Ballottaggio Sicilia, Pd e Pdl continuano le “nozze” per evitare il ribaltone

Prove di larghe intese anche nei ballottaggi siciliani dei tre comuni capoluogo in programma domenica e lunedì prossimi. Il motivo di tutto questo è uno solo: evitare che il Movimento Cinque Stelle oppure la sinistra radicale riescano a conquistare una città siciliana togliendo una fetta di potere alla premiata ditta Pd- Pdl che governa da aprile a Roma. Vediamo ora città per città come sono stati fatti gli accordi per far rimanere il partito dell’inciucio sullo scranno più alto del potere. E l’avversario resta chiunque tenti di mettere in campo un cambiamento serio.

DI Viviana Pizzi

RAGUSA: TUTTI CONTRO IL MOVIMENTO CINQUE STELLE DI PICCITTO

L’obiettivo unico è quello di chiudere in un angolo il partito di Beppe Grillo.

Giovanni Cosentini, candidato sindaco di Ragusa del Pd, non ha stretto un accordo ufficiale. Ufficiosamente però avrà anche regionali_sicilia_continua_linciuciol’appoggio del Pdl di Berlusconi. Lo stesso che è rimasto ufficialmente fuori dai giochi perché superato proprio dai pentastellati. Che nella città iblea hanno raggiunto il miglior risultato delle amministrative siciliane. Cosentini tra l’altro è appoggiato anche dalla lista “Il Megafono di Crocetta” che dovrebbe proporsi come elemento di rottura rispetto al passato. Invece cosa avviene? Che proprio chi ha scassato il sistema all’Ars relegando il Pdl a pura opposizione se ne serve per eliminare quello che è l’avversario più ostico: il Movimento Cinque Stelle.

Dovendo scegliere tra l’antipolitica e la politica – dice Giovanni Cultrera, coordinatore cittadino del partito di Berlusconi a Siciliaweb – abbiamo scelto l’unico progetto politico rimasto in campo. Non ci apparentiamo tecnicamente e ai nostri elettori non diciamo di andare al mare ma di consentire che Cosentini governi Ragusa“.

L’apparentamento tecnico invece c’è stato con Francesco Barone appoggiato da due liste civiche. Così facendo Cosentini mette insieme forze che vanno dal Pd a Cantiere Popolare passando per territorio e l’Udc. Non tralasciando l’appoggio esterno del Pdl.

Per Federico Picciritto diventa tutto più difficile. Una sorta di lotta di Davide contro Golia che non sarà difficile da vincere.  Ci si potrebbe riuscire soltanto tramite il ritorno di Beppe Grillo che dovrebbe scaldare la già rovente piazza di Ragusa. Non c’è due senza tre, dicono da parte loro gli aderenti al Movimento Cinque Stelle che dopo Assemini e Pomezia tenteranno il tutto per tutto per conquistare la città siciliana. Ci riusciranno? Non sarà facile.

MESSINA: TUTTI UNITI (NEI FATTI)  CONTRO LA SINISTRA RADICALE

A Messina non c’è stato però il tempo di tessere la tela di apparentamenti ufficiali. Tutto questo perché il candidato sindaco del centrosinistra Felice Calabrò arrivando al 49,9% ha sperato fino al riconteggio ufficiale di farcela al primo turno.

Soltanto una manciata di voti in più e ce l’avrebbe fatta anche al primo turno. Chi invece è stato miracolato è il candidato della sinistra radicale Stefano Accorinti che ha basato il suo successo quasi esclusivamente sulla sua persona avendo ottenuto il triplo dei voti della sua lista.

Qui il Pdl non è sceso in campo ufficialmente nemmeno per sostenere Calabrò ma tutto farebbe pensare che anche qui i berlusconesregionali_sicilia_continua_linciucio_2 faranno di tutto per far vincere il candidato sindaco del Pd. In  una seconda prova di ufficiosa grosse koalition  che punta al gattopardismo più puro. Quello del cambiare tutto per non cambiare nulla.

SIRACUSA: PDL FONDAMENTALE NELLA LOTTA TRA GAROZZO E REALE

Dopo che Ezechia Reale, sostenuto da una parte dei dissidenti pidiellini della città, è riuscito a piazzarsi al ballottaggio contro Giancarlo Garozzo del centrosinistra sarà il Pdl ufficiale, quello che le elezioni le ha perse, ad essere l’ago della bilancia di questa competizione elettorale.

Il candidato di centrosinistra ha ottenuto nel frattempo l’appoggio del Movimento Siracusa Voltapagina di Pucci La Torre ha anche quello della lista “Pronti al cambiamento” di Santi Pane.

Ezechia Reale invece ha quello della lista Briante Sindaco. E di quella del movimento Nuovi Orizzonti Pantano presidente che ai microfoni di “Zeronove.tv” spiegano:  “La decisione, scaturisce in seguito ad un approfondito confronto sui temi programmatici e obiettivi che evidenzia una sostanziale sinergia di intenti rivolti allo sviluppo dell’intera collettività. La lista Nuovi Orizzonti – commenta Enzo Pantano – riconosce nel candidato a sindaco Ezechia Paolo Reale la persona più credibile, coerente e capace che incarna in assoluto la nostra idea di sindaco di una città così importante e, purtroppo, sinora trascurata come Siracusa e in particolare del quartiere Belvedere“.

Edy Bandiera il candidato ufficiale del Pdl con il suo 20% potrebbe essere l’ago della bilancia. Non ha scritto o detto con chi si schiererà ma non è da escludere che faccia votare proprio l’avversario del centrosinistra. Visto che la candidatura di Reale con le liste civiche nasce in contrapposizione con il partito di Berlusconi rappresentato in città dall’ex ministro Stefania Prestigiacomo.

Chi vincerà non è dato saperlo ma certo è che il Pdl, sconfitto ovunque, potrebbe tentare l’ultima carta a sua disposizione per far si che il Pd vinca. E che inciucio sia alla faccia del cambiamento.

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