Comunali Roma, l’elezione più fiacca della storia capitolina: ma si chiude con i concerti

Termina ufficialmente oggi la campagna elettorale per le elezioni comunali di Roma. Oggi giornata di silenzio elettorale per poi andare alle urne domenica dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15. Stando alle intenzioni di voto manifestate nei giorni scorsi il 27 maggio sera non si saprà chi è il sindaco di Roma ma soltanto chi tra i 22 candidati a sindaco si giocherà la sfida del ballottaggio. I più accreditati sono il primo cittadino in carica Gianni Alemanno per il centrodestra e l’ormai ex senatore Ignazio Marino per il centrosinistra. La sorpresa potrebbe arrivare da Marcello De Vito del Movimento Cinque Stelle oppure da Alfio Marchini ex centrosinistra e ora in campo con una sua lista civica. Più distante sembra il candidato dell’estrema sinistra Sandro Medici.

 

di Viviana Pizzi

I primi tre hanno deciso di chiudere la campagna elettorale con la discesa in campo dei propri leader di partito: Berlusconi per Alemanno, Epifanisfida_per_il_campidoglio_2013per Marino e Grillo per De Vito.

Un fatto che da un’importanza nazionale alla sfida per il Campidoglio che diventa non solo una competizione per Roma Capitale ma per l’Italia intera che per tre giorni torna a diventare romanocentrica come ai tempi di Roma imperiale. E perché no anche una gara a chi avrà la piazza più piena.

Per ogni partito infatti la chiamata alle urne di 3 milioni di elettori significa un test importante anche per l’attività di governo. L’outsider Alfio Marchini invece si affida alle note del cantautore romano Antonello Venditti mentre Sandro Medici, dopo aver dedicato una serata a Don Andrea Gallo punta sulla musica locale.

ALEMANNO: CON BERLUSCONI IN PIAZZA PER LA RICONFERMA ALLA GUIDA DEL CAMPIDOGLIO

Gianni Alemanno ha chiuso con Berlusconi la sua campagna elettorale nei pressi del Colosseo all’Arco di Costantino alle 17.30.

Nella giornata di ieri proprio sul social network ha sintetizzato quello che per lui significa tornare a fare il sindaco della città eterna non risparmiandosi gli attacchi ai suoi principali avversari.

“Finalmente ci siamo – ha sostenuto-  dopo un’intensa campagna elettorale siamo pronti a far sentire la voce dei romani che dice no alla politica della retorica e dell’ostruzionismo di Ignazio Marino, no al disfattismo dei grillini (o “scontrini”), no ai nuovi politicanti in cerca di fama. Domani(oggi ndr) alle ore 17,00 al Colosseo gridiamo tutti insieme sì ad altri 5 anni insieme per proseguire il progetto di rinascita della Capitale”

Un messaggio chiaro che punta innanzitutto a denigrare l’avversario e poi puntare a un’eventuale rinascita. Da cosa si chiederanno i romani più astuti. Dalle politiche che lui stesso ha messo in campo si potranno rispondere.


IGNAZIO MARINO TENTA L’ULTIMA CARTA DISPONIBILE: DIMETTERSI DA SENATORE E PRESENTARSI IN PIAZZA CON GUGLIELMO EPIFANI

Il candidato di centrosinistra risponde da par suo agli attacchi di Alemanno. Dimostrando di essere attaccato alla sua cittàmarino_alemanno_per_comunali_2013dimettendosi dalla carica di Senatore della Repubblica.

Sulla sua pagina ha pubblicato il ringraziamento a tutti i senatori che gli hanno permesso di dedicarsi completamente al suo “progetto Campidoglio”. Se non dovesse essere eletto sindaco a Ignazio Marino resterebbe il premio di consolazione di guidare l’opposizione ma avendo messo in campo questa decisione forse in cuor suo si sente sicuro della vittoria.

