Ballottaggi 2013, il dado è tratto: Pd batte Pdl 11 a 0

Il centrodestra è il grande sconfitto della tornata amministrativa che si chiude oggi. In tutti i comuni dove si doveva rinnovare il sindaco e in cui il Pdl e i suoi alleati hanno governato fino a ieri, è il centrosinistra a sbancare. Sono 11 i capoluoghi di provincia in cui il Pd ha vinto. I casi più eclatanti sono quelli di Treviso e Brescia.  A Siena la coalizione regge con margini ridotti rispetto al passato nonostante una crescita esponenziale del centrodestra. Bene ad  Ancona la nuova coalizione che i media chiamano centrosinistra ma altro non è che un cartello elettorale che lega il Partito Democratico alle forze centriste di derivazione montiana. Sel, presente soltanto nelle coalizioni di Roma, Viterbo, Siena e Iglesias, altrove risulta non pervenuta.

di Viviana Pizzi

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BRESCIA: IL SINDACO È EMILIO DEL BONO DEL CENTROSINISTRA È

A Brescia nella città della contestazione a Silvio Berlusconi il Pdl si schianta praticamente al suolo. Emilio Del Bono, candidato per la coalizione del centrosinistra, è il nuovo sindaco. Vince con il 56,53% dei voti.

Il Pdl di Adriano Paroli si ferma invece al 42,43%. Alla scorsa tornata elettorale Paroli vinse addirittura al primo turno con il 50, 40% contro il 36% di Del Bono. Questo conferma che anche in Lombardia, dove Pdl e Lega sono ai minimi storici c’è voglia di cambiamento. Che centrosinistra è però quello di Del Bono? Non certo quello di Marino a Roma con anche Sel e Verdi, ma soltanto un cartello con Pd e liste civiche.

LODI: CENTROSINISTRA AL GOVERNO

Su due capoluoghi di regione al ballottaggio della Lombardia se li aggiudica entrambi il centrosinistra.

A Lodi Simone Uggetti diventa sindaco con il 53, 62% aumentando di dieci punti di percentuale rispetto al primo turno elettorale. Pdl e Lega si fermano al 46,38%. Al contrario di Brescia però la seconda città capoluogo lombarda era già governata dal centrosinistra.

TREVISO: DOPO IL 5% AL PDL DEL PRIMO TURNO LO SCERIFFO ABBANDONA PER SEMPRE LA FASCIA DI SINDACO

Al primo turno la Lega Nord aveva ottenuto lo storico risultato negativo del 5,4% del Pdl oggi Giancarlo Gentilini, conosciuto come lo sceriffo, paga a caro prezzo l’aver indossato la fascia di sindaco prima del tempo.

Il nuovo primo cittadino è infatti Giovanni Manildo appoggiato dal Pd e dalle liste civiche che si aggiudica la città veneta con il 55,52% dei voti. Schiaffo a mano aperta per l’ex primo cittadino prima democristiano e poi pidiellino. Giancarlo Gentilini si ferma infatti al 44,48% dei voti. Il sindaco uscente era Gian Paolo Gobbo del centrodestra che si affermò al primo turno con il 51, 70% dei voti.

IMPERIA: VITTORIA DEL PD NELLA CITTA’ DELL’EX MINISTRO CLAUDIO SCAJOLA

Il ministro Claudio Scajola era il numero uno del Pdl a Imperia. Tutto questo non è bastato alla coalizione di centrodestra per aggiudicarsi la poltrona di sindaco del Comune ligure.

Carlo Capacci del Pd e di altre liste civiche è il nuovo primo cittadino che vince con il 76,14% dei voti. Un vero e proprio plebiscito contro il Pdl che con Erminio Annoni, appoggiato direttamente dal ministro, che si ferma al 23, 86% perdendo cinque punti di percentuale addirittura dal primo turno elettorale quando arrivò al 28%.

L’ex sindaco di Imperia, Paolo Strescino vinse con il 65,50% con un Pdl che perde più della metà del suo elettorato. Se non è questa un’ecatombe lo sarà la fine del mondo per il centrodestra.

