AGRICOLTURA BIOLOGICA/ Il ruolo dei Sindaci e la morte gialla dell’erba

Ci scrive Giuseppe Altieri, agroecologo ed esperto di agricoltura biologica e biodinamica. In questa segnalazione esorta i sindaci a proteggere la salute dei cittadini e l’ambiente, evitando l’utilizzo dei disseccanti e dei pesticidi. “Oggi non è necessario usarli in quanto le tecniche biologiche sono sufficienti a garantire raccolti abbondanti.” Ma Altieri va giù duro: “Si impone pertanto l’ordinanza di divieto dei pesticidi da parte dei Sindaci, che vanno diffidati da parte dei cittadini.”

 

di Giuseppe Altieri – Agroecologo

erbaI sindaci, una volta a conoscenza dei pericoli dei disseccanti, sono tenuti ad applicare gli arti 9, 32 e 41 della Costituzione Italiana, vietandone l’impiego per i rischi alla salute e per l’ambiente e per contrastare le attività economiche che si svolgano in contrasto con tali diritti inviolabili (Art. 41).

Il divieto di impiego dei prodotti chimici di sintesi (Pesticidi) dovrebbe estendersi anche all’agricoltura dei territori, dal momento che oggi non è necessario usarli in quanto le tecniche biologiche sono sufficienti a garantire raccolti abbondanti, rispettando salute ed ambiente e le minori rese vengono compensate dai Pagamenti Agroambientali europei attraverso i Piani di Sviluppo Rurale delle Regioni (Misure Agroambientali, 214), nel rispetto dell’Art. 44 della Costituzione (Progresso dell’Agricoltura).

Si impone pertanto l’ordinanza di divieto dei pesticidi da parte dei Sindaci, che vanno diffidati da parte dei cittadini al rispetto del ruolo di tutore in primis della salute del territorio comunale.

Se le Regioni non erogano correttamente i Pagamenti Agroambientali agli agricoltori Biologici o, peggio, regalano questi fondi a chi acquista abbondanti pesticidi, chiamandola Agricoltura Integrata, i Sindaci possono denunciare le regioni stesse agli organi competenti, oltre ad attivarsi in concertazione per adeguare  il recepimento regionale delle norme agroambientali ai regolamenti europei.

 

La morte gialla dell’ erba

Prestando un pò di attenzione al pezzetto di mondo che ci circonda avrete notato l’ erba fattasi gialla nei campi,  lungo strade, ferrovie, canali e persino nei giardini pubblici ed aiuole frequentate dai nostri bambini e dai  cani che portiamo a fare pipì. Per non parlare delle “aree protette”!

Si tratta dei diserbanti a base di Glyphosate prodotti dalla più grande multinazionale del settore e pubblicizzati come “innocui”. Di qui l’ “effetto annuncio” per privati e pubbliche amministrazioni: sono “innocui” e fanno risparmiare soldi per tagliare l’ erba, usiamone quanti più possibile!

Ne stanno versando milioni di litri ovunque, spesso direttamente nei canali dove poi vanno ad inquinare le falde e uccidere la vita acquatica! Le api che bevono queste acque ( e gli altri organismi) muoiono presto! Dicono che si degradano presto e “non lasciano tracce” ma la realtà è diversa e le ultime ricerche parlano di grossi rischi per la salute, le acque e la biodiversità. Immaginate poi l’ effetto sinergico di queste molecole con le  altre presenti nell’ ambiente e derivanti da insetticidi, gas di scarico e quant’ altro! Stiamo avvelenando il nostro ambiente e ci stupiamo dell’ aumento  esponenziale dei tumori, compresi quelli infantili!

Questo perchè preferiamo vedere i marciapiedi “puliti” senza qualche fiore selvatico o i bordi strada senza ciuffi d’ erba? Raccogliere nocciole con le  turboaspiranti che hanno bisogno di terreni “pelati”, risparmiare un pò di raccolto rispetto alle “infestanti”?

L’ uso di queste sostanze non aiuta nemmeno nella prevenzione degli incendi!

Aiuta solo le finanze dellemultinazionali e aggrava la spesa sanitaria!

Ribelliamoci alla morte dell’ erba!

Difendiamo l’ acqua pubblica anche dall’ inquinamento!

Documentiamoci!

Difendiamo i prodotti bio anche evitando che diventi impossibile coltivarli in ecosistemi agrari sempre più tossici!  Diciamo no!all’ uso di diserbanti per tenere puliti i campi fotovoltaici!

Chiediamo alle amministrazioni di non usarli!

 

LEGGI ANCHE

AGRICOLTURA BIOLOGICA/ Fatti, e non parole, contro i mercanti di fame e sete

MANGIARE BENE/ Campagna amica a Roma e ricette dal mondo bio

 

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.