Amministrative 2013: ecco come e dove si vota. Seggi aperti in 700 località

Tra cui 20 capoluoghi di provincia – Brescia, Lodi, Sondrio, Treviso, Vicenza, Imperia, Massa, Pisa, Siena, Ancona, Roma, Viterbo, Isernia, Avellino, Barletta, Iglesias, Siracusa, Ragusa, Catania, Messina – che potrebbero diventare le nuove Stalingrado del Movimento 5 Stelle.

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Le date del voto

26 e 27 maggio 2013

Eventuale ballottaggio: 9 e 10 giugno 2013

Sicilia: si vota il 9 e 10 giugno 2013. Eventuale ballottaggio: 23 e 24 giugno.

In Sicilia le elezioni sono rimandate per far passare la riforma elettorale che contiene la norma sul voto disgiunto a un uomo e una donna, per le pari opportunità di accesso alle cariche elettive. In Friuli Venezia Giulia si è già votato il 21 e 22 aprile 2013.

Le operazioni di voto

Domenica dalle ore 8 alle ore 22

Lunedì dalle ore 7 alle ore 15

(Sia nel primo turno di votazione che nel turno di ballottaggio)

Come si vota

Comuni fino a 15.000 abitanti

Si vota con una sola scheda per eleggere sia il Sindaco che i Consiglieri Comunali.

Ciascun candidato alla carica di Sindaco sarà affiancato dalla lista elettorale che lo appoggia, composta dai candidati alla carica di Consigliere.

Sulla scheda è stampato il nome del candidato Sindaco, con accanto a ciascun candidato il contrassegno della lista che lo appoggia.

Il voto per il Sindaco e quello per il Consiglio sono uniti: votare per un candidato Sindaco significa dare una preferenza alla lista che lo appoggia.

Viene eletto Sindaco, il candidato che ottiene il maggior numero di voti

In caso di parità di voti tra due candidati si tornerà a votare (ballottaggio) per questi ultimi la seconda domenica successiva. Anche in questo caso risulterà eletto chi dei due avrà ottenuto più voti. In caso di ulteriore parità viene dichiarato eletto il più anziano.

Una volta eletto il Sindaco viene anche definito il Consiglio: alla lista che appoggia il Sindaco eletto andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi saranno distribuiti proporzionalmente tra le altre liste

Comuni con più di 15.000 abitanti

Si vota con una sola scheda, sulla quale sono riportati i nominativi dei candidati alla carica di Sindaco e, a fianco di ciascuno, il simbolo o i simboli delle liste che lo appoggiano.

Il cittadino può esprimere il proprio voto in tre modi diversi:

1. tracciando un segno solo sul simbolo di una lista. In questo modo assegna la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato Sindaco che questa appoggia;

2. tracciando un segno sul simbolo di una lista, eventualmente indicando anche la preferenza per uno dei candidati alla carica di Consigliere appartenenti alla stessa lista, e tracciando un segno sul nome di un candidato Sindaco non collegato alla lista votata: così facendo si ottiene il cosiddetto «voto disgiunto»;

3. tracciando un segno solo sul nome del Sindaco, votando così solo per il candidato Sindaco e non per la lista o le liste a quest’ultimo collegate.

È eletto Sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno).

Qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare la seconda domenica successiva per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti (ballottaggio).

In caso di parità di voti al primo turno, verrà ammesso al ballottaggio il candidato alla lista più votata (maggiore cifra elettorale) e, in caso di ulteriore parità, verrà ammesso il più anziano di età (gli stessi criteri saranno usati in caso di parità nel ballottaggio).

Al secondo turno viene eletto Sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Per stabilire la composizione del Consiglio si tiene conto dei risultati elettorali del primo turno e degli eventuali ulteriori collegamenti nel secondo. In pratica, se la lista o l’insieme delle liste collegate al candidato eletto Sindaco nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi.

I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.

