Comunali Sicilia 2013, vince…Crocetta. Il M5S si salva solo a Ragusa, ecatombe per il Pdl

I vincitori della competizione elettorale delle comunali in Sicilia, almeno stando ai dati dei quattro capoluoghi di provincia (Catania, Messina, Ragusa e Siracusa) sono il Pd e il Megafono di Crocetta, a dimostrare che la politica del Presidente inizia a piacere, almeno ai siciliani. Flop clamorosi del Movimento in tutte le città, tranne a Ragusa dove centrano il ballottaggio. Il vero sconfitto però è il Pdl. Dal famoso 61 a 0 alla débâcle totale. Se a Catania la vittoria sul filo di lana al primo turno non ha lasciato speranza, a Siracusa il Pdl paga il non aver appoggiato la candidatura di Ezechia Reale che ora si gioca la poltrona da primo cittadino con il centrosinistra. Il che è tutto dire…

di Viviana Pizzi

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MESSINA: BALLOTTAGGIO AL FOTOFINISH TRA CALABRO’ E ACCORINTI, PDL FUORI

Se a Catania Enzo Bianco festeggiava la sua vittoria a sindaco alle 3.30 di notte per Messina i risultati sono stati sul filo di lana fino all’ultimo momento. All’inizio dello spoglio il neo sindaco Felice Calabrò aveva raggiunto anche il 54% dei voti. Poi le percentuali andavano assottigliandosi e spesso si è trovato anche sotto il 50% e a rischio ballottaggio con Renato Accorinti candidato con la sua lista civica che ha raggiunto il 23,96% dei voti.

Calabrò, sostenuto dal Pd e dal Megafono di Crocetta poi ha nuovamente sfondato il muro del 50% più uno dei voti arrivando al 50,2%. Tra i fax in prefettura che non arrivavano e le schede controllare una per una con precisione millimetrica il dato definitivo si è avuto nelle prime ore del pomeriggio. E  alla fine il risultato definitivo è stato il ballottaggio tra Calabrò che si è fermato al 49,96% e Renato Accorinti con il 23,96%. A ventiquattro dall’inizio ufficiale dello scrutinio.

Gli unici dati che venivano resi sicuri erano due: la sconfitta del Pdl e del Movimento Cinque Stelle. Il primo con la coalizione è arrivato al 18,42% di Vincenzo Garofalo mentre i pentastellati hanno segnato il loro record negativo con il 2,85% della candidata Maria Saja.

Primo partito qui è stato il Pd con il 12,31% . Quella di Messina è anche la migliore performance del nuovo soggetto politico “Il Megafono di Crocetta” che raggiunge l’8,88%. Il Pdl limita i danni con il 10,55% .

Voto disgiunto a iosa sul candidato della civica Accorinti che raggiunge personalmente il 23,74% dei voti mentre la lista non supera l’8,10%. Tutto questo significa che due persone su tre di quelle che lo hanno scelto non avevano votato i suoi candidati. Decretando comunque una grande soddisfazione personale per il candidato.

Anche la città dello stretto però si libera dalla morsa del Pdl che nel 2008 si affermò con Giuseppe Buzzanca.

 

CATANIA: ENZO BIANCO È DI NUOVO SINDACO DELLA CITTA’

Dopo cinque anni di governo Pdl la città etnea torna nelle mani del centrosinistra. A vincere nuovamente e al primo turno sul filo di lana è Enzo Bianco, colui che è stato già primo cittadino dal 1988 al 1989 e riconfermato tra il 1993 e il 2000 ricoprendo già due mandati. La città torna al vecchio ma sceglie il nuovo in un mix di scontenti del governo di centrodestra e chi pensava che comunque si stava meglio quando si stava peggio.

In una notte di spogli infiniti dove il primo risultato un po’ più certo si è avuto alle 3.30del mattino è venuto fuori un Enzo Bianco che vince con il risicatissimo 50,62% contro l’ex sindaco Raffaele Stancarelli che si ferma al 36, 7%.

In questa città, che comunque anche alle regionali era stata quella in cui il Movimento Cinque Stelle aveva ottenuto l’affermazione minore, è quella in cui il fallimento è il più evidente. La candidata Lidia Adorno arriva a uno scarno 4,05% di lista e un 3,36% che va alla sua persona facendosi superare anche dal civico Maurizio Caserta che agguanta il 7,4% delle preferenze. Qui come a Siracusa e a Messina il Movimento paga uno scarso radicamento sul territorio.

Il primo partito però nonostante la sconfitta del candidato sindaco è il Pdl che riduce i danni e si aggiudica il 13,84% delle preferenze. Il Pd si ferma al 9,98% facendosi superare anche dal Megafono di Crocetta suo alleato che arriva al 10,72%. Prima lista in assoluto è il Patto per Catania che con il 14,49% è quella che da maggior sostegno a Enzo Bianco e dimostra che in Sicilia vince il civismo contro la politica dei partiti. Un risultato migliore anche del Popolo della Libertà che la dice lunga sull’affezione dei cittadini alla politica dei simboli e del governo centrale.

Nel 2008 Stancarelli vinse al primo turno con il 54,59%. Oggi è tutta un’altra storia e il gattopardismo di una Catania che vuole tornare al passato decreta la sconfitta del centrodestra.. Ma nella città etnea a perdere è soprattutto la politica fallimentare dell’ex sindaco.  E fra quindici giorni tutti al mare.

