio Razzi finendo con Domenico Scilipoti. Questo delle primarie online, condivise con la base servendosi della partecipazione virtuale, potrebbe essere un buon metodo per evitare che si ripetano casi del genere.

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Ma ieri sera è arrivata anche un’altra decisione, anche questa profondamente drastica: Antonio Di Pietro ha deciso di commissariare l’intera struttura regionale del partito. Commissario sarà l’avvocato Carlo Costantini, attuale Capogruppo Idv al Consiglio regionale in Abruzzo. “Il nostro impegno – si legge in un comunicato dell’Ufficio di Presidenza del partito – è quello di fare piazza pulita in tutte quelle realtà non trasparenti e soprattutto di pubblicare in Rete, prima della presentazione delle liste, i nomi dei candidati per avere una verifica preventiva riguardo la loro credibilità, onestà e capacità professionale. Vogliamo evitare che si ripetano certi errori. Per questo, chiediamo ai cittadini: aiutateci a fare pulizia e a mantenere pulite le nostre liste”.

Un buon metodo per rinascere. Ma intanto l’inchiesta su Maruccio e sulla distrazione di 500mila euro di fondi pubblici verso conti personali, va avanti. Sarà, com’è ovvio che sia, la magistratura ad appurare la verità dei fatti. Per ora la strada che sembra essere perseguita è nel segna del cambiamento. Ma anche nel segno del controllo su conti e bilanci regionali: Di Pietro con il commissariamento vuole vederci chiaro. Sapere se e soprattutto chi abbia mentito e abbia fatto della legalità un vuoto vessillo.

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