BERLUSCONI/ Dr. Jekyll e Mr. Hide: le dichiarazioni che smentiscono sé stesso

Tutto e il contrario di tutto. Ieri Silvio Berlusconi, alla presentazione del libro di Bruno Vespa, è stato capace di dare ben cinque versioni diverse sul suo ruolo nella prossima legislatura. Mi candido. Se la Lega non mi appoggia togliamo l’alleanza in Piemonte e Veneto. Passo indietro se Monti si candida con i moderati. Passo indietro se Montezemolo entra nel Pdl. Si candida Angelino Alfano. Insomma, l’incoerenza fatta persona. Ma d’altronde non c’è da sorprendersi: sono mesi che il Cavaliere va avanti con repentini cambi di prospettive. Ecco una raccolta delle sue strampalate dichiarazioni dell’ultimo periodo.

 

di Carmine Gazzanni

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Con Monti candidato premier farei un passo indietro. Anzi no: È stato molto influenzato dalla sinistra. E la Lega? “Se non mi sostiene per palazzo Chigi cadono le giunte regionali di Piemonte e Veneto. Ma il Carroccio sostiene Alfano: “E l’ex ministro è in pole position per la premiership”. E Montezemolo? “Con lui nel Pdl ritirerei la candidatura. Non solo: Io potrei essere il leader di una coalizione e dopo le elezioni si deciderà il nome del premier”.

Il Silvio Berlusconi visto ieri alla presentazione del libro di Bruno Vespa è stato incredibile: nel giro di un’ora ha offerto ben cinque versioni diverse sul ruolo che egli potrebbe ricoprire nella prossima legislatura. Mi candido ma anche no. Mi candido ma no se c’è Monti. Mi candido ma anche no se c’è Montezemolo. Lascio spazio ad Alfano. Mi candido con l’appoggio della Lega. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Tanto per non scontentare nessuno.

berlusconi-voltafacciaUn Cavaliere, dunque, in assoluta confusione. Tanto che alla fine lo stesso Vespa glielo fa notare: Presidente, lei aveva una qualità, che diceva pane al pane e vino al vino…”. E tanto è vero che, dopo passi avanti e passi indietro tanto repentini quanto incomprensibili, è Massimo Franco, editorialista de Il Corriere della Sera, a interrompere Berlusconi: “Mi ha scritto una collega: non ha ancora capito se lei se ricandida o meno”. Non l’aveva capito nessuno. Come ha scritto infatti Mattia Feltri su La Stampa, “se questa infatti fosse una partita alla roulette, l’ex premier era il giocatore che aveva piazzato una fiche per ogni casella, sperando di raccattare qualcosa.

Ma, d’altronde, non è la prima volta che in questi mesi il Cavaliere appare con le idee decisamente in confusione. Ecco un reportage (semiserio) sulle dichiarazioni dell’ex premier nell’ultimo periodo. Occhio ai continui dietrofront e alle date.

 

{module Buone Feste con Winstore.it}B. E MONTI

12 dicembre 2012: “Ove Monti decidesse di aderire a questa richiesta, tutto lo schieramento moderato arriverebbe a questa possibilità, e io potrei occuparmi del mio partito.

17 novembre 2011: Il governo di Mario Monti rappresenta una sospensione certamente negativa della democrazia

26 giugno 2012: “il 75% dei nostri elettori è contrario al sostegno al governo Monti”

27 ottobre 2012: Monti colpevole di aver innescato una spirale recessiva senza fine

11 dicembre 2012: “L’economia con Monti è solo peggiorata

 

B. E I MODERATI 12 dicembre 2012: “Se il partito di Montezemolo si unisse a noi certamente vorrebbe un candidato diverso da me e io, nell'interesse del Paese, nell'interesse dello schieramento dei moderati, sono pronto a fare qualsiasi cosa

27 ottobre 2012: “Casini e Montezemolo sono da considerarsi parte del centrodestra e solo le persone che non hanno buon senso non capiscono che un rassemblamento dei moderati può battere la sinistra

26 giugno 2012: “C'è un mostro che si aggira tra i conservatori e si chiama Casini

 

B., ALFANO E LA CANDIDATURA

 17 novembre 2011: “So che volevate che mi ritirassi a scrivere le mie memorie. Ma non lo farò

26 giugno 2012: “Io potrei fare il ministro dell’Economia e Angelino il premier

11 luglio 2012, sulla possibilità di una sua candidatura a premier: “Come avete visto non ho rilasciato dichiarazioni. Non fatemi parlare

23 ottobre 2012: “Per amore dell’Italia si possono fare pazzie e cose sagge. Diciotto anni fa sono entrato in campo, una follia non priva di saggezza: ora preferisco fare un passo indietro per le stesse ragioni d’amore che mi spinsero a muovermi allora. Non ripresenterò la mia candidatura a Premier ma rimango a fianco dei più giovani che debbono giocare e fare gol

24 ottobre 2012: “Non mi candido a premier e il 16 dicembre si faranno le primarie del Pdl

27 ottobre 2012: “Sono obbligato a restare in campo

8 novembre 2012: “Ho commissionato dei sondaggi sulle primarie e sui candidati e non sono buoni, non mi danno buone notizie. Serve un Berlusconi del ‘94

1 dicembre, Alfano: “Le primarie Pdl si faranno: Berlusconi non intende candidarsi

6 dicembre, Alfano: “Niente primarie del Pdl: Berlusconi torna in campo

8 dicembre 2012: “Entro in gara per vincere. Senza di me il Pdl perde

12 dicembre 2012: “Alfano è in pole position per la premiership

 

E dire che, proprio ieri, prima dei tanti passi avanti e indietro del valzer berlusconiano, aveva anche detto: “Penso di essere stato sempre coerente”. Già. Sempre.

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