 

RAGUSA: MOVIMENTO CINQUE STELLE AL BALLOTTAGGIO

È stata la prima delle quattro città capoluogo di provincia siciliane ad avere i risultati definitivi. Che si sono conclusi con il ballottaggio tra il candidato del centrosinistra Giovanni Cosentini che ha ottenuto il 29,34% il quale si andrà a scontrare con Federico Picciritto del Movimento Cinque Stelle che personalmente ha agguantato il 15,64% ma con la sua lista si è fermato al 9,62%.

Fuori dallo scontro che avverrà tra quindici giorni il Pdl  che rimarrà in carica fino alla prossima elezione del sindaco. Il candidato Giovanni Antoci ha raggiunto il 15,05%. Il primo partito in città è il Pd unico con percentuali a due cifre con l’11,94%. La lista civica legata al presidente della Regione “Il Megafono di Crocetta” che sostiene sempre Cosentini ha invece portato alla coalizione il 6,24% dei voti. Nel gruppo vincente però non c’era la sinistra radicale ma l’Udc, lo stesso partito che all’Ars sostiene il Governatore che qui raggiunge il 6,24%. Boom delle liste civiche che chiudevano il quadro con Ragusa domani con l’11, 56% e Territorio con il 9,63%.

E il Pdl? Qui fa una magrissima figura ottenendo il 6,5% risultando quindi il grande sconfitto delle elezioni del capoluogo Ibleo. Ricordiamo che nel 2008 la coalizione del Pdl aveva ottenuto il 57, 19% con il sindaco ancora in carica Nello Di Pasquale. Il successo certamente è della nuova coalizione Pd- Udc – Megafono ma anche il Movimento Cinque Stelle non sfigura potendosi giocare la partita fra quindici giorni puntando alla prima città pentastellata dell’isola maggiore.


SIRACUSA: SFIDA TRA LA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA E LE CIVICHE, PDL FUORI DAI GIOCHI

Anche a Siracusa il dato più importante è lo stesso di Ragusa: il centrodestra comunque vadano le cose è fuori dai giochi e lascia definitivamente il governo della città.

Al ballottaggio infatti ci finiscono il candidato del centrosinistra Giancarlo Garozzo primo classificato con il 31,64% delle preferenze che verrà sfidato dal rappresentante del gruppo civico formato da Siracusa Democratica, Siracusa Protagonista, Itaca, Mangiafico e Progetto Siracusa Ezechia Paolo Reale che si attesta sul 27,14%.

Il candidato del centrodestra che ha provato a insediarsi come primo cittadino e al quale non è riuscita l’impresa Edy Bandiera si ferma al 20, 86%. Un risultato che al Pdl ufficiale non fa certo onore ma va comunque ricordato che il centrodestra ufficiale, appoggiato anche da Centro Democratico, aveva perso il sostegno dei voti di base che sono andati proprio ad Ezechia Reale che dopo il no alla candidatura con la coalizione ha scelto di scendere in campo con le liste civiche.

Flop del Movimento Cinque Stelle che con Marco Ortisi si ferma al 4,16% complice una campagna elettorale forse poco radicata sul territorio.

Il primo partito anche qui come a Ragusa è il Pd che raggiunge il 13,08% seguito in coalizione dalla lista Civica per Garozzo sindaco che agguanta il 10,2%. Il Megafono di Crocetta, distintivo del nuovo centrosinistra siciliano arriva invece al 5,98%. Buona anche la performance di Progetto Siracusa in sostegno di Ezechia Reale che raggiunge il 10,02%. Il Pdl si ferma invece al 7,5% mentre Centro Democratico al 7,05%.

La città viene da un’amministrazione di centrodestra quando Roberto Visentin nel 2008 appoggiato dal Pdl e Udc vinse con il 56% dei voti. Ora però è tutta un’altra storia.


RISULTATI ELETTORALI A RILENTO: IN ALCUNE SCUOLE NON CI SONO I FAX PER COMUNICARE I DATI

Nel Continente i risultati definitivi delle elezioni comunali si sono avuti alle 18.30. Quando si trattava del primo turno elettorale alle 19 già si conoscevano almeno gli orientamenti. In Sicilia invece per tutta la notte è sembrato di vivere invece in un altro mondo. I risultati definitivi sono infatti giunti intorno a mezzogiorno. E  a quattro ore dalla chiusura dei seggi sul sito del Ministero degli Interni non era pubblicato nemmeno un risultato. Per avere notizie bisognava andare sui portali dei giornali locali che seguono sul posto gli spogli elettorali. Ed è cosi che abbiamo appreso tramite il quotidiano on line Strettoweb.it quanto accaduto a Messina e Catania dove anche a notte inoltrata c’era il buio totale sui dati.

“Le due città, fa sapere l’ufficio elettorale della Regione siciliana, non hanno ancora comunicato i dati definitivi dell’affluenza. Secondo quanto riferiscono alcuni dirigenti regionali, pare che alcune scuole di Messina non siano dotate di fax e che i vigili urbani debbano consegnare a mano i dati in prefettura. A Catania, invece, il ritardo sarebbe dovuto all’elevato numero di sezioni, pari a quasi 400.

A Messina c’è stato inoltre un altro problema: nella sezione 228 nella frazione  Rodia, il numero dei votanti è  risultato maggiore rispetto a quello degli aventi diritto, per cui hanno dovuto procedere al controllo delle schede. L’ufficio elettorale ha allertato la Prefettura. Caos invece in una sezione di Giostra, dove due rappresentanti della lista “Il Megafono di Crocetta” a sostegno di Felice Calabrò Sindaco (centrosinistra) sarebbero stati arrestati (padre e figlio) per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

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