Wishlist e It bags: quali sono i veri must ?

Wishlist e It Bags, da Lady Diana a Jane Birkin e Jackie O: Kelly e Birkin di Hermes, 2.55 di Chanel, Jackie O e New Jackie di Gucci, Fendi Baguette e….

Wishlist e It Bags,  da Lady Diana a Jane Birkin e Jackie O: Kelly e Birkin di Hermes, 2.55  di Chanel, Jackie O e New Jackie di Gucci, Fendi Baguette e....Sulla wishlist della maggior parte delle donne, le “It-bag” sono più che semplici borse. Per definizione una “It-bag” è una borsa firmata che riesce a superare l’etichetta di must-have e diventa un vero e proprio oggetto di culto, grazie ad una vasta pubblicità, portata avanti sopratutto dalle star, alla loro eccellente qualità e alla loro grande capacità di rappresentare le tendenze di ieri,oggi e domani.

Ad ispirare questi capolavori sono state grandi personalità dello spettacolo e non, come Lady Diana o Jane Birkin. Ciò che le rende ancora più desiderabili è il fatto di essere inaccessibili, e anche chi può permettersele deve attendere anche due anni prima di possederne una, essendo il più delle volte prodotte in edizione limitata. Borse-icona per eccellenza sono indubbiamente la Kelly e la Birkin di Hermès. La prima nasce nel 1935 come borsa da sella da utilizzare per le battute di caccia, ma i fratelli Adolphe and Émile-Maurice Hermès decisero di reinventarla, ridimensionandola e rendendola molto più elegante. La svolta avviene circa vent’anni dopo, nel 1936, quando Grace Kelly, da poco principessa di Monaco, nascose la propria gravidanza dietro una borsa Hermès.

Da allora questa borsa porta il suo nome e con esso l’eleganza e la classe che lei stessa rappresentava. Oltre che stupenda, questa borsa è anche molto costosa, non solo per via dei materiali utilizzati quali il coccodrillo, lo struzzo, il vitello e la lucertola, ma anche per i suoi tempi di lavorazioni. Infatti il processo di realizzazione di ogni borsa dura ben 18 ore!

Per quanto riguarda la nascita della Birkin vi sono due storie. La prima, raccontata da Jane Birkin in persona, afferma che, nell’84, durante un volo in aereo l’attrice aprì la sua borsa di Hermès da cui fuoriuscirono decine di fogli e appunti. Così, l’allora direttore artistico di Hermès, Jean-Louis Dumas raccolse la borsa e la restituì alla Birkin dopo qualche settimana, con l’aggiunta di una tasca, diventata standard. L’altra versione è del regista Andrew Litvack, il quale raccontò che Jane venne chiamata per un prototipo da Hermès già nel 1981. Quando l’attrice stava per andarsene, imbarazzata, realizzò che avrebbe dovuto pagare, ma presto venne rimborsata. La Birkin Bag è nota soprattutto per essere la borsa più costosa al mondo con un prezzo che va dai 5000 dollari del modello standard ai 120mila pagati da Victoria Beckham, per avere un modello tempestato di diamanti.

Negli anni Venti la maison Louis Vuitton decise di rendere più piccolo il borsone da viaggio Keepall, dando origine a Speedy, il bauletto con la B maiuscola, punto di partenza della creazione degli accessori per gli stilisti. Anche in questo caso si è rivelata indispensabile la mano data dalle star: Audrey Hepburn non si separava mai dalla sua Speedy Monogram. Per far sopravvivere questo pezzo è stato necessario reinventarlo numerose volte, a partire dalle dimensioni (esistono 5 formati) e dalle fantasie: Marc Jacobs, attuale direttore creativo di Louis Vuitton, ha accostato al monogramma i più svariati disegni, colori e materiali, creando una borsa che è sempre al passo con i tempi.

