Ballottaggi 2013, tutte le “curiosità”: dall’alleanza Sel-Udc all’unico (ex) magistrato vincente

Non di sole vittorie del Pd è vissuta questa tornata di amministrative locali. Sono tante le “folli curiosità” venute fuori dalle urne: dalla strana alleanza (vincente…) tra Sel e Udc a Portici fino all’unicum dell’ormai ex magistrato vincente, Nicola Magrone.

 

di Viviana Pizzi

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E dopo il sindaco comunista della provincia di Macerata ne abbiamo un altro anche a Modugno (Bari) che vince il ballottaggio con il Popolo della Libertà. Si chiama Nicola Magrone, magistrato in pensione, conosciuto dal grande pubblico non solo per essere stato senatore del Pci ma anche per aver sostenuto l’accusa nel processo sul crollo della scuola Jovine di San Giuliano di Puglia. Che anche grazie alle sue indagini portò alla condanna dei progettisti e dei costruttori, nonché dell’ex sindaco del comune molisano,  per omicidio e disastro colposo. Nella scuola crollata il 31 ottobre 2002 morirono 27 bambini e una maestra.

NORD ITALIA: SOLO ORBASSANO E VILLAFRANCA AL PDL, A BUSSOLENGO BERLUSCONI SCONFITTO ANCHE DALLE LISTE CIVICHE

Il popolo della Libertà insieme alla Lega in passato aveva dominato le elezioni nei comuni del Nord Italia. Non è stato così in questo 2013 in cui in tutta la Lombardia si è affermato il centrosinistra sull’onda dell’effetto Pisapia.

Solo in due Comuni il Pdl e la sua coalizione si affermano. Il primo è Orbassano dove il sindaco Eugenio Gambetta vince con il 58,8% contro il candidato del centrosinistra che si ferma al 41,20%. Nonostante tutto la Lega Nord ottiene un misero 2,51% contro il 17,28% del Pdl primo partito.

A Villafranca di Verona il popolo della Libertà vince con il 52,24% eleggendo il primo cittadino Mario Facciolli. Da notare che la Lega, che ottiene soltanto il 3,04% appoggiava il candidato Giuseppe Pecoraro rimasto fuori dal ballottaggio e sostenuto anche dal sindaco di Verona Flavio Tosi. Lo sconfitto del secondo turno era invece il candidato del centrosinistra Paolo Martari.

Nel comune di Bussolengo invece il candidato del Pdl Massimo Girelli viene sconfitto riuscendo a riportare solo il 48,55% dei voti. Non vince però né il Pd né il Movimento Cinque Stelle ma viene eletto sindaco Maria Paola Boscaini appoggiata da liste civiche che raggiunge il 51,45%.

MOVIMENTO CINQUE STELLE: SCONFITTO A MARTELLAGO MA VINCE A POMEZIA E ASSEMINI

In Veneto era molto atteso anche il ballottaggio di Martellago dove si scontravano il Movimento Cinque Stelle e il Pd.

Il Comune in provincia di Venezia però non sarà la nuova Mira. Qui ha vinto il candidato della coalizione del centrosinistra eleggendo sindaco Monica Barbiero che si aggiudica la partita con il 68,08% dei voti. Il pentastellato Antonio Santoliquido raggiunge il 31, 94% .

Il Movimento però ce la fa in tutti e due gli altri comuni dove era in gioco. A Pomezia nel Lazio Fabio Fucci, sostenuto anche dall’estrema sinistra, ha vinto con il 63,73% dei voti contro il piddino Omero Schiumerini che agguanta soltanto il 36,27% dei voti

Ad Assemini, nel cagliaritano, Mario Puddu ottiene uno storico 68, 21% sbancando contro Luciano Casula del centrosinistra tradizionale (quello di Pd e Sel) che si ferma al 31,79%.

LAZIO: DUE COMUNI AL PDL E IL PRIMO SINDACO DI FRATELLI D’ITALIA A SABAUDIA

Il Lazio dopo aver consegnato Pomezia al Movimento Cinque Stelle fa registrare un’altra piccola particolarità.

A Sabaudia sia il centrosinistra che i pentastellati erano rimasti fuori dal ballottaggio. A vincere però non è stato il Pdl ma Fratelli d’Italia. Ed è così che il partito di Crosetto, La Russa e Meloni ottiene il primo sindaco tutto suo. Maurizio Lucci infatti si aggiudica la partita con il 56, 09% battendo il candidato pidiellino Giovanni Secci si è fermato al 43,91% dei voti.

Ad Anzio invece vince il Pdl con il sindaco Luciano Bruschini che ottiene il 51,11% delle preferenze sconfiggendo il candidato di Fratelli d’Italia e La Destra Candido De Angelis che se la gioca fino all’ultimo raggiungendo il 48,89%.

