DE GREGORIO/ La maggioranza salva l’amico di Lavitola: niente carcere

Il senatore Pdl Sergio De Gregorio, il franco tiratore del governo Prodi non finirà in carcere. Lo ha deciso il Senato che ha respinto la richiesta d’arresto nei suoi confronti presentata dalla procura di Napoli e approvata, l’otto maggio scorso, dalla Giunta per l’autorizzazione a procedere del parlamento. L’inchiesta nella quale é coinvolto riguarda la gestione dell’Avanti ed è indagato anche l’ex direttore Valter Lavitola.

di Viviana Pizzi

de-gregorio_salvato_dal_carcereDevono rispondere di associazione per delinquere, concorso in truffa e truffa aggravata. Il valore economico dell’illecito ammonta a 23 milioni di euro, elargiti alla società international press sulla base di documenti attestanti spese mai effettuate e rivolte ai paesi sudamericani. Il periodo preso in esame dalla procura di Napoli va dal 1997 al 2009.

Lo scandalo vero e proprio consiste nel fatto che solo il Pdl si era dichiarato contrario alla richiesta d’arresto per De Gregorio. Di tutt’altro tenore le dichiarazioni di voto di Pd, Udc e Lega Nord che si erano detti favorevoli alle manette per De Gregorio. La proposta é stata bocciata con 169 voti contrari all’arresto e 109 a favore. Ma facendo un calcolo i conti non tornano. Chi ha favorito De Gregorio? Di certo il voto segreto che ha permesso anche a chi non é iscritto al Pdl di aiutare il collega. I votanti erano 294 ma solo 127 appartenenti al Pdl. Ma la richiesta d’arresto é stata bocciata con maggioranza assoluta. In aula il Pd era rappresentato da 104 votanti, l’Udc da 15, il terzo polo da 14 (fli e api), la lega da 22 e l’Idv da 12.

Da questi numeri sono usciti i 42 cosiddetti “franchi tiratori” che non hanno permesso alla giustizia di fare il suo corso. Inutile dire che Sergio De Gregorio ha accolto con favore la decisione del Senato. “Ringrazio i miei colleghi -ha sostenuto – hanno capito la gravità di quello che sarebbe stato. Oggi ho il dovere di difendermi con forza da accuse che mi fanno male. Sono convinto che se non fossi stato in parlamento non mi sarebbe stata riservata questa storia giudiziaria“.

Sul caso dell’ ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi ha aggiunto : “Non baratto la mia libertà con la sua“. Annunciando il suo voto contrario alla richiesta per l Alle parole di De Gregorio fa eco la dichiarazione del vicepresidente della Giunta per l’immunità  Alberto Balzano del Pdl. “Non siamo qui per giudicare, visto che in sessanta anni non si era mai verificata una cosa simile“. Marco Follini, presidente della Giunta ammette: “Grazie al voto segreto é passato un provvedimento ingiusto“.

Ma l’Italia dei Valori é furibonda. Il capogruppo Felice Belisario definisce quanto accaduto “una vergogna“. “È inqualificabile. Ancora una volta – aggiunge – la casta si mette fuori dal diritto per difendere un parlamentare. Oggi il Senato ha scritto davvero una brutta pagina della sua storia“.

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