SIENA: VITTORIA DI MISURA DEL CENTROSINISTRA, L’EFFETTO MONTEPASCHI SI FA SENTIRE

L’effetto dello scandalo del Montepaschi di Siena si è fatto sentire anche nel turno di ballottaggio quando l’affluenza alle urne scende rispetto al primo turno. Il nuovo sindaco è Bruno Valentini che con il 52% dei voti ha salvato in zona Cesarini il centrosinistra senese.

Il centrodestra di Eugenio Neri si ferma invece al 48% dei voti compiendo una netta rimonta rispetto al primo turno quando aveva il 23,37%. Alla scorsa elezione Franco Ceccuzzi, coinvolto appieno nello scandalo Mps, ottenne il 62,12% dei voti.

ANCONA: VINCE IL PD + MONTI

Il centrosinistra che si riconferma ad Ancona non è più quello tradizionale come in tutto il Nord. Si tratta di un cartello elettorale che comprende Pd più Scelta Civica.

Il nuovo sindaco è Valeria Mancinelli che si afferma con il 62,59% dei voti.

Italo D’Angelo del Pdl arriva al 37,41% distaccato moltissimo dalla coalizione Pd Monti di cui si è parlato tanto durante l’ultima campagna elettorale delle politiche. Alle scorse elezioni, quando il centrosinistra era quello di Pd- Idv e Rifondazione Comunista Fiorello Gramillani ottenne il 56,75%. Paragone possibile? Non crediamo perché si tratta di due coalizioni completamente diverse con l’unico anello di congiunzione che si chiama Pd.

VITERBO: VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, EX SINDACO SCONFITTO

Anche a Viterbo vince il centrosinistra: Leonardo Michelini appoggiato dal Pd e da alcune liste Civiche ottiene il 62,86% dei voti contro il 37,14% di Giulio Marini in rappresentanza di Pdl e Fratelli d’Italia.

Giulio Marini non era altro che l’ex sindaco che alla scorsa elezione vinse con il 61,95% dei voti. Anche qui il centrodestra quindi rimedia una sonora sconfitta.

AVELLINO: PD BATTE DE MITA

Ciriaco De Mita non ce la fa. Non riesce a riprendersi la sua Avellino lasciandola alla coalizione di centrosinistra di marca Pd. Il nuovo sindaco Paolo Foti vince con il 60, 57% appoggiato da Pd e Centro Democratico

I demitiani dell’Udc che appoggiavano Costantino Preziosi si fermano al 39,43%. Un risultato che rispecchia un po’ quello del primo turno dove i voti degli altri candidati si sono divisi a metà tra l’uno e l’altro candidato. Anche ad Avellino come Ancona il confronto è un po’ impari perché vince il Pd come nella scorsa elezione ma con un’alleanza diversa. Alla scorsa tornata elettorale Giuseppe Galasso vinse con l’alleanza tra Pd, Idv e Sinistra.

Confronto anche qui improbabile.

BARLETTA: IL NUOVO SINDACO È LEX SEGRETARIO DEL QUIRINALE E VINCE COL CENTROSINISTRA

Pasquale Cascella ex ufficio stampa del Quirinale è il nuovo sindaco di Barletta. Vince con la coalizione di centrosinistra che gli consegna la città con il 62,89% dei voti. Il suo sfidante del centrodestra Giovanni Alfarano si ferma al 37,11%. Anche Cascella, come la collega anconetana, è ufficialmente appoggiato oltre che dal Pd anche dalla lista “Scelta Civica di Mario Monti”.

Il nome dell’ex quirinalista ha aiutato alla conferma del centrosinistra nel comune pugliese. Nella scorsa elezione aveva  comunque vinto con Nicola Maffei che arrivò al 60,62%

E ANCHE IGLESIAS VA AL CENTROSINISTRA

Come a Roma anche a Iglesias vince il centrosinistra ancien regime quello dell’alleanza con Sinistra Ecologia e Libertà. Cosa che non è avvenuta negli altri comuni capoluogo di provincia dove il Pd ha fatto man bassa.

Emilio Agostino Galeazzo diventa sindaco con il 51, 68% dei voti contro il 48,32% di Gian Marco Eltrudis. Nella scorsa elezione il centrodestra si impose con il 52,48% . Si tratta di un cambio della guardia ma di misura.

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