Chi libera gli italiani dalla morsa di Equitalia?

Già solo il nome fa tremare. Equitalia è uno spauracchio che semina ipoteche e pignoramenti tra i beni dei cittadini. L’Ente pubblico – 51 % dell’Agenzia delle Entrate – nacque per colpire i grandi evasori del fisco mentre oggi si ritrova ad essere una ghigliottina finanziaria che strozza solo il ceto medio. Piccoli imprenditori, commercianti e famiglie monoreddito stretti nella morsa dei debiti e così questo sistema-piovra non fa altro che incrementare il fenomeno usura. Intanto molte sono anche le cartelle illegittime avviate senza motivo che seminano ingiustizie tra i meno abbienti. E dal 2007 che Equitalia agisce indisturbata con il beneplacito delle amministrazioni e nessuno si impegna a ‘liberare’ gli italiani dai debiti.

 

di Maria Cristina Giovannitti

Non paghi il canone Rai? Arriva Equitalia. Paghi con un solo giorno di ritardo? Il debito può lievitare anche di 9 mila euro. Tutto questo accade davvero, attaccando soprattutto il ceto medio fortemente svantaggiato dalla crisi economica. Episodi di esasperazione che, nel 2011, hanno portato una serie di intimidazione davanti alle sedi Equitalia. La più drammatica risale al 9 dicembre 2011 quando un ordigno ha ferito gravemente il direttore generale Marco Cuccagna, facendogli perdere una falange della mano. Minacce continue anche contro gli 8500 dipendenti dell’Ente che dichiarano di sentirsi in pericolo per via di questi continui atti di violenza.

 

EQUITALIA, TOGLIE AI POVERI – Nel 2007 Equitalia nasce per attaccare i grandi evasori fiscali ma si trasformerà ben presto nel peggior incubo degli italiani, sotto tiro artigiani, commercianti e famiglie monoreddito. E’ una società di pubblica amministrazione, con il 51% gestito dall’Agenzia delle Entrate e il 49% dall’Inps ed è andata a sostituire il vecchio sistema di riscossione dei debiti che portava alle casse dello Stato 2 miliardi di euro all’anno. Oggi, con Equitalia, nelle casse pubbliche arrivano 7 miliardi di euro l’anno, riscuotendo 30 miliardi di tasse. Un ottimo successo se a pagare fossero i grandi e veri evasori.

liberi_da_equitaliaMolti sono i comportamenti illegittimi contestati ad Equitalia: gli esattori alcune volte riscuotono più del valore del debito e in molti di questi casi la società pubblica ancora non restituisce i soldi presi in più. Uno dei tantissimi esempi è quello del Comune di Castelforte a Latina che ancora aspetta un riscontro da Equitalia per dei pagamenti non dovuti e risalenti ad agosto 2008.

Oppure, per la serie ‘Equitalia non guarda in faccia a nessuno’, nel 2009 arrivò un preavviso di pagamento anche a Radio Soccorso di Torino, che trasporta i malati di cancro, per via di un mancato pagamento della tassa dei rifiuti ed così si è arrivati ad un debito di 3058 euro.

 

UNA SORTA DI STROZZINAGGIO LEGALIZZATO – E’ impossibile saper distinguere tra evasori ‘buoni’ e quelli ‘cattivi’ quindi per Equitalia il trattamento è lo stesso per chi, volontariamente trova escamotage per non pagare miliardi di euro, o il cittadino che dimentica la rata del canone Rai: per entrambi ipoteche sulla casa- unica garanzia sui debitie pignoramento di ogni bene – dalla televisione all’automobile. I segugi esattori delle tasse sono così guardinghi anche perché Equitalia ha bisogno di fare budget e su ogni debito contestato alla società, spettava un interesse del 9%, un tasso da ‘strozzinaggio’. Così nella manovra Salva-Italia viene abolito l’interesse al 9% sostituendolo con una cifra variabile. Il cambiamento infondo varia solo in minima parte ed appare anche poco chiaro: è un rimborso dei costi fissi del bilancio Equitalia, quindi una cifra che varia in base a dei costi fissi, un meccanismo alquanto misterioso.

In ogni caso il sillogismo è semplice: più cartelle Equitalia spedisce, più notifiche mandano, più avvisi recapitano e più incassi ricevono. Però può anche succedere, come succede, che ci siano “cartelle pazze” annullate dai giudici di pace ma che continuano a seguire il loro iter di riscossione. Tante ingiustizie denunciate dalla Federconsumatori che parla di un abuso di potere: con Equitalia i debiti possono salire anche del 120% e se non vengono pagate entro 60 giorni scatta il blocco dei beni.

Equitalia fa la voce grossa sulla povera gente che reclina il caso e si abbandona alla disperazione. E troppo spesso quella disperazione ha il volto di un usuraio.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.