ELEZIONI/ L’ex ministro Catania va con l’Udc dei palazzinari: che fine farà il suo ddl Salvasuolo?

A settembre il mondo dell’ambientalismo italiano aveva salutato con favore l’arrivo di un nuovo Disegno di Legge, il cosiddetto “Salvasuolo” a opera dell’allora ministro dell’agricoltura Mario Catania. Il disegno valorizzava le aree agricole e si poneva come uno strumento per limitare il consumo di suolo, il primo strumento di questo genere. Fino ad allora nessun governo era arrivato così vicino a emendare una legge che regolasse la cementificazione su aree agricole. Poi il Governo tecnico cadde e di quel disegno in campagna elettorale non se ne sta più parlando. Oggi Mario Catania si candida tra le file dell’Udc, capolista in Piemonte 2, Veneto 1 e Campania 2. Ma la domanda che sorge spontanea è: come farà Catania a proseguire il suo operato stando nel partito di Francesco Gaetano Caltagirone?

 

di Maurizio Bongioanni

Che Caltagirone abbia un debole per l’Udc è fatto ormai risaputo. L’imprenditore attivo nel cemento ha infatti contribuito alle spese politiche di Pierferdinando Casini, suo genero, con 600mila euro stando all’ultimo bilancio, anno 2011; in particolare 100mila euro da parte di Francesco Gaetano, 100mila euro sono arrivati da Alessandro Caltagirone, 100mila da Francesco più altri 100mila da Gaetano (insomma uno dal padre e tre dai figli), 100mila dalla WXIII/E Srl e altri 100mila dalla Porto Torre Spa (due aziende di famiglia). Questo per quanto riguarda il 2011. Ma l’anno dove più ha contribuito però è stato il 2008, l’anno delle elezioni politiche: su 4,4 milioni ricevuti dal partito, 2,15 sono ascrivibili alla famiglia romana e alle sue aziende.

Nel campo del cemento Caltagirone spicca con il colosso Cementir. La Cementir vanta 20 impianti di produzione del cemento dall’Italia alla Turchia, dalla Cina agli Usa più 117 impianti di calcestruzzo di cui 19 in Italia. Per alcuni di questi impianti il tentativo è stato quello di trasformarli in inceneritori con l’aiuto dei Fondi europei.

ddl_salvasuolo_palazzinari_caltagironeAd esempio in Puglia, a Taranto, dove con 20 milioni di finanziamenti europei un vetusto impianto di produzione del cemento potrebbe ricominciare a produrre bruciando rifiuti. Quindi, dopo le cave la monnezza.

E quegli opifici che non verranno interessati da questo procedimento, sebbene ormai vecchi (per questo che Caltagirone li vuole ammodernare facendoli diventare co-incenertori?) continueranno a inquinare: è il caso di Arquata Scrivia, provincia di Alessandria, dove un’indagine sottoscritta da 40 famiglie è stata presentata l’anno scorso alla Cementir per superamento dei limiti sulle emissioni di polveri e rumori. Oppure ancora il complesso Cementir a Caserta: il circolo locale di Legambiente si è battuto anni e anni per la delocalizzazione di un opificio reo di aver reso, secondo gli ambientalisti, l’aria irrespirabile e sterili i suoli circostanti.

A seguire la Cementir, nel gruppo Caltagirone c’è la Vianini Lavori che opera invece nell’industria dei manufatti in cemento e la Vianini Industria che è specializzata in strutture. In cemento, ovvio. Tra i suoi maggior clienti annoveriamo Enel e FS.

Torniamo a Catania. L’ultimo parere espresso in merito all’importanza del salvataggio di suolo agricolo, l’ex-ministro lo ha affidato al suo sito personale in data 8 gennaio 2013 – in cui sotto il suo nome compare lo slogan: l’agricoltura che vorrei, l’Italia che vorrei: il problema del consumo del suolo nel nostro Paese deve essere una priorità da affrontare e contrastare. In un quadro come quello italiano, che da questo punto di vista non è assolutamente virtuoso, dobbiamo invertire la rotta di un trend gravissimo che richiede un intervento in tempi rapidi.

Leggendo questo viene da chiedersi: lo sa Catania di aver scelto un partito foraggiato in larga parte dall’imprenditoria edile? Oltre a Caltargirone, infatti, tra i finanziatori di Casini risulta anche la Donati Spa, altra impresa attiva nell’edilizia molto presente nelle gare pubbliche e la Compagnia Gestione Immobiliare. Come farà Catania a portare avanti il suo vecchio ddl in un ambiente del genere? Non è illegale scegliere un partito del genere, per carità. Solo che l’incoerenza di tale scelta potrebbe lasciare interdetto più di un elettore.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.