New Look: da Christian Dior a Karl Lagerfeld

Era il 1947 quando Christian Dior lanciò il New Look. Ora, nel 2010, risorge sulle passerelle di numerosi stilisti, tra cui Karl Lagerfeld. Ed è subito tendenza.

 

new_lookIl New Look nasce dal genio di Christian Dior il 12 febbraio 1947, data del lancio della collezione che avrebbe rivoluzionato la moda. I modelli che sfilarono costituirono novità senza precedenti, in quanto il mondo, da poco uscito dal secondo conflitto mondiale, era abituato a capi austeri e spenti.

Dior decise di rinnovare del tutto la silhouette femminile abbandonando le linee informi e senza personalità del periodo precedente. I nuovi abiti delineavano una vita di vespa per valorizzare petto e fianchi. Le gonne, a 20-30 centimetri da terra, divennero più larghe sull’orlo.

Il capo che meglio rappresentava il nuovo ideale era il modello Bar, composto da una giacca corta e stretta sul punto vita e da un’ampia gonna pieghettata. Tutto ciò era possibile grazie a busti, steccature, fodere e imbottiture. Furono questi elementi a far sollevare numerose polemiche da parte delle donne, le quali si videro di nuovo costrette in abiti soffocanti e che non permettevano loro movimenti agili, proprio come nell’Ottocento.

Per placare le proteste, stilisti e sarti studiarono attentamente le “armi” ingabbianti del secolo precedente e crearono strutture più flessibili e leggere. La progettazione dei nuovi modelli fu notevolmente facilitata dall’invenzione del nylon, che permetteva di realizzare sottogonne meno ingombranti.

Nonostante il malcontento femminile, il New Look impose le sue regole per tutto il decennio successivo, diventando lo stile più esemplificativo degli anni Cinquanta.

Quest’anno gli stilisti hanno deciso di far rivivere il New Look, reinterpretandolo secondo il proprio il gusto, ma senza mai privarlo della sua vera natura.

In primis, troviamo Marc Jacobs da Louis Vuitton. La sua collezione propone abiti molto glamour ed eleganti, capaci di valorizzare tutte le donne. Di tutti i designer, Jacobs è stato sicuramente il più fedele all’ispirazione anni Cinquanta. I toni sono neutri o scuri per esaltare al meglio le linee scolpite e gli accessori bon ton. Capo-simbolo della collezione le décolleté a punta triangolare con maxi fiocco applicato. Sparisce il plateau e il tacco si allarga. Tra i materiali troviamo lo struzzo, il camoscio e il vitello. Per le più esigenti c’è anche una versione con tacco impreziosito da cristalli Swarovski.

Altra passerella che ha visto dominare il mood Fifties è stata quella di Prada. Anche qui i modelli sono iper-femminili e tesi a valorizzare le curve. I tessuti sono molto pesanti e voluminosi, tra cui la lana cotta, ma sono delineati da ruches e tagli precisi. Dettaglio che non passa inosservato solo le spesse calze tricot indossate con delicate e sottili décolleté in vernice lucida. Quest’ultime, al contrario di quelle disegnate da Jacobs, sono basse e con un tacco a spillo finissimo, e il loro unico vezzo è un fiocchetto sulla punta. Altro must-have della collezione sono gli occhiali da vista da gatta con tanto di sopracciglia disegnate. Le proposte invernali di Miuccia Prada sono perfette per le donne che vogliono apparire sensuali in maniera intelligente, ovvero senza scoprirsi più del necessario.

Infine, Karl Lagerfeld da Fendi sceglie il New Look senza rinunciare alle prerogative della maison. Gli abiti sono realizzati con tessuti leggeri, come la seta e l’organza. Le linee sono pulite e semplici, così come i colori. Regna il nero, ma non mancano i toni neutri del beige, del tortora e del bianco. A rompere questa essenzialità sono le pellicce presenti su gilet, colli e cappotti, le fantasie animalier e i colori intensi di scarpe e borse.

Questo revival degli anni Cinquanta contrasta nettamente con la tendenza della scorsa stagione estiva di scoprirsi in maniera eccessiva. Il New Look ci insegna ad essere raffinate ed eleganti. Soprattutto ci mostra come essere sensuali ma non volgari. Dunque copritevi e lasciate spazio all’immaginazione.

 

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