ECOMAFIA/ La lotta dei cittadini contro roghi tossici e discariche abusive

Ci siamo: nel ‘tristemente’ famoso sito Cantariello da pochi giorni, è cominciata l’operazione di campionamento dei rifiuti da parte dell’Arpac in collaborazione con il comune di Casoria. Un primo passo che non porta ancora alla bonifica ma lascia ben sperare cittadini esausti e preoccupati. Intanto sempre loro, organizzati in Comitati, hanno manifestato contro il governo Monti che aveva bloccato il Registro tumori in Campania per via della spending rewiev ed ora puntano ad una petizione da presentare al Parlamento Europeo, sperando che qualcosa si muova.

di Maria Cristina Giovannitti

ecomafia_rifiuti_bruciano“Eppur si muove” seppur lentamente è solo grazia alla forza dei cittadini che, organizzatisi in Comitati, lottano compatti contro le lobby politiche e servili alla camorra. Il disastro ambientale a nord di Napoli, nella Terra dei fuochi, ma anche nel resto della regione è catastrofico e questo non è un allarmismo. Il Governo Monti sembra davvero non rendersi conto della gravità al punto che aveva bloccato il Registro tumori, tanto agognato dopo anni di lotte, «perché troppo costoso». I cittadini non si sono dati per vinti ed hanno manifestato con una catena umana davanti all’Ospedale Pascale di Napoli. Il Registro tumori serve per documentare quello che è sotto gli occhi di tutti, cittadini, politici e camorristi, ovvero l’increscioso aumento dei tumori in Campania. Oggi grazie alle lotte cittadine e ricevendo il sostegno del Presidente Stefano Caldoro, il registro sarà attivo.

Eppur si muove” anche qualcosa per il sito Cantariello, la terra che fuma sostanze tossiche e chimiche a metà tra i comuni di Afragola e Casoria. La bonifica è ancora lontana però è cominciata l’operazione di monitoraggio della situazione: l’Arpac per circa una settimana è impegnata a prelevare campioni di rifiuti sversati sulla montagna e poi provvederà ad analizzarli. Un’operazione lunga e meticolosa sostenuta solo dal comune di Casoria -tra l’indifferenza del comune di Afragola- che ha messo a disposizione alcuni mezzi per svolgere i prelievi e velocizzare il tutto. Intanto sono trapelati anche i primi risultati sull’immondizia del Cantariello: scarti industriali di pellame, sversamento di tessuti aggiungendoci anche rifiuti urbani.

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“Eppur si muove” anche l’indignazione dei cittadini che stavolta stanno procedendo ad una raccolta di firme, che scadrà il 30 settembre 2012, per una ‘denuncia-querela’ contro gli amministratori regionali, provinciali e comunali colpevoli di essere stati inermi per anni di fronte al grave problema dei rifiuti tossici. Intanto, sempre i comitati, stanno preparando un’altra petizione che l’on. del PdL Erminia Mazzoni si è impegnata di portare all’attenzione  del Parlamento europeo per far conoscere l’emergenza rifiuti anche alle autorità nazionali. Una scelta che crea dissapori interni tra cittadini speranzosi di risolvere il problema ed altri disillusi che ricordano quante altre petizioni hanno inviato all’europarlamentare Mazzoni, senza che questa se ne sia mai interessata.

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