Feltri e Bocchino d’accordo sull’Ages:”Ente costoso e inutile”

Scandalo sull’Agenzia dei segretari comunali: è un ente costoso e inutile. Vittorio Feltri e Italo Bocchino, almeno su questo, sono d’accordo.

Scandalo sull'Agenzia  dei segretari comunali: È talmente attuale e di rilevante interesse, alla luce della crisi economica che investe il nostro Paese, la problematica sollevata in anteprima dal dr Claudio de Luca, che venerdì 4 giugno sul quotidiano “Il Giornale” diretto da Vittorio Feltri, Gabriele Villa ha scritto un articolo dal titolo: “L’agenzia che riunisce i segretari comunali costa 120 milioni l’anno”.

Nell’articolo Villa evidenzia come da otto anni in Italia esiste una organizzazione elefantiaca che si chiama Ages (Agenzia Segretari Comunali) che dispone di 170 consiglieri d’amministrazione, tra cui molti ex parlamentari e un mare di politici, dotata di sede in ogni regione avente ognuna nove consiglieri di amministrazione.

A finanziare l’Ages sono, per legge, i comuni e le province.

Tanto che anche il finiano Italo Bocchino, nei giorni caldi in cui calava la scura della Finanziaria, ha esordito dicendo: “Se servono soldi è meglio fare tagli all’agenzia nazionale dei segretari comunali che costa 120 milioni di euro l’anno e le cui competenze possono essere trasferite al Ministero dell’Interno”. Lo stesso presidente dell’Ages Fabio Melilli, in riferimento all’argomento, ha ammesso: “quella che presiedo è una struttura ridondante e anche costosa, così come è strutturata non ha ragione di esistere.

Oltre un decimo del nostro bilancio lo spendiamo per dare uno stipendio ai segretari disoccupati in attesa di essere chiamati in servizio da qualche comune. Per questo motivo noi stessi dell’Ages sono tre anni che facciamo proposte di ridimensionamento prima che i cittadini, esasperati, arrivino a linciarci”.

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