Fermi tutti: l’elezione di Napolitano è anti costituzionale. Ecco il documento che lo dimostra.

elezione_napolitano_incostituzionale

Appena rieletto avevamo avuto qualche dubbio sulla effettiva costituzionalità del Napolitano bis. Dubbi che vengono spazzati via dal documento dell’Assemblea Costituente datato 19 dicembre 1946, in cui il Presidente della Commissione per la Costituzione – Umberto Elia Terracini, politico e antifascista – mette ai voti l’emendamento sulla “non rieleggibilità” del Presidente della Repubblica. Emendamento approvato.

 

In tanti, nei giorni scorsi, si sono sciacquati la bocca con “il rispetto della Costituzione” e “il bene del Paese”. In primis Re Giorgio Napolitano, che quando ha rivelato agli italiani di essere in Parlamento da 60 anni si è commosso.

E un brivido lo abbiamo avuto anche noi, a dire il vero, nel vedere un uomo della sua età emozionarsi di fronte a una platea ignobile e infamante quanto quella dei parlamentari italiani, in larga maggioranza composta da impresentabili, vigliacchi e ominicchi.

sed001Oggi, però, alla luce di quanto si legge nel documento approvato dalla Commissione per la Costituzione, ci prende un moto di rabbia, per esserci cascati ancora una volta. Per aver creduto che quell’anziano signore di quasi 88 anni non stesse recitando. E invece era la solita presa per il culo.

Perché la sua rielezione è palesemente anticostituzionale. Così viene evidenziato a pagina 6 del documento, in cui – testuale – “il presidente mette ai voti il seguente emendamento aggiuntivo: «e (il Presidente della Repubblica, ndr) non è rieleggibile». L’emendamento “è approvato”. Ergo: il Napolitano bis non s’aveva da fare perchè non si poteva fare.

Napolitano&Co., invece, hanno stracciato la Carta Costituente, disonorato la memoria dei Padri Fondatori e raccontato un’enormità di balle agli italiani.

Ma se ci fosse qualche volontario pronto a impugnare la Carta di fronte alla legge se ne potrebbero vedere delle belle…

Benchè nella successiva discussione dell’Assemblea Costituente non si fece più alcun riferimento alla non rieleggibilità del Presidente, tanto che la Costituzione a riguardo lascia aperta ogni interpretazione, sia Napolitano stesso che Ciampi si sono espressi negativamente sul secondo mandato presidenziale. Perchè? Ovvio, ancora una volta bisogna sottolineare che andrebbe contro i dettami costituzionali.

Napolitano precisò infatti che “i padri costituenti concepirono il ruolo del presidente della Repubblica sulla misura dei sette anni, infatti non è un caso che nessun presidente della Repubblica abbia fatto un secondo mandato”.

Prima di lui fu Carlo Azeglio Ciampi a chiarire che “il rinnovo di un mandato lungo, quale è quello settennale, mal si confà alle caratteristiche proprie della forma repubblicana del nostro Stato.”

Basta questo a dichiarare incostituzionale il Napolitano bis o vogliamo continuare a farci prendere per i fondelli? 

SCARICA IL DOCUMENTO INTEGRALE IN PDF

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.