ALLUVIONE GENOVA/ Città sommersa, 7 le vittime: è un “diluvio biblico”

di Gilo

Il primo è stato il torrente Recco, intorno alle 10 di questa mattina, che gonfiandosi ha iniziato a fare paura: un asilo è stato evaquato, i ragazzi di elementari e medie sono stati portati ai piani più alti degli edifici. Una paura che nel corso della mattinata, insieme ad una immensa quantità di acqua si è impadronita velocemente di Genova.

La città ha iniziato come a ripiegare su se stessa prima di annegare: i negozi hanno fatto in tempo ad abbassare legenova-alluvione saracinesche, molte  persone a salire ai piani sempre più alti dei palazzi;  le automobili e i mezzi, quelli che ce l’hanno fatta, a lasciare  il passo ai torrenti in piena che hanno invaso le strade.

Torrenti che hanno sommerso piazze, corsi, sottopassaggi, edifici, negozi, chiese e scuole, quest’ultime tutte progressivamente evaquate (il sindaco già ne ha disposto la chiusura per domani ndr). Nel primo pomeriggio iniziano a diffondersi i primi video: è un diluvio biblico. Intorno alle 2 c’era già stata la prima vittima, nel quartiere Marassi: è una donna, schiacciata da due macchine trascinate dalla corrente. La città è in ginocchio, i genovesi ostaggio delle ondate di piena: in via Mogadiscio un autobus carico di passeggeri è stato travolto dalla violenza della corrente. La Prefettura prevede nuove esondazioni, raccomanda di non uscire di casa; molte persone arrivano a cercare rifugio sui tetti.

Dopo un’ora dalla scoperta della prima vittima, un altro corpo rinvenuto. Si tratta di un bimbo. Più tardi saranno ritrovate anche sua madre e sua sorella, annegate in uno scantinato, ancora a Marassi. Ormai tutti i torrenti fanno paura, Fereggiano, il Bisagno, il Chiaravagna hanno rotto gli argini; i tombini scoppiano e si guarda con terrore anche dalla parte del mare: l’acqua sembra assediare da ogni lato il capoluogo ligure, che deve contare altri 2 morti. Il bilancio delle vittime, ancora parziale purtroppo, sale a 7.

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