A Santa Marinella l’unione fa la forza. Pdl, La Destra e Fratelli d’Italia eleggono il sindaco Roberto Bacheca con il 55,86%. Il centrosinistra è lo sconfitto con Massimiliano Fronti che perde con il 44,16%.

IL CASO CAMPANIA: QUATTRO COMUNI AL PDL E CERCOLA DOVE SEL BATTE PD E PORTICI DOVE LA STRANA ALLEANZA UDC- SEL E IDV SCONFIGGE PD E RIFONDAZIONE

La Campania quando si tratta di elezioni amministrative sembra essere sempre una repubblica a parte. E’ qui infatti che si sono verificati i casi bizzarri tutti interni a quello che era il vecchio centrosinistra. E poi c’è da contraltare il record di vittorie del Pdl che arrivano a 4.

Partiamo dai casi unici. A Cercola è stato eletto sindaco Vincenzo Fiengo appoggiato dalla strana alleanza Centro Democratico, Sel, Verdi, Psi e una lista Civica ottenendo il 54,93% dei voti. Lo sconfitto è il candidato del Pd Salvatore Grillo con il 45.07%.

A Portici invece il puzzle più strano: Nicola Marrone è il nuovo primo cittadino ottenendo il 59,82%. Chi lo sostiene? Si tratta di un cartello elettorale minestrone, una maggioranza difficilissima da gestire. Fatta da Udc, Verdi, Sel e Psi. In lista c’era anche l’Idv ma non ha ottenuto consiglieri. Battono Giovanni Iacone sostenuto da diverse liste civiche Pd e Rifondazione Comunista che si ferma al 40,18%.

E’ invece Somma Vesuviana il comune dove una federazione di liste civiche riesce ad eleggere sindaco Raffaele Allocca con il 56,68%. E il Pdl perde con Paola Raia al 43,32%.

A Maddaloni nel casertano invece ce la fa la coalizione con a capo il Pdl. Insieme all’Udc e a Fratelli d’Italia elegge il sindaco Rosa De Lucia con il 53,21% sconfiggendo Andrea De Filippo appoggiato da quattro liste civiche che ottiene il 46,79%.

Vittoria del centrodestra anche a Marano Di Napoli che piazza come sindaco Angelo Liccardi con il 54,52% con l’appoggio anche di Fratelli d’Italia. Il rivale sconfitto con il 45,48% era il candidato di Rifondazione Comunista Mauro Bertini che al primo turno aveva superato il piddino Michele Palladino.

A Marcianise lo schieramento classico di centrodestra formato da Pdl, Fratelli d’Italia e la Destra porta all’elezione di Antonio de Angelis con il 57,32% dei voti. Sconfitto l’udiccino Ciro Foglia con il 42, 68%.

Competizione strana pure a Scafati dove Pdl e Udc insieme a numerose civiche eleggono Pasquale Aliberti con il 62,97% battendosi con il candidato di Sel Nicola Pesce che si ferma al 37,03% lasciando il Pd completamente fuori.

Il partito democratico, che vince quasi ovunque, è proprio in Campania che fa la figura peggiore in un territorio legato, soprattutto nei comuni, a vecchie logiche di voto diverse da quelle dell’Italia intera.

E IN PUGLIA ARRIVA IL SINDACO DI MODUGNO NICOLA MAGRONE SECONDO SINDACO COMUNISTA IN ITALIA

Il caso più eclatante dopo quello di Barletta in Puglia è sicuramente quello del sindaco di Modugno.

Con la lista Civica Italia Giusta secondo Costituzione e Rifondazione Comunista diventa primo cittadino l’ex magistrato Nicola Magrone. I voti che ottiene sono pari al 53,73%. Al secondo turno sconfigge la coalizione di Pdl, Udc e Fratelli d’Italia Saverio Fragassi che si ferma al 46,27%.

Non è l’unico caso però in cui il Pd resta fuori dai giochi nei ballottaggi. Infatti a Carovigno di Puglia un cartello di liste civiche ha portato all’elezione del sindaco Cosimo Mele con il 53,92% dei voti. Tonia Gentile di Pdl e Fiamma Tricolore è stata sconfitta riportando il 46,58% delle preferenze.

Anche a Manduria quattro liste civiche hanno contribuito all’elezione del sindaco Roberto Massafra che si aggiudica il ballottaggio con il 55,69% battendo il candidato berlusconiano Luigi Morgante con il 44,31% dei voti.

L’unica affermazione del Pdl in regione si registra a Sannicandro Garganico dove insieme a tante altre liste civiche riesce ad eleggere Pietro Paolo Gualano con il 59,06% dei voti battendo il centrosinistra di Pd- Sel e Centro Democratico che si ferma al 40, 94% delle preferenze.

Insomma il Pd ha certamente vinto questa tornata di amministrative ma se si considerano tutti i comuni italiani non è certamente un cappotto totale.

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