ELEZIONI 2013/ Scontro tra Agende: Monti vs Berlusconi-Maroni-Alfano

I leader politici si preparano agli scontri elettorali e stavolta tutto si ‘gioca’ sulle Agende, la nuova moda ideologica. L’Agenda Belusconi-Maroni-Alfano, oltre ad annunciare l’unione del PdL con la Lega Nord e proporre come possibile futuro premier Angelino Alfano – ovviamente manovrato dall’onnipresente Berlusconi, punta ad abolire le tasse – prima fra tutte, l’Imu, dare autonomia al nord e rimandare a casa circa 5 milioni di immigrati. L’Agenda Monti, spalleggiata da Fini (Fli) e Casini (Udc), vuol ridurre le tasse introdotte dallo stesso Monti, tagliare “con cautela” sulla spesa pubblica, diminuire l’Irpef, congelare l’Iva e abolire l’Imu, un frutto malvagio ereditato dal governo Berlusconi, che non piace agli italiani e neanche a Giulio Tremonti che la definisce «una tassa incostituzionale».

 

di Maria Cristina Giovannitti

monti-berlusconi-agende_controLa nuova moda per queste prossime elezioni è lo scontro tra le Agende politiche. Ognuno ha la sua Agenda e per tutte il punto in comune è la riduzione delle tasse. Questo sarà l’obiettivo anche per Monti, che fino ad ora ha ‘bombardato’ gli italiani di tasse, con la politica dei tagli e delle riforme.

 

AGENDA BERLUSCONI-MARONI-ALFANO. Fumata bianca per il centrodestra: è stata annunciata da Berlusconi l’alleanza tra PdL e Lega Nord di Maroni, prossimo candidato alle regionali per la Lombardia. E così l’Agenda Berlusconi, che fino ad ora ha avuto come unico punto saldo l’abolizione delle tasse di ogni forma e natura- compreso l’Imu, ovviamente– si amplia e viene battezzata come l’Agenda Berlusconi- Maroni. Anche gli obiettivi si estendono: raggiungere l’autonomia del nord Italia, andare via da Roma, mandare a casa circa 5 milioni di immigrati. Ma volendo essere più precisi, il polo Pdl-Lega Nord avrà come probabile futuro premier Angelino Alfano, seppur il leader indiscusso resterà lo stesso Silvio Berlusconi, come lui stesso ha dichiarato. In questo modo l’Agenda Belusconi-Maroni-Alfano vedrà il giovane Angelino essere, forse, il premier; Silvio Berlusconi, probabile ministro dell’Economia, sarà  comunque onnipresente alle spalle di Alfano e Maroni, presidente della Lombardia.

 

AGENDA MONTI. L’obiettivo ossessivo del premier uscente è quello di rientrare nei vincoli di bilancio stabiliti dall’Europa. Il tutto entro il 2013 o al massimo nel 2014. Però anche Monti, da buon politico qual è, usa per la sua Agenda la strategia della riduzione –il tutto compiuto “con cautela”. E così punta a: diminuire di un punto l’IRPEF, congelare l’IVA, abbassare la spesa pubblica e l’IMU frutto malvagio del governo Berlusconi, dice lui– circoscriverlo solo ai Comuni. Anche Monti vuol ridurre le tasse per le prossime elezioni. Ed è lo stesso Monti che appoggiato la linea governativa di Berlusconi, introducendo Imu, Tares, Ivie e Tobin Tax.

E nella sua Agenda anche miglioramenti per la legge anti-corruzione che è stata ostacolata in parlamento dal Pdl; riformare di più per migliorare la situazione lavorativa che è stata frenata dal Pd di Bersani e rivedere tutta la struttura fiscale in un arco di anni. Con Monti per l’Italia, lista civica: questo lo slogan che campeggia accanto al simbolo a cui ha lavorato direttamente lo stesso premier uscente.

IMU – Non piace proprio a nessuno ed è nella pull-position delle agende politiche per essere la prima tassa da abolire, anche da chi l’ha voluta. Non piace agli italiani in primis e neanche a Giulio Tremonti che la definisce ‘incostituzionale’. Una tassa che va contro la Costituzione italiana in ben   tre articoli: art. 3 –tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge; art.47 –La Repubblica’ incoraggia e tutela il risparmio in ogni sua forma; art.53 –Tutti sono tenuti a concorrere le spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Insomma una tassa che non crea equità tra i cittadini, non tutela il risparmio e né il diritto alla proprietà ma piuttosto crea gravi difficoltà per le famiglie, aggravata dalla situazione di crisi economica generale. Lo stesso Tremonti definisce l’«IMU un’imposta disumana per le famiglie e suicida per l’economia».

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.