2 giugno, la “sobria” Festa della Repubblica costerà solo 1,5 milioni di euro

Napolitano continua a lanciare inutili messaggi per un’Italia migliore, che rispetto la dignità dei propri cittadini (o sudditi?), improntata al lavoro e, soprattutto, sobria. Come dovrà essere la Festa della Repubblica, che costerà “solo” 1,5 milioni di euro. Ammesso che ci sia qualcosa o qualcuno da festeggiare.

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Sarà una Festa della Repubblica all’insegna dei tagli e della sobrietà. Il ministro della Difesa Mario Mauro, in un’intervista all’Adnkronos, quantifica la spesa complessiva della parata militare del 2 giugno: “Il costo si aggira sul milione e mezzo di euro. E’ meno dello scorso anno – tiene a sottolineare Mauro – cifra quest’ultima che era già la metà della spesa rispetto al 2011. Attraverso questa sobrietà vogliamo non dare il senso di un indistinto e immotivato taglio, ma richiamare il Paese e la vita del Paese a contribuire a un periodo difficile, assumendoci una responsabilità di fronte ai nostri concittadini e al mondo intero”.

Il ministro della Difesa invita ad andare oltre le polemiche, rimarcando il senso della festa che “mette in evidenza le ragioni per le quali stiamo insieme e promuoviamo la nostra convivenza civile, portando nel mondo la nostra missione pacifica”. “Aver promosso la sobrietà – spiega ancora Mauro – non significa però cancellare la memoria e il valore che esprimono le nostre forze armate. Non dobbiamo mai indulgere nella retorica – chiarisce il ministro della Difesa – ma sottolineare che patria, pace, dialogo e libertà sono valori veri che ogni giorno vanno ripetuti e sostenuti”.

IL MESSAGGIO DI NAPOLITANO – E in occasione dell’anniversario della nascita della Repubblica, il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio ai prefetti d’Italia, affinché se ne facciano interpreti nelle iniziative promosse a livello locale nella ricorrenza del 2 giugno.

Ho vivamente apprezzato la convinta adesione che avete riservato all’invito a celebrare la solenne ricorrenza della Festa della Repubblica con la sobrietà che il momento richiede, riaffermandone, comunque, il profondo significato nel rinnovato richiamo ai valori sui quali si fonda la nostra comunità nazionale. Come tutti coloro che esercitano pubbliche funzioni sul territorio, Voi siete interpellati quotidianamente dalle ansie e dalle aspettative di persone, famiglie ed imprese in gravi difficoltà. Di questa vera e propria ‘questione sociale’ – che si esprime soprattutto nella dilagante disoccupazione giovanile – bisogna farsi carico ponendola al centro dell’azione pubblica, che deve connotarsi per un impegno sempre più assiduo nella ricerca di soluzioni tempestive ed efficaci alle pressanti istanze dei cittadini.

La fiducia potrà rinascere – ed essere a sua volta volano di migliori risultati – se le risposte saranno coerenti e mirate in uno sforzo continuo, volto a razionalizzare e semplificare gli apparati e l’azione amministrativa ed a riorientare l’utilizzo delle risorse pubbliche perché possa concretamente avviarsi una nuova fase di sviluppo e di coesione sociale. In questa direzione, chiedo a Voi Prefetti, chiamati ad una interlocuzione sistematica con le componenti istituzionali e le forze sociali attive sul territorio, di dare il massimo impulso ad iniziative per una maggiore apertura, efficacia e trasparenza dell’azione pubblica, favorendo la semplificazione e un lavoro comune delle amministrazioni che tenga conto delle esigenze più avvertite in ambito locale.

napolitano_uber_allesVi chiedo altresì, nell’ambito della generale attività di prevenzione, la massima attenzione alle situazioni di maggior disagio e bisogno, promuovendo iniziative di ascolto, di sostegno e di integrazione per evitare il più possibile episodi tragici come quelli verificatisi di recente. Con questi auspici, a Voi Prefetti ed a tutti coloro che con Voi celebrano la Festa della Repubblica rivolgo il più intenso augurio di buon lavoro“.

 

LEGGI DALLA FONTE ORIGINALE – Today.it

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