Moda uomo/donna Primavera Estate 2010: è Fashion Mania

Scatta la Fashion Mania. Ecco tutte le tendenze moda uomo e donna Primavera/Estate 2010.

Scatta  la Fashion Mania. Ecco tutte le tendenze moda uomo e donna  Primavera/Estate 2010

Sobrietà e semplicità: le parole d’ordine del prossimo inverno. Sono molti gli stilisti ad aver proposto sulle passerelle delle grandi capitali della moda uno stile “reale”, indossabile e, a detta di molti, poco innovativo. Aspettando il ritorno alla genuinità, le collezioni primaverili ed estive dimostrano quanto sia forte la voglia di liberare la fantasia, attraverso l’accostamento di colori vivaci e brillanti ai tessuti più variegati e originali.

Fabric onnipresente della stagione P/E 2010 è il Denim: nato nel XV secolo per confezionare sacchi e, in seguito capi da lavoro, ne ha fatta di strada. Indossato da James Dean negli anni ’50, diventato simbolo della ribellione giovanile nel decennio successivo, il jeans si trasforma in un indumento prêt-àporter negli anni ’70 e adesso sfila in passerella. Osannato da star e grandi firme, sia nella versione del classico five pocket, sia nelle versioni lavorate, come i modelli stone-washed, destroyed e crivellato.

D&G ne ha fatto il tema di un’intera sfilata, presentando la donna come una moderna cowgirl, vestita di blue jeans, shorts, camicie e gonne ricche di ruches. Ralph Lauren rende le sue modelle un pò “garçonnes”, grazie ai “boyfriend” jeans, chiamati così proprio perché sembrano rubati dall’armadio dei nostri fidanzati.

Altro inimitabile evergreen è il pizzo, da sempre espressione di sensualità ed eleganza. Domina lingerie, abiti e addirittura accessori. Le maisons si sono divertite a creare gli stili più vari: Chanel opta per un look bucolico, Dior torna agli anni Quaranta, Ermanno Scervino crea una donna maliziosa, Dolce & Gabbana richiama le sensuali atmosfere mediterranee della Spagna e della Sicilia. Si può scegliere nelle classiche varianti del bianco e del nero, ma anche nei toni pastello. Segna il ritorno all’essere donna, all’essere iperfemminile, insieme ad altri trend della stagione: i giochi di sovrapposizione, le trasparenze, la lingerie in vista e l’imperativo di esibire il proprio corpo. Gli abiti diventano succinti e le gonne sempre più corte. La trasparenza è essenziale per il sensuale vedo-non vedo, così l’abbigliamento si arricchisce di reti, pizzi e ricami. Attenzione però a non cadere mai nella volgarità accostando insieme colori troppo appariscenti, dimenticando la lingerie, sfoggiando decolletes e spacchi troppo vertiginosi. Lasciamo un po’ di spazio all’immaginazione.

Leitmotiv ricorrente per la bella stagione resta la fantasia floreale: i fiori sono extralarge, micro, stilizzati, “impressionisti”. Addirittura tridimensionali, come dimostra Anna Molinari da Blugirl con i suoi splendidi papaveri rossi, applicati su abiti ed accessori. Mood delle sfilate di Roberto Cavalli e di Moschino, ma anche della Garden Collection by H&M, che presenta pezzi realizzati esclusivamente con materiali organici, nel totale rispetto dell’ambiente.

Estate per molti significa mare, e non a caso sono state scelte le righe, motivo navy per eccellenza. Usate per spezzare i capi tra di loro, sono verticali, orizzontali o oblique (come sceglie Gautier). Lo spessore può essere millimetrico o eccessivo. Uso massiccio ne fa Karl Lagerfeld per la collezione cruise di Chanel, attraverso la realizzazione di modelli e accessori a righe dal sapore un po’ marinaresco, dà alle sue mannequins un’aria da gondoliere (non a caso, la sfilata si è svolta sul lungomare veneziano).

