ELEZIONI 2013/ Monti bis? Tre italiani su quattro contrari. Nonostante la buffonata di Melfi

Mentre il premier Mario Monti si presenta a Melfi, chiedendo ancora sacrifici per non vanificare quelli fatti finora, gli italiani rispondono picche e attraverso un sondaggio di Spincon.it bocciano sonoramente l’ipotesi di un Monti bis. Tasse più alte, Imu, disoccupazione, suicidi economici e debito pubblico alle stelle tra le cause dello scontento degli italiani. A nulla servono, almeno per ora, le buffonate propagandistiche del duo Monti-Marchionne che – come in epoca Balilla – costringono gli operai ad appludire l’orridissimo bankster.

di Viviana Pizzi

Il presidente del Consiglio Mario Monti compie ufficialmente la sua trasformazione. Da capo di un governo tecnico a candidato premier di una coalizione politica formata molto presumibilmente da Casini e Montezemolo. Quale palco migliore per lui se non quello di Melfi, dov’è stato accolto da un altro dei suoi più preziosi alleati: Sergio Marchionne (amministratore delegato della Fiat). Le sue sono state parole che non fanno presagire nulla di buono e gli italiani ne sono ben consapevoli. Almeno una buona maggioranza di loro.


LE PROMESSE DI MONTI DA MELFI

monti-semplificazioniLe agenzie di stampa lo davano come osannato. In realtà però parecchi tra i sostenitori della Fiom Cgil e dei partiti non allineati lo hanno contestato fuori dai cancelli della Fiat di Melfi, culla della Punto. Tutto questo però, come avviene di solito, viene sistematicamente censurato. Uno spazio infinito però viene dato alle sue dichiarazioni che vengono battute da quasi tutte le agenzie di stampa. Come un vero e proprio candidato espone  il suo “programma per l’Italia”.

Siamo all’inizio delle riforme strutturaliha sottolineato per l’Italia occorrerà migliorare ogni giorno. L’azione del governo è solo all’inizio anche se quella di questo esecutivo (quello tecnico? Ndr) è terminato. Sarebbe da irresponsabile dissipare i tanti sacrifici che gli italiani si sono assunti”.

O meglio che agli italiani ha imposto di assumersi. Secondo Monti “da Melfi è partita un’operazione che non è per i deboli di cuore ma noi sappiamo che può emergere un’Italia forte di cuore che si sa rimboccare le maniche nonostante le difficoltà evidenti”.

Tredici mesi fa “l’Italia aveva febbre alta e non bastava un’ aspirina” ma una “medicina amara non facile da digerire ma assolutamente necessaria per estirpare la malattia“. Parole dure quelle dell’ormai candidato premier che esce finalmente allo scoperto con tutti gli italiani e non soltanto con quelli dei partiti.


MONTI BIS? GLI ITALIANI DICONO NO

Spincon.it secondo il quale l’azione di governo di Mario Monti è stata bocciata senza appello dai cittadini. Il 74,4% non vuole che il governo tecnico si trasformi in governo politico.

Di questi il 47, 3% ha espresso un giudizio molto negativo e il 27,1% soltanto negativo. Soltanto il 19,1% sembra contento dei tredici mesi di Governo Monti. Di questi solo il 4,6% ha ritenuto che l’aumento delle tasse ai cittadini sia stato un evento molto positivo  mentre il restante 14,5% lo ha giudicato semplicemente positivo. Il 6,5% ha deciso di astenersi e non rispondere alla domanda.

 

TASSE E RIGORE NON PIACCIONO AGLI ITALIANI

Gli elettori del centrodestra sono certamente quelli più scontenti. Sono infatti quelli che votarono Berlusconi perché nel 2008 decise di ridurre la pressione fiscale abolendo addirittura il pagamento dell’Ici sulla prima casa. Quelli che credettero di riuscire ad arrivare a maggiore ricchezza personale con il pagamento di meno tasse.

Quando è arrivato il premier Monti e hanno visto tra le altre cose il ritorno dell’Ici travestita da Imu (che come valore è addirittura triplicata), l’aumento della tassa sui rifiuti solidi urbani non hanno visto certo di buon occhio il governo tecnico. Per questo preferiscono il peggior Berlusconi al miglior Monti.

Argomenti diversi potrebbero aver invece spinto l’elettorato di centrosinistra, lo stesso che tredici mesi fa brindava per essersi liberato del Cavaliere e sperava in un’Italia migliore proprio affidandosi al premier tecnico. La maggior parte di loro aveva votato, nel 2008, il partito democratico. Se all’inizio erano entusiasti la loro gioia è però scomparsa da quando la disoccupazione è salita dall’8,5% del novembre 2011 all’11,1% dell’ottobre 2012 con una variazione percentuale del + 2,6%. Una condizione che nasce soprattutto dall’eccessiva tassazione anche sulle piccole e medie imprese che sono state costrette a chiudere.

Meno contenti ancora perché proprio in quest’anno è esploso il fenomeno dei suicidi economici. Nei primi dieci mesi i casi registrati sono stati 68 e si tratta nella maggior parte di essi proprio di piccoli imprenditori che non hanno retto al peso di tasse elevate e di prestiti troppo alti da restituire.

Per questo motivo, anche apprezzando la nuova immagine migliore che Monti ha dato all’estero, preferiscono che l’esperienza governativa non si ripeta.

Agli italiani, si sa bene, qualsiasi cosa gli si tocchi è difficile vederli in piazza. Ad una cosa però sono sempre stati legati ed è quella che in latino si chiama “panem et circenses” che tradotto in italiano letteralmente significa “pane e giochi da circo”. Solo se si toglie una delle due variabili il cittadino del Belpaese si arrabbia seriamente. E se lo fa l’affermazione attraverso le urne per Mario Monti sarà dura con la scalata del Mortirolo per un velocista del ciclismo.

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