Consultazioni, Grosse Koalition in arrivo? E l’inciucio diventa “scopo”…

Una coalizione che vada  verso un governo di scopo che avevamo già anticipato negli scorsi giorni in occasione delle elezioni dei presidenti di Camera e Senato. I partiti minori e Sel puntano su Bersani, i montiani di Scelta Civica invece verso un governo simile a quello che ha portato avanti lo stesso Mario Monti. E Berlusconi? Ha già anticipato che sosterrà un governo Pd- Pdl. L’unica opposizione a questo punto resterebbe il Movimento Cinque Stelle che, recuperando il rapporto con chi ha votato Piero Grasso al Senato, rilancia: “il Presidente dia a noi l’incarico”. E fu così che il Monti bis anche senza Monti si materializzò con Bersani che può festeggiare ma a metà. 

 

di Viviana Pizzi

Una coalizione di larghe intese con a capo Pierluigi Bersani sembra lo  scenario che esce fuori dal primo giorno di consultazioni per la formazione del nuovo governo davanti al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

La due giorni terminerà alle 18 di oggi con l’incontro tra il leader del Pd e il Capo dello Stato. Prima di questo incontro ci sarà alle 9.30 quello tanto atteso con Beppe Grillo e i capigruppo di Camera e Senato del Movimento Cinque Stelle e a seguire quello con Silvio Berlusconi e la Lega Nord.


VERSO LA GROSSE KOALITION

NAPOLITANO_consultazioniChe significa il termine intese allargate? Vuol dire che l’Italia va verso un governo di scopo. Che permetterà al parlamento di effettuare le riforme necessarie e magari sperare di superare lo scoglio dei sei mesi di legislatura.

Posticipando il più possibile le probabili elezioni anticipate che si prospettano a causa di un’alleanza che risulta comunque fragile.

Si va verso la formazione di un governo con Pd- Pdl e Scelta Civica e si allontana sempre più l’ipotesi di Governo che invece è stata seguita fino all’ultimo momento da Bersani: l’accordo col Movimento Cinque Stelle.

Una vittoria mutilata per il leader del Pd che potrebbe ricevere sì l’incarico di formare il nuovo governo come aveva sperato dall’inizio.

Dovrà comunque però realizzarlo con le forze che non sperava: le stesse che hanno sostenuto il governo Monti dal dicembre 2011.

Le stesse forze che non gli hanno permesso di guadagnare la piena fiducia degli elettori classici della coalizione di centrosinistra sfiduciati proprio dalla possibilità che il Pd inciuciasse prima con Scelta Civica e poi addirittura con il Pdl di Berlusconi.

Del resto Beppe Grillo già lo ha annunciato prima dell’incontro con il Capo dello Stato. Il Movimento Cinque Stelle si presenterà al Quirinale chiedendo l’affidamento dell’incarico del governo. Lo farà pur sapendo bene di non avere i numeri per governare.

Ce li avrebbe invece il Pd con il sostegno al Senato di partiti come Scelta Civica e il Pdl. Una coalizione così composta avrebbe i numeri per legiferare sia a Montecitorio che a Palazzo Madama. Con buona pace degli italiani che hanno votato le varie coalizioni che non speravano di dover assistere all’inciucio bis.


SCELTA CIVICA E SEL: GOVERNO DI LARGHE INTESE 

Hanno terminato le consultazioni Andrea Olivero coordinatore politico di Scelta Civica insieme a Lorenzo Dellai capogruppo alla Camera e Mario Mauro capogruppo per il Senato.

montiMario Monti non è stato presente per ragioni istituzionali ma ha indicato dall’esterno la posizione da tenere.

Serve un governo solido con i principali partiti – ha sostenuto Andrea Olivero –  che continui ciò che Monti ha cominciato. È necessario dare al Paese un governo innovativo e coraggioso, capace di affrontare i costi della politica e la riforma dello Stato ma soprattutto un governo stabile e solido, che non faccia pagare all’Italia, alle imprese e alle famiglie i costi della non politica e del non governo“.

Non hanno fatto il nome di Pierluigi Bersani ma la loro linea era comprensibilmente a favore anche di un incarico che vada in questa direzione.

Prevedibile la posizione di Nichi Vendola che si è recato al Quirinale e ha indicato a Giorgio Napolitano il nome di Pierluigi Bersani come la persona ideale a cui affidare l’incarico di formare il governo.