I comuni al voto

704 i comuni complessivamente interessati al voto nel 2013

568 i comuni in cui si vota il 26 e 27 maggio

141 i comuni siciliani al voto il 9 e 10 giugno

20 i capoluoghi di provincia:

Brescia, Lodi, Sondrio, Treviso, Vicenza, Imperia, Massa, Pisa, Siena, Ancona, Roma, Viterbo, Isernia, Avellino, Barletta, Iglesias, Siracusa, Ragusa, Catania, Messina

I comuni con più di 15.000 abitanti al voto

Trentino Alto Adige

Pergine Valsugana (Trento)

Piemonte

Ivrea (Torino)

Orbassano (Torino)

Lombardia

Brescia

Lodi

Arese (Milano)

Bareggio (Milano)

Bresso (Milano)

Cinisello Balsamo (Milano)

Gorgonzola (Milano)

Brugherio (Monza e Brianza)

Carate Brianza (Monza e Brianza)

Nova Milanese (Monza e Brianza)

Seveso (Monza e Brianza)

Sondrio

Veneto

Albignasego (Padova)

Piove di sacco (Padova)

Treviso (Treviso)

Vede Lago (Treviso)

Martellago (Venezia)

San Donà di Piave (Venezia)

Bussolengo (Verona)

Sona (Verona)

Villafranca di Verona (Verona)

Vicenza (Vicenza)

Liguria

Sestri Levante (Genova)

Imperia

Sarzana (La Spezia)

Emilia Romagna

Imola (Bologna)

Salsomaggiore Terme (Parma)

Toscana

Campi Bisenzio (Firenze)

Viareggio (Lucca)

Massa (Massa Carrara)

Pisa (Pisa)

Siena (Siena)

Umbria

Corciano (Perugia)

Marche

Ancona (Ancona)

Falconara Marittima (Ancona)

Grottammare (Ascoli Piaceno)

Porto Sant’Elpidio (Fermo)

Lazio

Ferentino (Frosinone)

Aprilia (Latina)

Formia (Latina)

Sabaudia (Latina)

Anzio (Roma)

Fiumicino (Roma)

Nettuno (Roma)

Pomezia (Roma)

Roma

Santa Marinella (Roma)

Velletri (Roma)

Viterbo

Abruzzo

Sulmona (L’Aquila)

Molise

Isernia (Isernia)

Campania

Avellino

Maddaloni (Caserta)

Marcianise (Caserta)

San Felice a Cancello (Caserta)

Afragola (Napoli)

Bosco Reale (Napoli)

Brusciano (Napoli)

Castellammare di Stabia (Napoli)

Cercola (Napoli)

Forio (Napoli)

Giugliano in Campania (Napoli)

Grumo Nevano (Napoli)

Marano di Napoli (Napoli)

Melito di Napoli (Napoli)

Ottaviano (Napoli)

Portici (Napoli)

Qualiano (Napoli)

Somma Vesuviana (Napoli)

Campagna (Salerno)

Pontecagnano Faiano (Salerno)

Scafati (Salerno)

Puglia

Acquaviva delle fonti (Bari)

Conversano (Bari)

Corato (Bari)

Modugno (Bari)

Molfetta (Bari)

Monopoli (Bari)

Noci (Bari)

Valenzano (Bari)

Barletta (Barletta-Andria-Trani)

Bisceglie (Barletta-Andria-Trani)

Carovigno (Brindisi)

San Nicandro Garganico (Foggia)

Manduria (Taranto)

Calabria

Acri (Cosenza)

Corigliano Calabro (Cosenza)

Isola di Capo Rizzuto (Crotone)

Sardegna

Assemini (Cagliari)

Iglesias (Carbnia-Iglesias)

Sicilia

Biancavilla (Catania)

Scordia (Catania)

Aci Sant’Antonio (Catania)

Carlentini (Siracusa)

Siracusa

Rosolini (Siracusa)

Ragusa

Catania

Piazza Armerina (Enna)

Palma di Montechiaro (Agrigento)

Messina

Belpasso (Catania)

Gravina di Catania (Catania)

Giarre (Catania)

Comiso (Ragusa)

Mascalucia (Catania)

Partinico (Palermo)

Modica (Ragusa)

Adrano (Catania)

Licata (Agrigento)


Fonte: Interno.gov.it, Comuniverso.it, Ancitel.it

LEGGI DALLA FONTE ORIGINALE – Linkiesta.it

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