CHIC/ Torna il Tricot di lana nell’autunno inverno 2010-2011

Nelle collezioni autunno/inverno 2010-2011 torna il tricot di lana. Le grandi firme mostrano come difendersi dal freddo senza rinunciare ad essere chic.

tricot_dgPer combattere il clima invernale, gli stilisti hanno pensato bene di dar nuova vita alla lana, non destinandola più solamente alla produzione di pull e cardigan, ma declinandola in ogni sua possibile forma. Dunque tutto, dagli abiti agli accessori, sarà realizzato o decorato con della morbida e calda lana. Sebbene siano stati pochi i designer ad aver fatto sfilate linee “total knitwear”, nessuno ha deciso di rinunciare ad avere un pezzo tricot nella propria collezione.

Tra i “pochi” troviamo in primis Dolce e Gabbana per la loro linea casual. Da D&G, infatti, sembrava di partecipare ad una settimana bianca data la vasta quantità di lana utilizzata. Oltre ai soliti maglioni troviamo body, shorts, corsetti, tute, gonne e abiti. I capi vengono abbinati a bluse o vesti leggere e setose. Le fantasie richiamano lo stile nordico della Norvegia con trame a trecce, le renne e i fiocchi di neve, riportati su ogni capo. Altro elemento originale è la presenza delle maschere da sci, indossate quasi fossero semplici cerchietti per capelli. La gamma dei toni è modesta: dal grigio al bordeaux, passando per il classico black & white.

Se preferite abiti più classici c’è Chloé pronto a regalarvi pezzi unici realizzati in lana. Da notare la presenza di mantelli e maxi-cardigan che sostituiscono i capotti. Ma anche il coordinamento di pull e pantaloni a vita alta, anch’essi in maglia, che crea un’atmosfera Seventies. Come sempre Chloè sceglie toni neutri ma caldi, come il marrone, il cammello e il rosa cipria.

Altra tendenza è l’oversize: cardigan e pullover diventano extra-large e diventano degli abiti dall’aria grunge. Emblematici a proposito i modelli visti da Stella McCartney, Marc Jacobs e Michael Kors. Anche Dior sceglie il maxi-pull, ma lo rende più romantico grazie al collo ad anello e le decorazioni fatte con nastri di raso.

Marc Jacobs, stavolta per Louis Vuitton, segue la tendenza opposta e accorcia cardigan e pullover, i quali, perfettamente in linea con il mood Fifties della collezione, sono corti fino alla vita.

C’è chi invece gioca con le sovrapposizioni come Missoni e Vivienne Westwood, che non si fanno scrupoli a creare grandi volumi grazie a maglioni, sciarpe e mantelle. Nel primo caso abbiamo linee abbastanza semplici accompagnate a toni e motivi coloratissimi, proprio come vuole la tradizione di Casa Missoni. Tocco innovativo: i macro dettagli realizzati con la tecnica dell’uncinetto, che danno un tocco vintage al tutto. Nell’altro caso, invece, abbiamo un look tutt’altro che convenzionale. Gli abiti e le felpe tricot sono fatti a brandelli e decorati con scritte.

La catena low cost H&M rende assolutamente accessibili tutti questi nuovi trend, offrendo un’ampia gamma di abiti e accessori dai prezzi decisamente contenuti. Si va dai classici pullover fino ai poncho iper-colorati. Anche qui possiamo trovare un pantalone tricot: a righe e dalla forma orientale. I toni prendono ispirazione dalla natura (semi) morta autunnale, ma ci sono molte fantasie tra cui poter scegliere, oltre alle righe e ai motivi geometrici. A riguardo, trovo simpaticissimo un morbido maglione su cui è ricamato uno scoiattolo.

missoniImpossibile non citare Sonia Rykiel, la regina del tricot. Lo stile delle sue collezioni è sinonimo di maglieria sin dagli anni ’60. Nemmeno quest’anno si è smentita, proponendo pezzi in lana mohair da abbinare a mini-dress o ad ampie gonne plissettate. Il risultato è una linea che richiama molto gli anni Venti. Elemento da cui non si può staccare lo sguardo è il cerchietto per capelli con pom pom gigante, realizzato anch’esso in lana.

Puntano su questo materiale per gli accessori anche Blugirl e Prada. Per il primo brand, Anna Molinari ha creato cappe, polsini, colli e addirittura delle clutch (pochette). Originale la lavorazione della lana che dà come risultato finale un effetto “pelliccia”. Come da D&G, i colori scarseggiano e regnano incontrastati il bianco e il nero.

Miuccia Prada, invece, sceglie spesse calze a motivi verticali ornate con trecce in contrasto. La stilista ha voluto dimostrare come sia possibile resistere al freddo e indossare i sandali allo stesso tempo. Anche lei ha prestato attenzione ai capelli realizzando larghe fasce in lana, da indossare nel medesimo tono dei pullover. Infine, ha deciso di lavorare anche la pelle come fosse un filato: da qui la Knitted Bag. Questa borsa, declinata perlopiù in tinte scure, dona un tocco bon ton agli abiti. Peccato per il prezzo antidemocratico che varia dai 2600 ai 4500 dollari.

Se credete che quest’abbigliamento sia prettamente da “nonna” sappiate che state sbagliando. Ma sappiate anche che sono necessari vari accorgimenti affinché non scadiate in look troppo “vecchio stile” o infagottati. Le sovrapposizioni sono consigliate ai fisici longilinei e se l’altezza non è dalla vostra parte non rinunciate mai ai tacchi. L’ideale è indossare pezzi molto ampi con capi più aderenti, come dei jeans, in modo da non dover giustificare alcuna parentela con Babbo Natale.

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