CRISI ECONOMICA/ Mai tasse così alte: + 114% dal 1996. E la situazione è destinata a peggiorare

Ma quale “uscita dal tunnel”! La strategia politica di Mario Montilanciare il Partito della Nazione blaterando di crisi ormai superata – non trova alcun riscontro reale. Anzi, proprio il giorno dopo l’incontro del premier arriva l’ennesimo bollettino della CGIA di Mestre: tasse locali mai così alte. Importo record di 102 miliardi di euro e un peso su ogni cittadino di quasi 2 mila euro. E, dicono, ancora non è niente: la batosta arriverà con l’Imu sulla prima casa.

di Redazione Infiltrato.it

tasse_e_malapoliticaMario Monti come Silvio Berlusconi. Tante belle parole, tutte fumose. Il premier versione ciellina che è andato in scena domenica scorsa all’incontro inaugurale di Rimini, ha blaterato di una presunta “uscita dalla crisi”, di un “ottimismo” che non si sa bene da dove nasca. Insomma, un Monti che ha ricordato il Berlusconi di qualche mese fa che cercava di nascondere la realtà dietro un dito parlando di “ristoranti pieni”.

L’abbiamo detto anche ieri: le parole di Mario Monti sono servite a ben altro. La sua, a leggere la situazione, non è stata altro che una benedizione politica al nascente progetto su cui stanno lavorando praticamente tutti (Bersani, Casini, Fini, Pisanu) e che dovrebbe portare per le prossime politiche alla nascita del Partito della Nazione. Un progetto montiano per il dopo Monti, in pratica. Non a caso alle parole del premier (“Io parlo quasi ogni giorno di crisi italiana e europea, ma oggi vorrei chiedermi se siamo davvero in crisi”; “La fine della crisi è un momento che per certi versi vedo avvicinarsi”) hanno fatto eco anche quelle di Elsa Fornero (“Il governo ha risanato il Paese. Ora tocca alle imprese”) e quelle di Corrado Passera (“Vedo l’uscita dalla crisi”). Tutti d’accordo, dunque. Tutti convinti che la crisi sia svanita. Un cambio di registro che, in realtà, non trova altra giustificazione se non nell’intenzione dei tecnici (semplice vicinanza o c’è dietro un pensierino di qualcuno alla prossima legislatura?) di lanciare la Grosse Koalition de noantri.

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Peccato però che Monti e il suo squadrone di professori e tecnici siano stati pesantemente sbugiardati. La verità del giorno dopo è stata rivelata dalla CGIA di Mestre. I dati del rapporto sono incredibilmente pesanti. Altro che uscita dalla crisi. 

Negli ultimi 15 anni, dal 1996 al 2011, le tasse locali (comuni, province e regioni) hanno toccato una cifra stratosferica. Un record assoluto che pesa sul groppone dei cittadini: 102 miliardi. Un aumento del 114,4%. Un dato impressionante se si pensa che, nel ’96, la somma delle tasse arrivava a quota 47,6 miliardi di euro. Oggi, invece, assistiamo ad un monte di tasse incredibilmente alto: basti pensare che, in media, ogni cittadino è tenuto a pagare più di 1.800 euro.

Un situazione, peraltro, che potrebbe guastarsi ulteriormente, come denunciato dal segretario Giuseppe Bertolussi, con l’introduzione dell’imposta municipale sulla prima casa e l’aumento registrato dalle addizionali Irpef regionali e comunali.

Insomma, la situazione è destinata ancora a peggiorare. Non si capisce, allora, come e perché Monti abbiano trovato il coraggio (e l’ipocrisia) di parlare di fine della crisi. Sarà stato il mare di Rimini.

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