“It-bag” storica è la 2.55 di Chanel, nata nel febbraio del 1955, che prende il suo nome proprio dal mese e dall’anno di creazione. Mademoiselle Coco pensò ad una borsa elegante che fosse adatta ad ogni occasione e che, soprattutto, lasciasse le mani libere. Così nacque quella che per molti è la borsa per eccellenza. Realizzata artigianalmente, grazie alla sua forma unica, all’effetto matelassè alla lunga catena metallica la 2.55 è un accessorio perfetto sia per il giorno che per la sera, adatto soprattutto alle amanti delle borse classiche che dare un tocco moderno al proprio stile. Anche in questo caso ai modelli tradizionali ne sono stati affiancati altri più innovativi, come quelli in rafia per la sragione P/E 2010.

Come per la Kelly di Hermès, anche questa borsa deve il suo nome ad una celebrità che era solita indossarla. Sto parlando della Jackie O di Gucci, chiamata così in onore di Jacqueline Bouvier, meglio nota come Jackie Kennedy Onassis. Lo stile di questa borsa certamente rimanda all’eccezionale classe della donna, divenuta una fashion icon. Reinventata negli anni Novanta da Tom Ford, è stata definitivamente rilanciata nel 2009 da Frida Giannini, attuale stilista di Gucci. Con lei la Jackie O risorge come New Jackie, che si distingue dai modelli precedenti per l’aggiunta di due nappine alla cerniera e di una tracolla, per agevolarne il trasporto.

Altra icona per i designer è stata senza dubbio Diana Spencer, Lady D, a cui sono state dedicate ben due borse: la Lady Dior e la D Bag. La prima fu realizzata su commissione della first lady Bernadette Chirac, per omaggiare Diana durante una visita in Francia nel 1995. La donna richiese un pezzo in cui fossero presenti i simboli della maison francese, e infatti ritroviamo l’iconico motivo a “cannage” e degli charms con logo. Questa borsa è stata rilanciata soprattutto dalle sfilate A/I del 2009 e dal cortometraggio “The Lady Noir Affairs”, di cui è protagonista Marion Cotillard. La seconda borsa, creata da Tod’s nel 1997, divenne subito popolare quasi quanto la principessa. E’ nota per il suo stile semplice, la manifattura in pelle con cuciture a contrasto e la chiusura a coulisse.

Tra le “it bag” più recenti troviamo la famosissima Baguette di Fendi, nata nel 1997, durante una periodo difficile per la casa di moda. Per la collezione A/I di quell’anno vennero create tantissime varianti e Silvia Venturini Fendi non avrebbe mai immaginato che sarebbe stata proprio questa borsa a diventare il cavallo di battaglia dell’azienda. Questa pochette prese il nome di Baguette proprio perchè destinata ad essere portata sotto il braccio come il famoso pane francese. Il grande successo di questo modello, soprattutto per quanto riguarda il mercato statunitense è dovuto a “Sex And The City”, serie in cui la protagonista Carrie Bradshaw ha fatto sfoggio più di una volta di questa pochette. Ne sono state create più di 600 varianti, tra cui ricordiamo la “Paint Your Own”, bianca che poteva essere personalizzata grazie a dei pennarelli, e la “Mezzo Punto”, di tela grezza, venduta insieme ad ago e filo di colori diversi.

Una delle ultime nate è la Motorcycle di Balenciaga, realizzata nel 2001, e che in meno di dieci anni è riuscita a diventare un vero e proprio simbolo con la sua forma inimitabile. Segno distintivo è il suo stile biker, accentuato dalla presenza delle borchie e dei lacci di pelle. Amata da tutte, è molto presente soprattutto nel guardaroba delle più giovani, grazie anche alle vivaci e splendidi nuances che la contraddistinguono.

Ricordate che ognuna di queste borse costituisce un vero e proprio investimento a lungo termine, in quanto dura tutta una vita e, statene certe, resterà per sempre un pezzo senza tempo.

 

GUARDA il cortometraggio “THE LADY NOIR AFFAIRS”

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