Come si gioca l’ultima carta disponibile? Innanzitutto andando ad attaccare Alemanno sul progetto sicurezza e poi portando in piazza San Giovanni una festa di attori e attrici pronti ad illustrare il suo programma elettorale. Tra questi anche Stefania Sandrelli e il popolarissimo Giulio Scarpati. 

MARCELLO DE VITO: MOVIMENTO CINQUE STELLE AL BALLOTTAGGIO E PIAZZA CON GRILLO

Il candidato a sindaco Marcello De Vito risponde da suo pari ad Alemanno e Marino. Beppe Grillo si rè recato in piazza del Popolo a Roma alle ore 21 insieme ad alcuni parlamentari del Movimento Cinque Stelle per chiudere la campagna elettorale del suo candidato a sindaco. Il genovese non lo può negare. Un flop a Roma potrebbe essere una brutta battuta d’arresto per una realtà politica giovane e in continuo mutamento.

Marcello De Vito però mostra sicurezza in se stesso. Durante il confronto Sky con gli altri competitor per la carica di sindaco ha dato appuntamento in Campidoglio mostrandosi sicuro di arrivare al ballottaggio. “Il nostro punto chiave – ha sostenuto- è rappresentato dal fatto che elimineremo qualsiasi tipo di parentopoli all’interno del Comune di Roma”.  Ce la farà? Saranno i numeri delle urne a dirlo.


ALFIO MARCHINI PUNTA SUL CONCERTO DI ANTONELLO VENDITTI

La chiusura della campagna elettorale ha visto il concerto gratuito “Nel cuore di Roma” con Antonello Venditti. Sarà stato tra una canzone e l’altra che probabilmente ha spiegato, ai romani che lo voteranno e a chi ne approfitterà per ascoltare gratis Venditti a Parco Schuster, il suo programma elettorale. 

Un programma basato innanzitutto, come dice in uno dei suoi ultimi messaggi, sul recupero dei rapporti tra impresa e lavoro, gli unici in grado di dare ricchezza alla città. I sondaggi non sembrano premiarlo. Però ai miracoli un po’ tutti ci vogliono credere e forse anche lui.


SANDRO MEDICI E LA MUSICA DA CENTRO SOCIALE

sandro_medici_comunali_roma_2013Il candidato sindaco di Repubblica Romana punta sulla sua coalizione presente alle 19 in piazza Santa Maria di Trastevere. Niente big soltanto concerti gratuiti di tutti i musicisti che si vorranno rendere disponibili.

Le sue speranze di affermazione però sono legate alle presenze che ha ottenuto durante il concerto dedicato alla morte di Don Gallo anche se i numeri non sono proprio dalla sua parte. 

“Come dicevamo dal palco – ha sostenuto ringraziando i presenti al concerto- questa Repubblica Romana esisteva già e ieri sera lo ha dimostrato con un concerto di sei ore gratuito, allegro, intenso, intervallato qua e là da sogni, speranze, progetti per la nostra Roma e da alcuni importanti ricordi come quello per Don Gallo.
Grazie a tutti gli artisti che si sono convocati spontaneamente e che ci hanno accompagnato con le loro note, la loro voce, le loro parole, grazie a chi hacucinato, montato e smontato il palco, accolto, servito birra o panini, pulito il parco fino alle 4 del mattino e a chi è semplicemente venuto o ci ha seguito in rete. Senza di voi, senza di noi, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile”.

E nel suo programma elettorale ricorda la possibilità della doppia preferenza: un sistema introdotto da queste amministrative che permette di scegliere nella stessa lista di votare insieme un candidato donna e uno uomo. “Due è meglio di uno” dice Medici sostenendo l’importanza dell’ingresso del gentil sesso in Campidoglio. In una campagna elettorale a cui hanno partecipato 22 candidati sindaco ma tutti uomo. Ce la faranno? Staremo a vedere. Intanto la coalizione poteva seguire l’esempio della Sicilia che ha candidato Giovanna Marano e presentare una donna per il posto più ambito del Comune di Roma. Retorica quindi? Saranno i romani a giudicare.

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