TENDENZE INVERNO 2012 / Mademoiselle Boyfriend

Scritto da Francesca Di Iullo |
Pubblicato Mercoledì, 21 Dicembre 2011 19:57

di Francesca Di Iullo

Dopo le tendenze da “femme fatale” delle scorsa stagiona invernale, si va affermando sempre di più lo stile “boyfriend”, nato dalla creatività di grandi stilisti e risorto per caso come tendenza di street-style.

 

boychanelEra il 2009 quando Katie Holmes si fece fotografare con indosso dei jeans di Tom Cruise. Lì è scattato qualcosa e tutte hanno iniziato a frugare negli armadi di padri, mariti, fidanzati e fratelli alla ricerca di qualche “nuovo” da sfoggiare. Non importa se si tratta di una giacca, un maglione o un accessorio come un cappello o una cravatta.

Ma ad indossare e reinterpretare gli abiti maschili ci avevano già pensato i couturier e le  grandi dive del passato, tra cui indubbiamente spiccava Katharine Hepburn, elegantissima nei suoi completi da uomo da cui non si separava mai.

E' stata Coco Chanel a rivoluzionare l'abbigliamento femminile all'inizio degli anni Venti con il suo modo di vestire, prima che con le sue creazioni. Amava indossare i pantaloni maschili con camicie, cardigan o blazer, donando alla mise un'allure femminile attraverso l'uso di bigiotteria e di fili di perle. Questo è lo stessa impronta che ha voluto dare alle sue creazioni, pensate per una donna che voleva sentirsi indipendente.  L'attuale collezione invernale disegnata da Karl Lagerfeld rispecchia come mai prima d'ora l'ideale de la “garçonne” auspicato da Mademoiselle. Protagonisti indiscussi sono pantaloni ampi e dritti in crêpe di lana e tweed, da indossare con risvolti in fondo per mostrare delicate décolletés o massicce stringate. Immancabile l'abbinamento con le giacchine in tweed profilate.

Qualche decennio più tardi, precisamente nel 1966,  Yves Saint Laurent reintroduce lo smoking nel guardaroba femminile, assegnandogli quello che è il suo ruolo di capo irrinunciabile e intramontabile.

Nell'affermazione di questa tendenza, il cinema ha svolto un ruolo assolutamente fondamentale. Era l 1977 quando uscì uno dei più noti lavori di Woody Allen: “Io e Annie”. La pellicola confermò la fama e la bravura di Diane Keaton, Annie appunto, e consacrò a  il suo stile a moda. Composto da ampi pantaloni palazzo, blazer, gilet e camicie maschili, il suo abbigliamento ha dettato e continua  a dettare legge in fatto di moda.

Su questa stessa lunghezza d'onda si sono posti anche Tommy Hilfiger e Frida Giannini. Il primo è rimasto fedele al look di Annie, attraverso l'uso di cappelli dalla falda larga, completi scuri gessati e cravatte sottili. Mentre la Giannini, da Gucci, ha optato per dettagli più femminili, come i tocchi di colori sparsi sulle pochette da taschino, i foulard e i colli di pelliccia.

Massimiliano Giornetti per Ferragamo immagina una donna sensuale e potente, che è forte come un uomo ma non per questo rinuncia a gonne e vestiti. Infatti la collezione comprende diversi abiti-smoking, gessati o pied de poule, iperfemminili.

Dolce e Gabbana, invece, danno un tocco molto moderno allo stile maschile attraverso l'inserimento di dettagli molto forti su capi classici. Pantaloni, giacche e stringate sono interamente coperte, o quasi, da paillettes o da fantasie “stellari”. 

Per avere un look “unisex” non si devono seguire molte regole: l'importante è ricordarsi sempre di non eccedere con troppi capi troppo maschili e di smorzare il tutto con dettagli ricercati e femminili. 

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