LILY KWONG/ Una modella attivista

Fuori Manhattan potreste non riconoscerla dal nome, e va bene – per il momento. Dopotutto Kwong, ragazza disinvolta dal viso acqua e sapone e cugina del vincitore del CFDA/Vogue Fashion Fund nonché stilista del momento Joseph Altuzarra, si sta laureando in sociologia e urban studies alla Columbia University.

di Maria CiavottaLifestyleMirror.com

lily_kwong_lifestylemirrorMa poco dopo il suo ingresso sulla scena della vita mondana di New York Vogue ha consacrato la bella brunetta come la ragazza del momento. Oggi siede in prima fila alle sfilate di moda ed è una presenza costante negli scatti delle feste che contano (di recente ha partecipato al party di Dom Pérignon per l’artista Rita Ackermann e il compositore francese Koudlam, e poi alla festa per il libro American Beauty, e alla cena di Marchesa al Rose Bar).

La cosa che più affascina di Lily Kwong è la sua capacità di gestire con destrezza i suoi due mondi – la studentessa (“Per la mia laurea voglio organizzare un brunch da Frankies Spuntino nel West Village”, dice con entusiasmo) e la ragazza fashionable di città, modella e musa non ufficiale di Altuzarra (“Ho trovato la collezione di Joseph brillante”, dice. “Desidero gli stivali lucidi al ginocchio e qualsiasi capo che sia decorato con le monete“). Kwong è anche riuscita a trasformare il suo status sociale in un’opportunità per fare del bene. Insieme al padre ha dato vita a Nuvana, una non profit di social media e giochi che insegna ai ragazzi che vengono da comunità disagiate strategie per la risoluzione dei problemi attraverso l’uso di videogiochi interattivi. Una recente partnership con Girl Effect della Nike Foundation permette loro di portare il progetto anche in comunità più ampie e Kwong ha in programma di viaggiare per conto di Nuvana dopo la sua laurea.

Originaria di San Francisco ora risiede nell’Upper West Side, il quartiere dove ci dice si era trasferita inizialmente contro voglia. “Downtown girl” per sua stessa ammissione, Kwong dopo aver finito la tesi di urban studies si lascia andare a confessioni più intime durante il photo shoot per Lifestyle Mirror al ristorante di Soho Miss Lily’s. “Il mio ragazzo [il fotografo Simon Cave] ed io siamo stati in Jamaica dopo la settimana della moda e devo ammettere che mi sono profondamente innamorata dell’energia, del cibo e delle persone del posto”, dice.  “È un regalo poterci rifugiare da Miss Lily’s per una mini ‘vacanza’ quando non riusciamo a scappare da New York”. E persino nei momenti di calma quando si dedica al suo blog personale [www.august-10.com] assieme a Cave riesce a mantenere intatto il suo stile, citando i karate pants di Proenza Schouler e le canottiere di Petit Bateau tra i suoi capi preferiti per il tempo libero. (Riserva i vestiti civettuoli a fantasia, così come i capi di Altuzarra, Prada, Reed Krakoff e Stella McCartney per i momenti più formali). La sua regola fashion più ferrea? “Non prendersi troppo sul serio”, dice.

Non stupisce quindi che Kwong graviti intorno a ”donne intelligenti e belle” e cita Lauren Bacall, Coco Chanel, Tilda Swinton e Joan Didion tra le sue icone di stile.  Con la rapidità con cui cresce la sua fama non ci vorrà molto prima che il suo nome venga pronunciato in una lista simile.

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