DISAGI/ La peggior vita da pendolari in Campania, Lazio e Piemonte

Non è una novità l’inefficienza dei collegamenti in Italia: treni, metro ed autobus sono lo scoglio quotidiano per tutti i pendolari. Dalle stime di fine anno spuntano i dieci nomi delle peggiori tratte del 2012: la palma d’oro va alla Circumvesuviana campana, seguita dalla linea Roma-Viterbo fino al piemontese e fatiscente collegamento Pinerolo- Torre Pellice. Intanto il costo dei biglietti ed abbonamenti sale alle stelle ma non migliorano sovraffollamento, pulizia, puntualità ed altri disservizi.

 

di Maria Cristina Giovannitti

Vita da cani, vita da pendolari. Avevamo già denunciato, anche più volte, l’inefficienza dei trasporti ferroviari in Italia dimostrando come ogni giorno i cittadini devono compiere una vera e propria via crucis prima di raggiungere il posto di lavoro. Tra ritardi, sovraffollamenti, scarsa pulizia e problemi di ogni tipo, i pendolari si trovano ad affrontane disagi che, oltre il danno, li vede sbeffeggiati con prezzi dei biglietti che lievitano puntualmente. Oltre il tram tram della vita, arrivano gli ‘stress’ da Ferrovia per i pendolari. Secondo le stime di fine anno di Legambiente, la peggior vita da pendolari  è di chi viaggia con la Circumvesuviana di Napoli, una delle ferrovie più note e storiche della città partenopea.

disagi_treno-pendolariSolo nel 2012 la circumvesuviana ha ridotto le sue corse del 40 percento, ciò significa circa una decina di corse in meno al giorno considerando che è usata quotidianamente da ben 105 mila persone. A questa grave soppressione si aggiunge anche la chiusura di ben 22 biglietterie, distribuite sul territorio di Napoli e dintorni. Tutti questi elementi forniscono alla circumvesuviana, la palma d’oro come ‘peggior ferrovia d’Italia’. Andando a verificare sul sito il dato del dossier trova il suo riscontro concreto: molte sono le comunicazioni di soppressioni, l’ultima del 20 novembre relativa al mese di dicembre 2012 in cui si avvisano i clienti di futuri ritardi e abolizione su tutte le linee, scusandosi per il disagio ma non spiegandone il perché.

Ma quanto paga un viaggiatore della circumvesuviana? Per il momento –sono in vista possibili cambi di tariffe nel gennaio 2013, il biglietto giornaliero costa 4,80 euro, quello orario 1,60 euro mentre l’abbonamento mensile 48 euro –con variazioni a seconda delle destinazioni. In pratica il pendolare campano spende quasi 50 euro per aspettare alla fermata un treno spesso in ritardo o magari rinunciando a salire perché, semplicemente, non riesce ad entrare.

Al secondo posto c’è la linea Roma-Viterbo che è un calvario quotidiano per circa 140 mila pendolari. La peripezia di questo percorso è uguale sia con l’ATAC Roma NordAgenzia del Trasporto Autoferrotranviero del Comune di Roma– che con la FR3Ferrovia regionale di Trenitalia. Secondo le stime l’inefficienza in questo caso è data dalla scarsa manutenzione dei mezzi che rallentano la comunicazione e così è possibile –come già successo nel 2012– di aspettare la metropolitana ATAC per ben due ore. Con l’Atac, da Roma a Viterbo e viceversa viaggiano circa 75 mila pendolari mentre con le Ferrovie ben 65 mila.

Quanto pagano i viaggiatori laziali? Da maggio il tariffario ATAC Roma è cambiato ed è aumentato: il BIRG –biglietto di un giorno– costa 3,30 euro, il BTR –biglietto di tre giorni– 8,90 euro, il CIRS – sette giorni- 13,50 euro e l’abbonamento mensile costa 24,50 euro – con le variazioni a seconda delle destinazioni. Viaggiare invece con Trenitalia ed arrivare a Viterbo costa 8,20 euro.

Al terzo posto il percorso piemontese Pinerolo-Torre Pellice. In questo caso potremmo parlare di stazioni fatiscenti, tratte ferroviarie fantasma, sostituite da autobus. Pinerolo-Torre Pellice è un vero disagio per circa 6 mila pendolari che non possono far a meno di utilizzare questa comunicazione per raggiungere la città di Torino. Solo nel 2012 sono state soppresse ben 12 linee di collegamento. Inoltre un problema che i cittadini denunciano da tempo è la non coincidenza dei mezzi di trasporto: il treno arriva con ritardo e sempre più spesso i servizi sostitutivi degli autobus, invece, partono in orario senza aspettare i pendolari che restano, così, a piedi.

Questa la pull position dei tre peggiori collegamenti ferroviari. Seguono poi per ritardi, cattiva manutenzione, soppressioni improvvise o non annunciate ed altri disservizi le linee di: Padova-Venezia Mestre con i pendolari alla mercè della intemperie e senza parcheggio auto; Genova Voltri-Genova Nervicon 35 corse nel 2012 rispetto alle 51 del 2010; Palermo-Messinacon viaggi che durano anche 3 ore e 20 minuti a causa di un binario unico per un lungo tratto; Viareggio-Firenzedove si preannuncia la chiusura di 7 linee ferroviarie; Stradella-Milano – in questo caso il degrado maggiore è per i treni con porte inutilizzabili, sporcizia, cattiva illuminazione; Bologna-Ravenna soppressioni di corse che addirittura rendono isolata Ravenna per ore; Potenza-Salerno con tagli improvvisi alle corse e estremi ritardi di due ore e mezza.

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