159mila euro in un mese: ecco quanto ha restituito il M5S in Lombardia, Lazio e Molise

Si tratta degli emolumenti ai quali i 5 Stelle eletti avevano deciso di rinunciare durante la campagna elettorale, trattenendo per sé dai 2500 euro del Molise ai 2700 euro del Lazio. Il tutto è documentato sulle pagine dedicate al restitution day nelle tre regioni che hanno eletto rappresentanti del Movimento alle consultazioni di febbraio.

 

di Viviana Pizzi

grillo_restitution_dayCentomila euro in Lombardia, 43mila nel Lazio e 16 mila in Molise come andremo a vedere poi nel dettaglio.

In totale si tratta di 159 mila euro in un mese ed è la somma che i 18 (nove al Pirellone, 7 alla Pisana e 2 a Palazzo Moffa)  consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle delle tre regioni che hanno rinnovato i loro organismi a febbraio hanno restituito in appositi conti bancari in attesa che le Regioni prevedano nel loro statuto un articolo di legge che permetta di farlo direttamente nelle casse delle Giunte.

In un anno tutti insieme potrebbero restituire 1.908.000 euro. Non poco per tre regioni dove le imprese in crisi sono centinaia. E se lo facessero tutti i 150 consiglieri (80 Lombardia, 50 Lazio e 20 Molise) si potrebbe arrivare anche a 15milioni 196mila 827 euro. Una bella somma di sicuro. Che potrebbe fare da contraltare agli sprechi registrati finora. Peccato che dal Pd al Pdl passando per Sel e anche per il Pdci nessuno voglia fare altrettanto.

 

LOMBARDIA: RESTITUITI CENTOMILA EURO IN UN MESE E MEZZO

Come avevano promesso in campagna elettorale i nove consiglieri regionali della Lombardia del Movimento Cinque Stelle hanno restituito da metà marzo a tutto aprile circa 100mila euro

Nel dettaglio i consiglieri regionali della Lombardia per il periodo che va dal 17 marzo al 30 aprile hanno percepito 16. 384, 76 euro.

I nove cittadini elettori hanno trattenuto per se 5mila euro lordi mensili e i rimborsi per le spese effettivamente sostenute. Tutto il resto lo destineranno a un sostegno per le piccole imprese della Lombardia.

Da un calcolo effettuato proprio dai nove consiglieri regionali è stato calcolato che verranno restituiti in totale 100mila euro. Come avvenuto a livello nazionale gli esponenti del Pirellone hanno avuto difficoltà a trovare un modo per destinare le somme alle quali hanno rinunciato. E finché non ci sarà una risposta i soldi promessi rimarranno depositati nei conti correnti di Banca Etica aperti appositamente per questo scopo.

Se tutti gli ottanta membri avessero fatto così in un solo mese ci sarebbero in cassa circa 800 mila euro.  E in un anno? Si tratterebbe di 9milioni 600mila euro.


LAZIO: ANCHE I SETTE CONSIGLIERI DELLA PISANA PROVVEDONO ALLA RESTITUZIONE DI 43MILA EURO

m5s_lazioI sette consiglieri del Lazio per definire quanto hanno restituito sono partiti da una base di 9066 euro netti mensili percepiti come indennità di carica e la diaria che è pari a 3500 euro.

A questi si aggiungono le indennità che variano da 1500 euro a 800 lordi. Come è avvenuto in Lombardia anche in Lazio da una busta paga che oscilla da 10mila a undicimila euro ne riceverà anche una virtuale da 5mila euro lordi che sono pari a 2700 netti, somma realmente percepita.

Ogni portavoce ha rinunciato a vari benefit (rimborso chilometrico, via card, permesso Ztl) anche alle somme previste in busta paga per le indennità di funzione spettanti al Capo gruppo (euro 1.523,24 lordi), Presidente del Co. re. co. co. (euro. 1.523,24 lordi), Vice presidente di Commissione, (euro. 1.051 lordi).

Come è possibile vedere sulla pagina facebook il consigliere portavoce Perilli vicepresidente di una commissione consiliare ha riferito di restituire 7mila euro mentre gli altri lasceranno 6 mila euro. Un’altra consigliera ha detto di restituire la somma di 4026 euro al mese considerando solo l’indennità di carica. In totale però i consiglieri del Lazio hanno rinunciato a un totale di 43mila euro. Se lo avessero fatto tutti e cinquanta si poteva raggiungere un mensile di 201.300 euro con un accantonamento annuo di 2.415.600 euro.

Facendo però i calcoli come hanno fatto in Lombardia tutti e 50 avrebbero dovuto restituire 307.142 euro che in un anno sono 3.685.714 euro.


MOLISE: ANTONIO FEDERICO E PATRIZIA MANZO RESTITUISCONO IN DUE QUASI  16MILA EURO

Anche in Molise, come in Lombardia e Lazio, i due consiglieri regionali hanno provveduto ad attuare la restituzione di parte del proprio stipendio. Sul loro blog hanno apertamente detto che percepiranno 2500 euro netti al mese e la restante parte la restituiranno alla Regione che però, come al Pirellone nemmeno a Palazzo Moffa ha previsto nulla per la restituzione dei fondi.

antonioFederico_m5s_molisePatrizia Manzo ha dichiarato di aver ricevuto in totale 12.002, 53 euro come indennità netta mentre  Antonio Federico ne ha ricevuti 11.519,23 euro.  In assenza di una normativa della Regione le somme verranno  versate in un conto corrente di utilità sociale.

Patrizia Manzo ha restituito 8.156,77 euro mentre Antonio Federico 7,770 euro. Che in totale fanno 15.926,77 euro.

Per quanto riguarda la voce diaria l’unica spesa trattenuta è quella relativa al rimborso chilometrico calcolato tramite tabelle ACI sulla base dei chilometri percorsi per la propria attività lavorativa.

Cosa succederebbe se tutti i venti consiglieri del Molise agissero come i pentastellati? Che si potrebbero restituire 159.267, 70 euro mensili che in un anno sarebbero 1.911.212, 4 euro. Forse non basterebbero a risollevare le sorti di aziende in crisi come la Gam di Bojano che rischia la chiusura a breve ma un bell’aiuto potrebbero anche esserlo.

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