ABBAZIA FLORENSE/ Il vescovo minaccia querele ma Infiltrato.it continua sulla sua strada. Dall’inchiesta emergono ombre anche sul Comune

Un’inchiesta. Trame di potere che attraversano tutti, Comune, Regione e Curia arcivescovile. La risposta alla verità è stata la minaccia di querela da parte del vescovo Leonardo Bonanno. Un’alta carica ecclesiastica che, evitando di rispondere a Infiltrato.it, pare abbia deciso di silenziare la verità. Quella stessa verità di cui, invece, dovrebbe farsi portavoce. Infiltrato.it, però, non si arrende e continuerà a portare avanti la sua battaglia. Il direttore del giornale, nonché autore dell’inchiesta, Emiliano Morrone, ha organizzato per oggi pomeriggio un dibattito nel corso del quale saranno svelati altri particolari in esclusiva e che gettano ombre anche sul ruolo dell’istituzione comunale. Chi ha paura della verità (e de L’Infiltrato) è avvisato. Vescovi e non.

di Carmine Gazzanni

Documento_falso_Abbazia1A San Giovanni in Fiore c’è un’abbazia florense. Un edificio storico del XIII secolo di raro valore. All’interno, però, c’era un ospizio che la Chiesa ha gestito per decenni come opera pia, in locali del Comune di San Giovanni in Fiore comodati alla parrocchia. Poi, per debiti d’importo fin qui sconosciuto, la parrocchia ha ceduto l’attività a privati, che ovviamente l’hanno riorganizzata per lucro.

Debiti e cessione risalgono alla gestione di don Franco Spadafora il quale, patteggiando, è stato condannato a un anno per vendite illecite di loculi e terreni della parrocchia, compreso un giro di opere sacre sottratte all’ente religioso. Don Spadafora ha riferito agli inquirenti che i proventi delle vendite sono stati impiegati per gli anziani dell’ospizio. La domanda che ci siamo posti, però, apre degli spaventosi coni d’ombra anche perché, sino ad ora, nessuno degli interessati ha osato rispondere: è mai possibile che non c’era altro modo di recuperare (lecitamente) danaro per l’aiuto degli anziani?

Non solo. Stando alla ricostruzione fatta dal nostro direttore e autore dell’inchiesta Emiliano Morrone, risulta che il prete non ha pagato delle bollette parrocchiali per anni, con arretrati fino a diverse migliaia di euro, che noi abbiamo puntualmente elencato. Secondo una stima resa nota dal successore, don Germano Anastasio, alla parrocchia mancano valori per almeno due milioni di euro.

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Dove sono andati? Possibile che la casa di riposo sia costata così tanto alla parrocchia e che, in difetto del dato certo, il subentro della nuova gestione sia avvenuto senza considerare la proprietà comunale dei locali? Ecco che, allora, entra in campo monsignor Leonardo Bonanno, oggi vescovo San Marco Argentano-Scalea (Cosenza). All’epoca dei fatti era vicario del vescovo di Cosenza. È proprio lui che ha firmato l’atto di cessione.

La verità però fa male. Anche se si sta parlando di un’alta carica religiosa. L’impegno morale di un vescovo deve essere indirizzato alla ricerca delle verità. Ed ecco allora che Mons. Bonanno ha deciso di minacciare di querela L’Infiltrato. Sì, un vescovo che minaccia di querela perché, stando alle parole del suo avvocato, nell’inchiesta ci sarebbero “affermazioni del tutto gratuite e palesemente in veritiere”, che “offendono l’onore e il decoro personale nonché la reputazione pubblica, privata e ministeriale dell’Ordinario Diocesano”. Peccato che dalla nostra ci siano documenti che provano quanto abbiamo scritto.

La storia, però, non finisce qui. La ricerca delle verità continua e, secondo ulteriori documenti di cui siamo venuti in possesso, si addenserebbero pesanti ombre anche sull’operato del comune di San Giovanni in Fiore nell’iter amministrativo relativo alla casa di riposo (in foto una dichiarazione dal contenuto falso dell’avvocato Gaetano Pignanelli, allora dirigente dell’Ufficio legale del municipio).

Proprio per questo il nostro direttore sarà presente oggi alle 17,30 ad un incontro nel centro storico di San Giovanni in Fiore. Al dibattito, organizzato dal Comitato pro Abbazia florense, interverranno l’Onorevole Domenico Naccari (Pdl), il sindaco di San Giovanni in Fiore Antonio Barile, l’assessore alla Cultura Giovanni Iaquinta, il consigliere comunale del Pd Domenico Lacava e il sindacalista della Cgil Giovambattista Nicoletti. Ancora, per la società civile parteciperanno Francesco Battaglia di Articolo 21, Domenico Monteleone, direttore del Roma Art Meeting, Roberto Bonina dell’associazione Verso Sud e, appunto, Emiliano Morrone, direttore di Infiltrato.it.

Non solo. Il Comitato annuncia, a conclusione del dibattito, la stesura di un documento da indirizzare al ministro della Cultura Lorenzo Ornaghi perché si interessi dell’abbandono in cui è stata lasciata l’Abbazia florense.

Il Vescovo Bonanno è avvisato. Minacci pure. Quereli pure. E, con lui, tutti gli altri che temono si sappia la verità. Infiltrato.it – c’è da giurarci – continuerà sulla sua strada. Con o senza la benedizione del vescovo.

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