Goodbye Fini!

Dalle nostre parti si direbbe che “Fini lancia la pietra e nasconde la mano“. Perché a sentire l’ultimo messaggio di Fini non ci si raccapezza più. Per non parlare dell’appoggio quasi incondizionato al Lodo Alfano Costituzionale (un ossimoro). Futuro e Libertà vuole o no cambiare questo inutile governo? O vuole solo giocare con le aspettative degli elettori, ahimè anche di sinistra?

gianfranco-fini-03-largeDopo il messaggio di Fini, Berlusconi era a dir poco contento; per quale motivo? Perché secondo lui Fini sta tornando lentamente sotto la sua ala. E chi gli può dare torto? Da quando Fini si è smarcato con “Futuro e Libertà”, soltanto in una seduta della Camera dei Deputati ha votato contro il Governo Berlusconi, e cioè in una seduta non proprio fondamentale per il destino dell’Italia. Certo, comunque il tema era di una certa importanza, ovvero i rapporti con la Libia e i diritti dei clandestini, ma di sicuro non si poteva parlare di “grande passo”.

Per tutto il resto, escluso il ritiro della spicciola delegazione di Fli dal Governo, cambiamenti fondamentali non ce ne sono stati. Sul terreno della legalità, elevata tutto d’un tratto a valore fondamentale dai finiani dopo secoli di appoggio alle porcate di Berlusconi, Fli ha respinto, insieme a Pdl e Lega, la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro Lunardi.

Per non parlare dell’appoggio quasi incondizionato al Lodo Alfano Costituzionale (un ossimoro). In questo caso c’è da dire che i finiani si sono dimostrati da sempre favorevoli ad uno scudo per il Premier; il problema è: come si può parlare di legalità e poi appoggiare il Lodo Alfano?

In questa Italietta delle piccole cose, in questa Italietta senza opposizione al governo, Fini è riuscito ad entusiasmare la maggior parte del popolo della sinistra…e questo, ormai sotto gli occhi di tutti, immeritatamente. Di recente un ideologo di riferimento del partito finiano, Alessandro Campi, ha avuto il coraggio di pronunciare questa frase, che merita una citazione esatta. Per il futuro di Berlusconi, egli vede un “adeguato compimento della sua eccezionale parabola politica arrivando ad essere eletto al Quirinale”.

Però un altro dato su cui ragionare è che la base del partito finiano è molto più antiberlusconiana dei suoi dirigenti. Anche qui ci sarebbe da discutere (si tratta di persone che hanno sempre votato per la coalizione di Berlusconi), però come non biasimarli dinanzi allo sfacelo del Governo Berlusconiano; e poi questo è un problema anche di molti altri partiti. Ad esempio gli elettori del Pd (razza in estinzione) sono molto più di sinistra dei loro dirigenti. Basti pensare che alcuni rappresentanti del Pd milanese intendono appoggiare alle elezione una possibile giunta guidata dall’eurodeputato Pdl Albertini. Cosa da matti.

Credo vivamente che per liberarci di Berlusconi non si possa fare affidamento su Fini. Questo ormai è poco ma sicuro. La flebile speranza che Fini lo facesse cadere è scomparsa da un pezzo. Allora di chi fidarsi, se le opposizioni scompaiono proprio quando dovrebbero esserci con più vigore? La risposta non è facile, o per lo meno io non so rispondere; però l’importante è essere convinti ogni giorno di meritarci un’Italia migliore, e lottare, con tutte le nostre forze e con i mezzi che abbiamo a disposizione, per realizzarla.

 

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