I giovani contro le mafie all’Università di Chieti-Pescara. Partecipa L’Infiltrato

di Redazione Infiltrato.it

Nella notte tra il 5 e il 6 aprile, tra poco meno di un mese, saranno tre anni dal terremoto che ha distrutto L’Aquila, le sue frazioni e i comuni del cratere. A distanza di tre anni, si susseguono notizie su inchieste, incriminazioni, avvisi di garanzia a soggetti coinvolti a vario titolo nella ricostruzione post-terremoto. Altre inchieste riguardano direttamente famiglie mafiose appartenenti alla ‘ndrangheta e al clan dei casalesi, nonché a qualche diramazione di cosa nostra.

Lo scorso anno, nella notte tra il 5 e il 6 aprile, c’è stata una fiaccolata di 20 mila cittadini a L’Aquila che chiedevano alle Istituzioni l’avvio della cosiddetta “ricostruzione pesante” nella città, tutt’ora puntellata, tutt’ora spettrale. Ed è in quella circostanza che fu portato materialmente agli aquilani e ai rappresentanti delle Istituzioni il libro “L’AQUILA. Per tornare a volare. Il terremoto, la ricostruzione, la corruzione e le mafie” scritto dal senatore Giuseppe Lumia della Commissione Parlamentare Antimafia e dal giornalista e scrittore calabrese Orfeo Notaristefano.

Lumia e Notaristefano saranno presenti lunedì 12 marzo alle ore 10 nell’Auditorium del Rettorato dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara all’evento “Percorsi per la legalità. I giovani contro le mafie”, un appuntamento ricorrente che si tiene ogni anno, a metà marzo, presso l’UdA.

Quest’anno si sono dati appuntamento a Chieti tutti gli esponenti dei movimenti e delle associazioni impegnati per la legalità e contro le mafie. “Insieme per…” è il filo conduttore della giornata: ciascuno porterà il proprio contributo di idee e di esperienze perché anche a Chieti, a Pescara, a L’Aquila e a Teramo i percorsi per la legalità si traducano in gruppi strutturati, in associazioni e movimenti capaci di stare sul territorio come presidio della legalità. Antimafia nei fatti, non a parole.

“Nel libro –affermano Lumia e Notaristefano- abbiamo affermato che l’Abruzzo non è terra generatrice di mafie, l’Abruzzo non è la Calabria o la Campania, ma in Abruzzo le mafie ci sono e l’errore fatale è la minimizzazione e la sottovalutazione del problema. Siamo stati più volte a L’Aquila, siamo stati a san Demetrio de’ Vestini, siamo stati a Onna, tra quelle macerie dove ancora oggi si può toccare con mano che in tre anni non si è fatto nulla. Solo la new town di fronte”. Assieme a Lumia, quest’anno saranno presenti la deputata calabrese Angela Napoli, anch’essa nella Commissione Parlamentare Antimafia; il Procuratore Capo di Pescara Nicola Trifuoggi; il docente di Sociologia dei fenomeni politici dell’UdA Antonello Canzano; il fondatore del movimento “Ammazzateci tutti” Aldo Pecora; la figlia del giudice Antonino Scopelliti, ucciso dalla ‘ndrangheta, Rosanna Scopelliti; il direttore generale del Roma-Sila-Festival l’avv. Domenico Monteleone; il responsabile del Lazio della Fondazione “Caponnetto” Raffaele Vallefuoco; il direttore di L’Infiltrato Emiliano Morrone; il referente di “Libera” per l’Abruzzo Angelo Venti; l’esponente de “i Portulani” di Palagianello (Taranto) Luigi Resta; l’esponente del Forum Nazionale dei Giovani Cristian Alicata.

Condurrà l’incontro Orfeo Notaristefano.

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