È tutto finito: se Letta ammette l’appartenenza al Bilderberg…

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Può un ex Premier di uno Stato sovrano (?) dichiarare candidamente l’appartenenza al Gruppo Bilderberg, il club dei Potenti della Terra? Tutto è possibile, nel Paese della bugia dove la verità è una malattia. A sentire Ferdinando Imposimato, ex magistrato e 5° classificato nelle Quirinarie del M5S, c’è da restare sgomenti: “Ho fatto delle verifiche e posso dire che dietro la strategia della tensione e alle stragi c’è anche il gruppo Bilderberg, una specie di Grande Fratello che sta sopra, manovra, si serve di terroristi neri e massoni. Secondo Letta, invece, si tratterebbe di un gruppo simile agli scout o all’Azione Cattolica…

 

Lo ha rivelato lui stesso sul suo profilo facebook in tempi non sospetti, una settimana dopo aver partecipato alla riunione di Washington. Era martedì 5 giugno alle ore 12.14 quando ammise di essere stato tra i 130 che avevano preso parte al meeting americano. Le sue dichiarazioni hanno un sapore di naturalezza, come se stesse facendo sapere di aver acquistato una giacca azzurra anziché una rossa. Come se il Bilderberg fosse la riunione dell’Azione Cattolica piuttosto che quella della Gioventù Francescana di cui tutti si aspettano che un politico faccia parte.

LE DICHIARAZIONI DI LETTA: “SI FACCIO PARTE DEL BILDERBERG, È UNA RIUNIONE FRANCA ED APERTA”

La sua nota facebook inizia così: “In molti in questi giorni mi fanno domande sul meeting Bilderberg al quale son stato invitato a Washington lo scorso fine settimana”.

E’ già qui ammette di aver partecipato. Poi contrariamente al patto di segretezza che l’associazione impone svela anche qualche particolare di quanto accaduto: “In sintesi, era presente una parte importante dell’amministrazione Obama e dei partiti democratico e repubblicano americani. C’erano poi leader socialisti, liberali, verdi e conservatori di molti Paesi europei. E, inoltre, sindacalisti e imprenditori, docenti universitari e finanzieri. Senza contare rappresentanti dell’opposizione siriana e russa. La lista dei partecipanti è stata peraltro resa pubblica dagli stessi organizzatori”.

E poi, come se stesse parlando di una riunione di un’associazione culturale ne vìola, almeno in apparenza, la presunta segretezza dichiarando: “Si è discusso dei principali temi in materia di economia e di sicurezza al centro dell’agenda globale. Ed è stata per me un’occasione interessante e utile per ribadire la fiducia nei confronti dell’Euro e per rilanciare con grande determinazione l’invito a compiere i passi necessari (e indispensabili) verso gli Stati Uniti d’Europa”.

Nel finale della sua nota cerca anche di smontare ciò che si sa del Bilderberg, ossia che decide i destini del mondo attraverso le proprie riunioni senza tener conto delle democrazie degli Stati sovrani nazionali.

Nulla di queste discussioni, e del franco e ‘aperto’ dialogo tra i partecipanti – ha concluso Letta-  mi ha fatto anche solo per un momento pensare a quell’immagine di piovra soffocante che decide dei destini del mondo, incurante dei popoli e della democrazia, descritta da una parte della critica sul web e sulla stampa. È vero: la discussione era a porte chiuse. Ma la presenza dei direttori di alcuni dei principali giornali internazionali (di tutte le tendenze politico-culturali) mi pare possa ‘rassicurare’ i sostenitori di una lettura complottistica del meeting”.

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Se tutto questo che dice Letta fosse vero perché mai non vengono pubblicati tutti i verbali di quello di cui si discute? Chi ci può assicurare che non ci sia davvero un piano di discussione sui poteri di ogni singolo stato e non si dica anche chi lo deve governare? Nessuno anche perché chi partecipa non potrebbe mai dirlo. Un membro del Bilderberg che ci dice che cos’è il Bilderberg risulta tanto assurdo quanto strano. E le parole del futuro premier Enrico Letta suonano quindi come una beffa. Come un qualcosa che vuole allontanare un’immagine di ciò che realmente è e ne voglia propinare un’altra, che nel mondo reale non è nient’altro che un’astrazione.

UNA BREVE DIGRESSIONE: ECCO COS’È DAVVERO IL BILDERBERG

L’associazione segreta, che conta 130 partecipanti ad ogni riunione, è un incontro annuale per inviti, non ufficiale. La maggior parte di coloro che vi prendono parte sono personalità influenti in campo economico, politico e bancario.

Di cosa si occupano? Non certo di come distribuire noccioline e caramelle ma di una grande varietà di temi globali, economici, militari e politici. Si riuniscono ogni anno in hotel e resort di lusso in carie parti del mondo e una volta ogni quattro anni negli Usa o in Canada. I nomi di chi vi partecipa, come ha sostenuto anche Letta, vengono resi noti ma la conferenza è chiusa al pubblico e ai media.

Non è facile sapere cosa si dicono, non esistono verbali pubblici, ma non è certo un incontro franco e diretto, soprattutto verso i popoli che non riescono a capire ciò che viene detto se non attraverso quello che poi accade dopo. Come in Italia, dopo il meeting romano, la candidatura del partecipante Mario Monti alle elezioni di febbraio e poi, a crisi ormai evidente, la nomina dell’altro bilderberghino Letta alla presidenza del Consiglio.

Tutto scritto, questo è certo, ma ora con occhi attenti è possibile leggere anche più facilmente ciò che accade nelle segrete stanze.

FERDINANDO IMPOSIMATO: IL BILDERBERG PROTAGONISTA DI STRAGI DI STATO E STRATEGIA DELLA TENSIONE

Che il Bilderberg non sia un gruppo franco e aperto lo ha sostenuto anche l’ex magistrato Ferdinando Imposimato. Enrico Letta però fa finta di niente e su facebook, dove ha pubblicato la sua nota appena commentata, non risponde a chi gli posta l’intervento rimbalzato sulle pagine di nocensura.com.

Il gruppo Bilderberg – ha sostenuto Imposimato- riveste un ruolo nelle stragi e nella strategia della tensione, come rivela un documento nelle mani di Franco Ventura, terrorista di Ordine nuovo”.

Anche Imposimato ha aggiunto: “E’ un’associazione che governa il mondo in modo invisibile condizionandone lo sviluppo democratico”. Frasi venute fuori dopo indagini portate avanti a vario titolo dal 1967 e secondo le quali “si tentava di spostare il potere da sinistra a centrodestra”.

Cosa quanto mai attuale nel panorama politico odierno dove il centrosinistra si è dissolto con un Pd che si allea con il Pdl e Sel che viene emarginata dal punto di vista parlamentare.

Rendendo la sinistra molto debole o quanto mai inesistente e rafforzando ancora di più quei poteri già forti costituiti dall’alleanza dell’inciucio che ormai comprende la parte più moderata dell’alleanza Bersani fino al centrodestra di Berlusconi.

Imposimato ci aveva visto giusto? Secondo noi sì. E Letta? Tentava soltanto di difendere la segretezza di quei poteri forti che poco meno di un anno dopo lo avrebbero portato alla presidenza del Consiglio.

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