Estate sicura 2013, il Ministero della Sanità si preoccupa per i più deboli

Il caldo è una cosa che hanno in comune giovani e vecchi, ricchi e poveri, brutti e belli. E tra queste categorie, il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin si è ricordata nei vademecum proposti anche degli animali di affezione. Come per dire: cane che afa.

DI Viviana Pizzi

Povertà, lavoro che non arriva mai, difficoltà a pagare le tasse ma soprattutto a capire la vita di tutti i giorni. Di questo il popolo accusa spesso la classe estate_sicura_2013politica. C’è però un aspetto della quotidianità che i nostri ministri e parlamentari non possono ignorare quando escono dalle buie e refrigerate stanze del potere. Il caldo colpisce anche loro quando per sfortuna o per opportunità si trovano in spazi privi di condizionatore d’aria.

Lo sa bene anche il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin che ha pensato di istituire una campagna “Estate Sicura 2013” . Compreso di tutti i rimedi necessari per fronteggiare le situazioni più critiche.

IL SISTEMA OPERATIVO E A CHI E’ RIVOLTO

In primis è previsto un bollettino giornaliero sul caldo e i rischi che colpiscono la salute. Si va su una scala da zero a tre che corrispondono ai giorni di temperature elevate che si verificano sul territorio nazionale e locale.

Il servizio è operativo dal 1 giugno al 15 settembre 2013 in 27 città italiane: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo), mentre in 34 città sono disponibili piani di prevenzione locali, con una copertura di circa il 90% della popolazione di età maggiore a 65 anni residente nelle aree urbane.

Nell’area dedicata al tema rivolta ai cittadini si parla di ondate di calore e di misure di prevenzione per affrontare l’afa rivolte in particolare alle persone più fragili e agli altri gruppi di popolazione a rischio.

E’ inoltre  possibile consultare opuscoli, Faq (domande e risposte),  linee di indirizzo e raccomandazioni agli operatori. Il documento è rivolto a Regioni, Province, Comuni, ai medici di medicina generale, ai medici ospedalieri e in generale a tutti gli operatori socio sanitari coinvolti nell’assistenza e nella gestione della popolazione a rischio.

TRA I SOGGETTI A RISCHIO NON SOLTANTO I NEONATI MA ANCHE GLI ANIMALI DI AFFEZIONE

Gli opuscoli e i poster messi a disposizione dal ministero sono 15 e riguardano tutte le categorie a rischio. Sugli anziani e i bambini non avevamo dubbi. Sono quelle persone con il fisico o invecchiato e quindi meno forte per affrontare l’elevato calore. I più piccini sono altrettanto delicati. 

Poi ci sono i consigli alimentari ma riferiti a un opuscolo del 2012, seguite anche da quelli per viaggiare sicuri. C’è anche un opuscolo tutto dedicato ai mediciestate_sicura_2013_2 e un altro con cui i cittadini possono sapere come fare a tenere la casa fresca anche nelle ore più calde e addirittura uno bizzarro sull’uso del ventaglio quando la temperatura sale di molto.

In tutti ci sono i consigli più ovvi: non vestirsi con colori troppo scuri, non mangiare cibi grassi e difficili da digerire, bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, non far entrare in casa i raggi diretti della luce del sole e accendere i condizionatori soprattutto nelle ore più calde.  Quando si rientra a casa dopo l’attività fisica non bere acqua troppo ghiacciata. E mangiare soprattutto frutta e verdura possibilmente ricca di acqua e colorata.

La vera e propria novità però è un opuscolo a parte in cui si danno consigli su come comportarsi con gli animali da affezione quando il caldo è insopportabile.

ECCO LE NORME DA RISPETTARE PER NON FAR SOFFRIRE DI CALDO CANI E GATTI

D’altronde Beatrice Lorenzin è collega di partito di Michela Biancofiore, la deputata Pdl nota per aver presentato disegni di legge per l’affidamento degli animali dopo al separazione dei coniugi e quella per istituire l’anagrafe dei gatti.

Innanzitutto gli animali sono soggetti a colpi di calore come gli esseri umani.

Soggetti ne sono i cani e i gatti con temperature tra i 38,5 ai 39 gradi, i cavia con da 38 a 39,5 gradi, i criceti da 36 a 37,5, il coniglio con 38 a 39,5 gradi, il cincillà 36 a 37,5 gradi e il furetto da 38 a 40 gradi. A queste temperature quella dell’animale si alza dai 41 ai 43 gradi rischiando di morire.

Più a rischio sono i cani che restano al sole anche per ore e quelli col pelo nero che lo attirano di più di quelli chiari.

Questi i consigli per evitare che tutto questo accade. Molto simili a quelli che si danno anche agli uomini: Bastano semplici ma importanti regole per passare insieme un’estate serena e in salute: non lasciate cani, gatti e altri animali in macchina (non è sufficiente lasciare i finestrini un poco aperti e neanche parcheggiare all’ombra, perché l’abitacolo si riscalda rapidamente (consiglio che si da pure per i bambini)inoltre l’animale con l’iperventilazione emana a sua volta calore; non lasciate gli animali legati in luoghi  esposti alla luce solare diretta; assicuratevi che gli animali abbiano  sempre a disposizione dell’acqua fresca, soprattutto dopo l’esercizio fisico; evitate di portarli a spasso nelle ore più calde della giornata (fa male anche a noi!); portare i cani in spiaggia solo se ci sono condizioni favorevoli (es. ventilazione, ombra).

Tutta una serie di cose che si consiglierebbero anche all’uomo che in questo caso (come quando lavora troppo) viene considerato simile alle bestie.

Come fare se il proprietario dell’animale si accorge che ha avuto il colpo di calore? Spostatelo rapidamente dal luogo in cui si è verificata estate_sicura_2013_4l’ipertermia e portatelo in ambiente fresco e ventilato; iniziate a raffreddare il corpo con acqua di rubinetto, docce o panni bagnati sopra il collo, la testa, le orecchie, le ascelle e la regione inguinale evitando di usare ghiaccio o acqua ghiacciata;  non fatelo bere a forza; consultate nel più breve tempo possibile un medico veterinario;  monitorate la situazione per le successive 24–48 ore.

Consigli ottimi anche per gli umani ma il ministero ha pensato di metterli in un opuscolo per animali. Chissà se dopo l’affidamento dopo il divorzio dei coniugi, il cimitero e ora anche il vademecum per il caldo il parlamento o il governo facciano anche altre leggi a misura di cane e gatto? Vi terremo costantemente informati. 

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