IDV/ Donadi attacca: “Pugnalata alle spalle”. Pare sia appena sceso da Marte…

Povero Donadi, forse fin’ora ha vissuto su Marte e non si è accorto che il suo partito è umano come gli altri, che il suo partito ha candidato gentaglia come gli altri, che il suo partito – se davvero aspira al rinnovamento – non deve utilizzare mezzucci (e uomini) da prima repubblica. Intanto De Magistris e Alfano replicano: “Non siamo specchietti per le allodole“. In Molise invece…

Massimo_DonadiContinuano le polemiche all’interno dell’Idv dopo il pensierino di (buon) Natale dedicato da De Magistris, Sonia Alfano e Giulio Cavalli all’interno movimento dipietrista: “Bisogna affrontare, subito e con decisione, la deriva morale che sta conducendo il partito verso una grave perdita di credibilità”, questa la sostanza.

Si può discutere sul modo in cui questo j’accuse è stato lanciato in pasto ai media, ma non si può reagire come il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi, che parla di “pugnalata alle spalle” e di “bufala della questione morale in Italia dei Valori”.

Povero Donadi, forse fin’ora ha vissuto su Marte e non si è accorto che il suo partito è umano come gli altri, che il suo partito ha candidato gentaglia come gli altri, che il suo partito – se davvero aspira al rinnovamento – non deve utilizzare mezzucci (e uomini) da prima repubblica.

Povero Donadi, forse non sa cosa succede in quella che dovrebbe essere la roccaforte Idv, cioè quel Molise dove Antonio Di Pietro ha dovuto cedere il passo persino a Montenero di Bisaccia, suo paese d’origine. Trionfo Pdl. Come se ad Arcore trionfassero i comunisti. Una tragedia silenziosa ma esaustiva.

Povero Donadi, forse non conosce il caso della molisana Anita Di Giuseppe, dipietrista della prima ora e accusata di collusioni con la camorra riguardo all’inchiesta aperta dalla Procura di Larino sul porticciolo di Campomarino, comune guidato – all’epoca dei fatti contestati, dal 2002 al 2006 – proprio dalla Di Giuseppe. Strano che Donadi non abbia parlato, in quel caso, di “pugnalata alle spalle” della moralità. Molto strano. Soprattutto perché donna Anita è una deputata e Donadi è il capogruppo alla Camera.

Detto fuori dai denti, se un’accusa del genere fosse piovuta su un berlusconiano sarebbe venuto giù l’intero paradiso terrestre. E invece…siamo tutti d’accordo che i panni sporchi è meglio lavarli in famiglia ma non bisogna utilizzare, troppo spesso e troppo a lungo, due pesi e due misure altrimenti si rischia il caso di confondere le idee. Da un lato Porfidia, dall’altro Giulio Cavalli. Il diavolo e l’acqua santa. Facile che queste degenerazioni interne portino spediti alla formazioni di correnti dal vago sapore (amaro) democristiano.

Iltribuno.com , guidato da Alberico Giostra – profondo conoscitore della realtà dipietrista – ha pubblicato ieri una lunga intervista a De Magistris e Alfano: “Non siamo specchietti per le allodole”, attaccano i due europarlamentari, che – riflette Giostra – “ormai si sono resi conto di essere stati “usati” dall’ex pm per aprirsi una strada a sinistra e verso la “società civile”, facendogli credere di voler cambiare pelle al partito per poi lasciare intatto il potere in mano alla casta interna dei suoi colonnelli.”

Ieri abbiamo raccontato dello strano inciucio venafrano in cui l’Idv si è alleato con il Pdl.

E a Isernia? Meglio parlarne dopo le feste…

 

APPROFONDIMENTI

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