Se da un lato gli stilisti propongono stili un po’ convenzionali, dall’altro si rivolgono a chi nel coro proprio non ci sa stare, con la presentazione di look in pure stile rock o militare. Il punk rivive attraverso t-shirt, jeans, accessori crivellati, sbiaditi o fatti a brandelli. I pantaloni di pelle, indossati dalle più temerarie anche in estate, sono ancora più skinny. Ritornano le Dr. Martens (che ben si addicono anche al military look) e le borchie investono tutto. Esemplare è lo studded headband, il cerchietto borchiato, il cui modello più famoso è quello firmato Givenchy. Nel make up prevalgono toni scuri per labbra ed occhi. Gli hair stylist danno ai capelli un aspetto sconvolto e trascurato.

Il mood military-chic è consigliato alle combattenti, a coloro che vedono la vita come una continua battaglia. Military perché i capi sono anfibi, giacche, pantaloni dai toni del khaki e del verde oliva, tipici dell’abbigliamento bellico. Chic perché quest’anno il look militare diventa sofisticato e impreziosito da dettagli ricercati. Tra i tanti che hanno scelto questo tema, come Chloè e Burberry Prorsum, lo stilista che ha saputo esprimere al meglio questo binomio è stato Christophe Decarnin di Balmain, che lo ha trasformato nel motivo del suo show. Grazie al suo estro creativo, le linee realizzate da lui in questi ultimi anni hanno avuto un successo globale. Ormai un mito le sue giacche con spalline imbottite, ripescate e rivisitate direttamente dagli anni ’80, ornate con catene, lustrini e paillettes. Da portare con t-shirt used o con abiti scintillanti di lamè. Sebbene agli occhi di molti questo stile possa sembrare datato o poco ricercato, Vogue US ha deciso di consacrarlo con il servizio “Military Issue” (le cui foto sono state realizzate da Mario Testino), che mostra come essere eleganti e impeccabili anche in tenuta “da guerra”. A questo look si accompagna perfettamente un make up dai colori chiari, sui toni del caffè e dell’oro.

Se non tutte siete disposte a vestirvi di colori sfavillanti, di fantasie eclettiche e di abiti fuori dagli schemi, tranquille, gli stilisti hanno pensato anche a voi.

Simpatico lo stile olimpionico: tessuti e capi sportivi si fondono con le esigenze della moda, con il risultato di creazioni originali. La passerella di Hermès diventa un campo da gioco d’eccezione, dove le modelle indossano indumenti sportivi che richiamano gli anni Venti, accompagnati da accessori come racchette da tennis in legno. Per chi vuole tenersi su questa linea, ma intende apparire più raffinata, l’ideale è lo sport couture, caratterizzato da modelli realizzati in tessuti tecnologici ed innovativi, rubati dallo sport. Da notare, in merito, il lavoro svolto da Frida Giannini, direttore creativo di Gucci, che ha disegnato eleganti tubini fasciati da funi e passanti, in riferimento al mondo del free climbing.

A trionfare, però, sono soprattutto le tinte pastello, in particolare il color cipria, che “tingono” abiti leggeri, delicati, che scivolano fluidi sul corpo. Realizzati in tulle, seta, organza e chiffon, queste creazioni ricche di volant e ruches conferiscono alla figura l’aspetto di una farfalla. Questi toni e questi modelli creano una sorta di donna “preraffaellita”, con i capelli lasciati al vento e un make up dai toni impercettibili, magari con un tocco romantico di lipstick rosa sulle labbra. Per completare il look, Chanel propone tre eleganti nuances di smalto in edizione limitata: Particuliere, Inattendu e Tendresse.

Questi sono solo alcuni degli innumerevoli spunti offerti dalla stagione primavera/estate. Spetta a noi sfruttarli o crearne di nuovi, sempre però in base al proprio stile, alle proprie esigenze e alla propria personalità. A tal proposito, credo sia importante ricordare, come disse Oscar Wilde, che “La moda è ciò che uno indossa. Ciò che è fuori moda è ciò che indossano gli altri”.

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