Bisogna reagire  con durezza – ha sottolineato Vendola nella conferenza stampa di rito dopo il colloquio con Napolitano–  a chi immagina di trascinare il nostro paese in un’infinita campagna elettorale. Bisogna combattere chi esprime disperazione attraverso la  questione sociale.  Bisogna rispondere alla speranza di coraggio e cambiamento che i cittadini ci chiedono e andare incontro a quest’ultimo.  Il centrosinistra non ha ottenuto una vittoria alle elezioni ma è forza di maggioranza alla Camera dei Deputati.  Per questo noi pensiamo che offrire al Paese programma e governo spetti all’onorevole Bersani”.


LA POSIZIONE DEI PARTITI MINORI : SI AL GOVERNO DI SCOPO

In mattinata il primo ad essere ricevuto è stato il rappresentante del Gruppo Misto al Senato. Loredana De Petris di Sel, rispettando l’opinione di Nichi Vendola, ha sostenuto che un incarico a Bersani sia ottimale ma bisogna pensare a innovazioni nel merito, nelle persone e nella qualità.

Pino Pisicchio, capo del gruppo misto alla Camera in rappresentanza del Centro Democratico di Bruno Tabacci ha portato davanti al Presidente della Repubblica la possibilità del governo di scopo “che sappia realizzare gli obiettivi e abbiamo trovato il Capo dello Stato molto attento e consapevole delle difficoltà del momento”.

D’accordo è anche la Sudtiroler Volkspartei Richard Thiener il quale ha sostenuto che “Bersani è la persona adatta a guidare un esecutivo essenziale per arrivare al più presto alle riforme necessarie”.

Lo stesso nome è stato proposto anche dal gruppo Per le Autonomie- Psi rappresentato dal socialista Riccardo Nencini per il quale il segretario del Pd “è ideale e accanto a un governo di cambiamento”.

guido-crosetto_fratelli_ditaliaNaturalmente diverso è il parere dei partiti più piccoli del centrodestra. Guido Crosetto di Fratelli D’Italia non si è detto disponibile a lavorare per gli inciuci ma per il bene del Paese e in caso di Governo di scopo è disposto a votare soltanto alcuni provvedimenti.

Per il gruppo misto è andato a colloquio con Napolitano anche Ricardo Antonio Merlo per il Movimento Italiani all’estero.

Ho esposto al presidente – ha sottolineato –  la necessità di fare un governo perché sono molto preoccupato dell’immagine dell’Italia all’estero”. Senza però precisare chi dovrebbe essere il premier ideale.


BOLDRINI E GRASSO: NECESSARIO UN GOVERNO PER IL PAESE

Prima di ascoltare i partiti il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva incontrato anche la seconda e la terza carica dello Stato: i presidenti di Senato e Camera Piero Grasso e Laura Boldrini.

Rispettando le loro funzioni istituzionali entrambi hanno sottolineato la necessità di trovare un governo stabile all’Italia. Tutte e due le cariche più importanti dello Stato convenendo con Giorgio Napolitano hanno sostenuto la necessità che “bisogna percorrere tutte le strade possibili per assicurare al Paese stabilità e bisogna farlo in fretta”.


LE  PREVISIONI PER LA GIORNATA DI OGGI

Come Beppe Grillo, che ha già annunciato di chiedere per se l’incarico di formare il nuovo governo anche Pd e Pdl hanno già detto in anteprima cosa diranno al Presidente della Repubblica.

Silvio Berlusconi ha annunciato che punterà sul governo Pd- Pdl anticipando la sua linea in un’intervista a Studio Aperto.

Domani (oggi ndr) mi recherò come leader della coalizione al Quirinale – chiarisce Silvio Berlusconie confermerò che per uscire dalla recessione occorrono interventi forti. Solo un governo stabile e autorevole di concordia nazionale che scaturisca da un collaborazione Pdl-Pd può realizzare interventi nell’interesse del Paese. Noi abbiamo offerto la nostra disponibilità ma Bersani e i suoi fanno la corte a Grillo ricevendo rifiuti e sberleffi, è un teatrino tragico e irresponsabile”.

Dal canto suo  Pierluigi Bersani sottolinea che oggi  alle 18 salirà al Quirinale con i due capigruppo di Pd alla Camera e al Senato portando a Napolitano quella che è stata la decisione dell’assemblea nazionale del Partito.

bersani_consultazioni_2013Il centrosinistra – ha sottolineato Bersani – ha i numeri per presentarsi alle Camere e per questo motivo chiederemo che ci venga assegnato il primo incarico per la formazione del Governo”. 

Aprendo alla possibilità di un primo mandato esplorativo da assegnare perché no a Piero Grasso, attuale presidente del Senato. Toccherà ora al Presidente della Repubblica sbrogliare la matassa.

Non sarà semplice ma l’incarico esplorativo a Bersani sembra più vicino.

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