Clogs, gli zoccoli: Zara e Chanel in P/E, Miu Miu e Prada in A/I

Una volta gli zoccoli, conosciuti come clogs, cantavano solo d’estate. Ora spopolano anche in A/I, con Zara, Chanel, Miu Miu e Prada protagoniste.

CLOGS_CHANELGli zoccoli sono da sempre stati associati al mondo bucolico, in particolar modo ai pianeggianti paesaggi dell’Olanda. Erano le calzature dei contadini, dei braccianti, ovvero di coloro che non possedevano nulla, o quasi, per cui non potevano permettersi calzature in cuoio. Realizzati in essenze di legni dolci come il salice o il pioppo, gli zoccoli sono un oggetto-simbolo di molte nazioni, come il Giappone, patria dei geta e degli okobo, e l’Olanda, appunto, con i suoi klompen.

Negli anni Settanta, queste calzature “povere” sono diventate un accessorio di culto per gli hippie, che le indossavano sotto gli storici pantaloni “a zampa”. Il loro successo è continuato per tutto il decennio successivo, quando venivano indossate, indistintamente, da entrambi i sessi, possibilmente senza calze. Dopo un breve periodo a cavallo tra gli anni Novanta e i primi anni Zero, gli zoccoli sono stati abbandonati, in quanto ritenuti dozzinali, poco eleganti e per nulla fini.
Man mano molte maison come Burberry, Dior, Marni e Kors, per portare nuove idee sulle passerelle, hanno deciso di reinserirli nelle loro linee d’abbigliamento, sia estive che invernali, con risultati più o meno soddisfacenti. I modelli di allora erano perlopiù sandali con suola e tacco in legno e fascia sul piede, a fantasia o no.

La svolta è avvenuta nel 2007 quando il duo olandese Viktor&Rolf ha deciso di celebrare la loro terra natia presentando degli zoccoli artigianali in legno dalla punta in su, dipinti a mano con tanto di logo in vista. Di certo non erano comode, ma restano comunque un pezzo unico che si fa notare. Nonostante tutti i vari tentativi, è stato il 2010 l’anno del ritorno definitivo degli zoccoli, ormai meglio conosciuti come clogs, termine che richiama il caratteristico cloc-cloc prodotto dai loro tacchi.

Gli artefici di questo inaspettato ritorno sono stati Karl Lagerfeld e Marc Jacobs, i quali hanno fatto di questo accessorio il leitmotiv delle collezioni P/E di Chanel e di Louis Vuitton. I modelli creati dal Kaiser della moda, i “5′ O’ Clog”, si inseriscono nel mood country dell’intera sfilata, grazie all’utilizzo di materiali quali la pelle e il lino grezzo, arricchiti da dettagli come borchie, camelie e spille preziose. Questi modelli sono retti da tacchi massicci in legno di 13 centimetri. Jacobs, invece, rinuncia alle elevate altezze di Chanel e opta per clogs bassi, di pelle, con frange e nappine.

Entrambi gli zoccoli si allontanano dal classico klompen, e con la loro punta chiusa e la forma a sabot richiamano l’altrettanto classico modello svedese. Alla stessa linea di pensiero si accoda Miu Miu, che però sceglie del duchesse di seta decorato con le stampe della collezione estiva, fatte di rondini, gatti e fiori. Ogni marchio ha deciso di produrre almeno un paio di zoccoli e oltre ai vari Stuart Weitzman, Celine, Armani, anche i low-cost hanno deciso di realizzare dei propri modelli accessibili e altrettanto trendy. Tra questi troviamo Zara, Topshop e Baby Angel By Elio Fiorucci.

L’ideale è indossarli sotto i jeans, magari con risvolto, ma anche sotto shorts e abitini leggeri e svolazzanti, come spesso fa l’icona di stile britannica Alexa Chung, la quale li ha portati con sé anche sulla copertina di Vogue.

A quanto pare i clogs non sembrano volersi limitare ad accompagnarci solamente durante la bella stagione, ma sono pronti a diventare anche una prerogativa invernale: sono stati molti i designer che hanno deciso di far sfilare queste calzature durante le collezioni A/I 2010/11. In primis la Swedish Hasbeens, leader nel settore, che ha realizzato dei colorati stivali a gamba corta o lunga, come i divertenti ankle-boots stringati. Tra le tante proposte troviamo quella di Sonia Rykiel, la quale ha creato modelli altissimi che spaziano dal classico zoccolo spuntato al sandalo-clog, realizzati in texture lucide o in pelliccia. Impreziosite da perline o borchie, questi modelli sono perfetti se indossati con delle calze coprenti, magari bianche come ci ha mostrato la stilista.

Miu Miu ci riprova, l’altezza e il tacco sono pressappoco gli stessi dei modelli della P/E, ma la suola viene ricoperta da uno strato di gomma in stile anfibio e la stoffa, bordata da tante borchie, è impreziosita da innumerevoli scintillii. Prada, invece, predilige un sabot spuntato con tanto di stampa camouflage. A lanciare zoccoli invernali sono soprattutto coloro che nei primi anni Duemila si erano già lanciati nell’impresa: Dior opta per clogs con pelliccia con motivo a cannage, Marni ne sceglie di molto semplici in suède nero e Kors predilige il modello svedese in pelle, con tacco in legno chiaro e cinturino dietro il tallone.

Queste scarpe di certo non sono indicate per chi non ama osare e ritiene che siano rumorose, pesanti e poco estetiche. Se non siete della stessa opinione, indossatele abbinate con jeans skinny, leggings, calze coprenti colorate, ma anche in tinta con la calzatura. Create originali combinazioni, ma attenzione: questi modelli sono già abbastanza eccessivi portati da soli, dunque basta poco per renderli pacchiani e volgari.

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