ARCIGAY/ 31° anniversario, ma in Molise e Basilicata il tempo si è fermato..

di Camilla De Camillis

Si tratta delle uniche due regioni italiane dove non esiste alcuna forma di tutela omosessuale riconosciuta dall’associazione. Nemmeno un centro dove conoscersi e vivere serenamente la propria condizione. Sono passati 31 anni dal 1980, quando Don Marco Bisceglia, prete siciliano, ha fondato l’Arcigay. È stato il ritrovamento del corpo di una coppia di giovani amanti omosessuali uccisi a Giarre a scatenare la sua voglia di fare. Voleva che cose del genere non si verificassero più. Non solo nella sua Sicilia.

arcigay9 dicembre 1980. Nasceva a Palermo il primo circolo Arcigay, da un’idea di Don Marco Bisceglia, sacerdote cattolico con posizioni diverse da quelle tradizionali. L’ anniversario è poco sentito dalla popolazione eterosessuale e forse anche dagli stessi omosessuali lontani dall’associazionismo. Oggi si pensa al Natale imminente e all’unica domanda che affolla la mente: albero o presepe?

E invece ci si dovrebbe anche chiedere a che punto siamo con il riconoscimento dei diritti degli omosessuali in Italia, ma anche nel piccolo Molise?

Numeri precisi non ne abbiamo, anche perché il fenomeno è sommerso e c’è difficoltà a dichiararsi: chi lo fa viene etichettato con parole tipo frocio, ricchione e altre offese varie. Nessuno interviene, non ci sono strutture a cui rivolgersi per chiedere sostegno e aiuto.

Insieme alla Basilicata, il Molise  è l’unica regione a non essere dotata di una sede Arcigay o di un semplice punto di ritrovo dove si possa stare in santa pace. Nessuno li picchia come accade nel “civilissimo Veneto”, ma non ci sono persone disposte a riconoscere i loro diritti. Anche quello di potersi tenere per mano e scambiarsi un bacio. Per gli etero è una cosa scontata. Per i gay un diritto ancora da conquistare.

In Italia le sedi sono 52, in regioni come Emilia Romagna e Lombardia si arriva a nove. Nel Lazio esiste soltanto a Roma e in Campania a Napoli e Salerno. In Puglia c’è anche Foggia e in Abruzzo a Pescara.

La riflessione corre d’obbligo. Gli omosessuali molisani e lucani dove possono incontrarsi? Per il Molise le sedi più vicine sono Pescara e Chieti per Campobasso e Isernia, Foggia per i termolesi. I lucani hanno come punto di riferimento Napoli e Palermo. In Molise il dibattito è pari a zero. Se ne parla soltanto nelle visite sporadiche a Campomarino Lido di Vladimir Luxuria, il parlamentare foggiano che spesso va al mare lì.

Eppure in regioni limitrofe come la Puglia il governatore è Nichi Vendola, seguace di Don Marco Bisceglia e punta di diamante dell’associazione omosessuale. Pochi chilometri separano quindi l’eldorado dall’inferno. Anche se i diritti dei gay sono limitati anche lì perché in Italia non esiste ancora una legge nazionale che difende i diritti delle coppie di gay e di lesbiche.

Se non ora, quando?

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.