Elezioni Friuli: torna la “foto di Vasto”. Udc col centrodestra, RC e M5S corrono da soli

Potrebbe essere una prova di alleanze verso le nuove elezioni politiche qualora il nuovo Presidente della Repubblica sciolga subito le Camere e faccia tornare gli italiani alle urne? Qualcuno giurerebbe di sì ma per ora il quadro riguarda esclusivamente le candidature alla presidenza del Friuli Venezia Giulia, Regione a Statuto Speciale nella quale si tornerà alle urne domenica 21 e lunedì 22 aprile. Il centrodestra sembra quello del 2008, nel centrosinistra si ricompone la foto di Vasto 2011, con l’Idv schierata accanto a Pd e Sel, e il Movimento Cinque Stelle, la sinistra radicale e una lista Civica che corrono da sole. Mario Monti? Ei fu…

 

di Viviana Pizzi

Una tornata elettorale che interesserà anche gli organi della Provincia di Udine e di sei Comuni in provincia di Udine (Faedis, Forgaria nel Friuli, Martignacco, San Daniele del Friuli, San Giorgio di Nogaro, Udine) e sette in provincia di Pordenone (Arzene, Fiume Veneto, Polcenigo, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Spilimbergo, e Zoppola).

Gli eventuali turni di ballottaggio, che interessano la Provincia e il Comune di Udine, si terranno nei giorni di domenica 5 e lunedì 6 maggio.

In Regione, l’organo più rappresentativo, la corsa è a cinque. Oltre all’attuale governatore Renzo Tondo che rappresenterà il centrodestra ci saranno gli sfidanti Deborah Serracchiani per il centrosinistra, Saverio Galluccio per il Movimento Cinque Stelle, Franco Bandelli con la lista Civica “Un’altra regione”e Marino Andolina che rappresenta la Sinistra radicale che fa capo a Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia.

Dei montiani nemmeno l’ombra come se il simbolo Scelta Civica fosse finito nell’atto stesso del termine delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio.


RENZO TONDO COME NEL 2008 INGLOBA ANCHE L’UDC DI CASINI

Nulla di nuovo nello scacchiere del centrodestra dell’attuale presidente della Giunta Regionale Renzo Tondo.

Guardare a quella coalizione sembra tornare indietro con la lancetta di cinque anni. A quando l’Udc di Casini era appena uscito dalla maggioranza di centrodestra e si presentava da solo alle scorse elezioni politiche del 2008 mentre nelle regioni rimaneva con il centrodestra.

Saranno stati gli equilibri locali o gli antichi amori fatto sta che l’Udc, partito che è rimasto rappresentativo solo alla Camera dei Deputati, in Friuli Venezia Giulia è ancora schierato con Renzo Tondo. Come se gli orologi del tempo fossero cristallizzati. Lo stesso esperimento, tra l’altro fallito miseramente, è stato presentato in Molise dove l’Udc si è schierata al fianco dell’ex governatore di centrodestra Michele Iorio che è stato sconfitto con una differenza di quasi 30mila voti dall’attuale presidente della Regione Paolo Di Laura Frattura.

Di Futuro e Libertà invece nessuna traccia come nessuna traccia anche di Scelta Civica di Mario Monti. I primi dimostrano così di essere fini- ti e i secondi invece di non aver nemmeno provato ad attecchire nelle realtà locali.

Trieste_elezioni_regionali_friuli_2013Chi altro invece appoggia Tondo oltre al Pdl e all’Udc? C’è la Destra di Storace che rinsalda così il patto con Berlusconi iniziato prima delle politiche, c’è la Lega Nord di Umberto Bossi e Roberto Maroni, c’è la lista de “I pensionati” e la civica Autonomia Responsabile.


DEBORAH SERRACCHIANI SOSTENUTA DALLA FOTO DI VASTO 2011

Scorrendo le liste che sostengono la sfidante Deborah Serracchiani si ha l’impressione di tornare al passato. Un rewind di due anni che potrebbe però anche segnare un passo avanti per future alleanze in vista di un ritorno al voto anticipato alle elezioni politiche.

Il segretario regionale del Pd che ha accettato senza paura la sfida con Renzo Tondo infatti è appoggiata da cinque liste: naturalmente quella del Partito Democratico, poi ci sono quella dell’Italia dei Valori, di Sinistra Ecologia e Libertà – Svoboda Ekologija Levica con Vendola,  e le liste civiche locale Slovneska Skupnost e “Cittadini per Debora Serracchiani presidente”.

Al contrario delle elezioni politiche di quest’anno ma in linea con quanto già accaduto in Lombardia e Molise la lista dell’Idv torna a far parte dello scacchiere del centrosinistra. Insieme al Pd e a Sel va a ricomporre quella che è stata la foto di Vasto 2011 in linea con quanto si è proposto Antonio Di Pietro dopo la disfatta alle politiche della Lista Rivoluzione Civile. La Serracchiani, per mantenersi al passo con le intenzioni autonomiste di Tondo cerca di sottrarre preferenze con la Slovenska Skupnost una civica dedicata alla  tutela delle minoranze linguistiche di origini slovene.

Ce la farà ad invertire la rotta al pari di Paolo Di Laura Frattura e Nicola Zingaretti neo presidenti di Molise e Lazio? Lo diranno le urne.


GLI ALTRI: DAL MOVIMENTO CINQUE STELLE A RIVOLUZIONE CIVILE

Se negli schieramenti tradizionali si notano alleanze che sono appartenute al passato anche il Friuli Venezia Giulia ha la possibilità di scegliere il nuovo.

Anche qui il Movimento Cinque Stelle ce la fa a presentare la lista a sostegno delle politiche di Beppe Grillo. Il suo candidato a presidente è Saverio Galluccio come già avevamo annunciato nelle settimane scorse. La loro campagna elettorale sarà basata sul rinnovamento e sulla battaglia a sprechi e spese pazze. Trarranno vantaggio da quanto accaduto nell’ultimo mese alla Corte dei Conti e alla Procura di Trieste? Lo vedremo anche perché negli schieramenti tradizionali ci sono comunque partiti come l’Italia dei Valori assolutamente estranei alla questione spese pazze.

Il recente strappo da Rivoluzione Civile dell’Idv si viene immediatamente a riversare sulle regionali del Friuli. Dove la sinistra radicale si affida al triestino Marino Andolina che rappresenterà quelle forze politiche che si sentono ancora vicine al magistrato Antonio Ingroia. Era anche candidato alle elezioni del 24 e 25 febbraio proprio come capolista di Rivoluzione Civile.

Non poteva mancare in Friuli Venezia Giulia anche la quinta candidatura in quella che è un’Italia da corsa a 5. In questo caso è rappresentata dalla lista Civica “Un’altra regione” rappresentata dal candidato presidente Franco Bandelli.  Un nome che ha un sapore tutto locale comunque. E non ha nulla a che vedere con nessuno schieramento di livello romano. La campagna elettorale è appena iniziata. Terminerà alla mezzanotte di venerdì 19 aprile.

Con le inchieste sugli sprechi nel pieno del suo svolgimento ne vedremo delle belle.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.