FREDIANO MANZI/ Primo colpo di pistola: gambizzato il Presidente di SOS Racket e Usura

Frediano Manzi è anche uno dei nostri blogger. Uno dei più letti e seguiti, il “soldato” in prima linea contro la lotta alla mafia nel nord del Paese (e non solo). Lunedì scorso aveva scritto un articolo quasi profetico, dal titolo “Morire per delle idee”. E purtroppo ci è andato quasi vicino. Il giorno dopo, martedì, è stato gambizzato. Ferito in modo non grave da due colpi di pistola sparati da sconosciuti, dopo essere sceso dalla sua auto a Lomazzo, nel comasco.

di Andrea Succi

frediano_manzi_gambizzatoUna moto. Due spari. Bang. Bang. Frediano Manzi si accascia a terra, con un polpaccio trafitto dalla pallottola. Fa in tempo a chiedere aiuto, prende il telefono e chiama la sua compagna che accorre e lo trova per terra. Ora è ricoverato all’Ospedale Sant’Anna di Como e poco prima di mezzogiorno è entrato in sala operatoria.

Veniva da quasi 50 giorni di sciopero della fame, per protestare contro le ingiustizie cui sono costrette le vittime di usura che denunciano i loro estorsori. Chiede che venga modificata una legge, la 108 del 1996, che regola l’accesso ai fondi antiracket impedendone l’erogazione nei confronti di chi non possiede la partita iva e, causa lungaggini burocratiche, impiega dai 3 ai 10 anni per sbloccare questi fondi.

frediano_manziE ancora: Manzi chiede che l’istituzione di una Commissione Parlamentare di Inchiesta, che faccia luce su come siano stati distribuiti i fondi fino ad ora, alla luce dell’arresto, nell’aprile 2011, del prefetto Carlo Ferrigno, a capo del comitato nazionale antiracket dal 2003 al 2006, che avrebbe sfruttato la sua posizione per ottenere prestazioni sessuali in cambio di favori.

Senza dimenticare le innumerevoli battaglie che l’Associazione SOS Racket e Usura ha portato avanti nel corso degli anni. Lotte durissime, senza abbassare lo sguardo nei confronti dei potenti. Com’è successo con il fratello dell’ex Ministro alla Difesa Ignazio La Russa, Romano, assessore regionale della Lombardia, oggi indagato nell’inchiesta Aler, partita proprio grazie alle attività “investigative” di Manzi.

Morire per delle idee. Si può? A quanto pare tutto è possibile nel Paese dei Balocchi, persino che un “soldato” dell’Antimafia con la a maiuscola venga isolato e abbandonato al suo destino. Il primo avvertimento di fuoco è stato lanciato.

A quando il secondo? Quanto tempo passerà prima di dover piangere l’ennesimo eroe in un Italia che di tutto ha bisogno fuorché di eroi? Anche perché, come ricordava Bertolt Brecht in “Vita di Galileo”, sventurata la terra che ha bisogno di eroi.”

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