Comunali Roma, il lavoro? Per Marino e Alemanno è precario. E la disoccupazione giovanile sale al 40%

Mentre Gianni Alemanno ha portato la città di Roma a un tasso di disoccupazione giovanile pari al 40% Ignazio Marino risponde con un progetto che punta tutto sul precariato e sul lavoro atipico: un anno di contratto per diecimila persone. E poi? L’incertezza regnerà sovrana. Eccoli i politicanti senza capo né coda che non hanno la minima idea di cosa sia una progettualità ad ampio respiro per una delle città più maestose del mondo.

 

di Viviana Pizzi

marino_alemanno_ridicoli_entrambiI dati sul lavoro a Roma sono a dir poco allarmanti. Come lo sono però, a pochi giorni dal primo turno delle Comunali, anche le soluzioni proposte da qualche candidato a sindaco che non risolveranno di certo un problema che negli ultimi cinque anni è continuato ad aumentare in maniera vertiginosa.

La disoccupazione giovanile è al 40%. Tutto ciò significa che 4 su dieci, di età compresa tra i 18 e i 29 anni, non percepiscono alcun tipo di reddito.


ALEMANNO E IL DISASTRO DEGLI ULTIMI CINQUE ANNI: A ROMA LA DISOCCUPAZIONE CORRE A VELOCITA’ DOPPIA

Come si vede nel rapporto della Uil la situazione della Capitale è davvero più complessa di quella che sembra. A denunciare quanto avvenuto nel quinquennio di Alemanno ci ha pensato il segretario Pierpaolo Bombardieri.

Secondo la sua analisi a peggiorare i dati romani su occupazione e lavoro atipico è certamente il prezzo della crisi e l’asfissiante politica di austerity che ha messo in ginocchio vari settori dell’economia cittadina. In primis a scoraggiare gli investimenti di cittadini che non consumano e non producono ricchezza c’è un aumento dei prezzi infinito. Un rincaro di generi alimentari, servizi, energia elettrica, forniture d’acqua e alloggi con aumenti che vanno dal 6,6% all’11,1%.

Che cos’è quindi la Capitale di Alemanno? Una città come dice Bombardieri “al palo dal punto di vista produttivo, economico e sociale”.

Tutto questo non può non influire sul sistema lavoro. Il tasso di disoccupazione ha superato il 10% (nell’ultimo mese ha raggiunto anche il 12%) e l’inoccupazione giovanile sfiora il 40%. Ai quali si aggiungono circa 100mila neet (giovani che né studiano e né lavorano) compresi proprio nella fascia d’età tra i 15 e i 29 anni.

Tutto questo certamente è frutto della crisi che investe tutto il Paese ma se i dati a Roma sono più evidenti la colpa è certamente di tutte le istituzioni che investono sul territorio cittadino, quindi anche del Comune retto da Alemanno.

Nel rapporto Acli viene fuori anche che nella capitale ma anche nel Lazio in genere c’è in voga il maggior utilizzo dei contratti atipici. Il 35,9% delle donne tra i 15 e i 24 anni sono disoccupate e il 30,6% degli uomini della stessa fascia d’età si trovano senza lavoro.

E a questo punto i numeri che inchiodano definitivamente Alemanno: sia nella fascia d’età 15-24 che in quella 25-34, si è passati rispettivamente, secondo i dati Istat, dal 26,2% al 32,5% e dal 9,3 all’11,3%”. Tutto questo significa una sola cosa: che il sindaco insieme al Governo ha fallito miseramente sul programma destinato all’occupazione.

roma_precariaL’unico dato positivo che riguarda Roma è il ricorso alla Cassa integrazione che diminuisce del 3,7% dal 2012 al 2011.

Dati che non sono certamente incoraggianti soprattutto perché riguardano la gestione della Capitale d’Italia.  Quello però che propone lo sfidante Ignazio Marino lo è ancora meno e lo vedremo subito.


LA PROPOSTA CHOC DI IGNAZIO MARINO PER RIMEDIARE AI DANNI DI ALEMANNO: FINANZIARE A 500 EURO AL MESE I GIOVANI CHE SEGUONO CORSI DI FORMAZIONE

Ignazio Marino ha pensato davvero a un modo “innovativo” per risolvere la crisi generata anche dal suo avversario Gianni Alemanno.

Che sia anche questa trovata una delle tante tessere del gioco a perdere del candidato di centrosinistra? Noi lo sospettiamo fortemente perché quello che andremo a vedere non è certo un intervento da sindaco di sinistra.

La presentazione del progetto è avvenuta nello spazio di Porta Futuro a Testaccio. Di che si tratta? Niente altro che un buono lavoro da 500 euro al mese per il sostegno under 29 che stanno seguendo corsi di formazione che stanno facendo gli apprendisti artigiani o che stanno effettuando un tirocinio.

E’ stato poi proprio il candidato sindaco dal suo blog a spiegare di cosa si tratta: la mensilità di 500 euro andrà per un anno a 10mila giovani che saranno selezionati attraverso un apposito bando. Le risorse per il finanziamento del progetto arriveranno tramite i fondi europei.

Così risponde quindi Marino ai dati allarmanti emersi durante il quinquennio di Alemanno. Mettendoci un tampone e creando altri diecimila precari che, terminato il contratto, con molta probabilità non sapranno come ricollocarsi nel mondo del lavoro.

Si perché il progetto che abbiamo appena illustrato non farà altro che ingrossare le file del precariato e il ricorso ai cosiddetti “contratti atipici”. Nulla di risolutivo, nulla di definitivo ma tutto estremamente attaccato a un filo.

E necessaria un’azione decisa a sostegno del lavoro giovanile – ha sostenuto Marino- il mio impegno da sindaco sarà quello di creare nuove opportunità di lavoro a chi non ne ha”.

Roma-TestaccioPensate voi che i giovani che verranno selezionati potranno anche spostarsi gratuitamente in città col trasporto pubblico. Un’iniziativa che, udite udite, ha un valore di 250 euro all’anno per ciascun beneficiario. Poco più di dieci euro al mese che di certo  non  arricchiranno le tasche dei precari.  Più cento euro all’anno per visitare musei, ossia meno di 8 euro al mese.

“Con l’attuazione della riforma di Roma Capitale – ha sostenuto Marino –  e il progressivo ridimensionamento delle funzione ora assegnate alla Provincia, lo spazio lavoro di Testaccio passerà in gestione al Comune di Roma. Spazi come questo li vorremmo in tutti i municipi”.

Peccato però che i giovani di oggi, affamati di denaro e lavoro sicuro, non credono più né a Babbo Natale né alla Befana.

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