Bici in bamboo, come costruirla: per una passeggiata che ti cambia la vita

Promette di cambiarti la vita, la bicicletta in bamboo: si fa in un paio di pomeriggi e poi si insegna a fare…

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Da Londra a Berlino, dal Ghana a Singapore, dagli Usa allo Zambia, tutti vogliono avere una bici in bamboo. Del resto è bella, leggera e resistente, ma flessibile al punto da ammortizzare perfettamente le buche per strada e il pavé. In Africa la diffusione di questo mezzo è sostenuto da diversi progetti delle Nazioni Unite, per favorire lo sviluppo della popolazione garantendo un mezzo di trasporto assolutamente economico e funzionale, oltre che ecologico. Nei Paesi occidentali, il trend segue sicuramente l’amore crescente per la bicicletta, ma pare anche che la bici in bamboo garantisca un comfort ineguagliabile, da apprezzare specialmente nelle grandi distanze. La tendenza ha fatto nascere un nuovo business, con workshop nelle principali capitali europee (ma a Milano e Roma ancora no!) che insegnano a chiunque abbia un minimo di manualità a costruire una bici per poi portarsela a casa: un pezzo unico, fatto con le proprie mani, dalle caratteristiche ineguagliabili. Ecco dove andare per importare l’idea anche in Italia, o semplicemente per farvi un week end costruttivo…

QUALCHE SUGGERIMENTO PER IL WEEK END

A Berlino un workshop professionistico, che dura 8 giorni e fornisce tutto il materiale necessario, costa 800 euro. Un corso amatoriale, della durata di un week end, costa circa 500 sia a Berlino che a Londra. Nella capitale tedesca va per la maggiore l’officina di Daniel Vogel-Essex and Stefan Brüning, titolari della Ozon Cyclery. Assieme alla bici, a fine workshop vi rilasciano anche una garanzia sulla tenuta della stessa. A Londra c’è tra gli altri il celebre Bamboo Bicycle Club. Si scende a 400 euro per un workshop di due giorni alla Berlin Bamboo Bikein questo video una bella panoramica di cosa vi aspetta -, che prevede un ulteriore sconto per i gruppi (del 5% per tre persone, del 10% per 6 persone). Con l’arrivo dell’estate, il nostro suggerimento è arrivare, farvi la vostra bici e tornare a pedali. Ma in auto è sicuramente più veloce.

COSA CI VUOLE A COSTRUIRLA

Fondamentalmente un po’ di passione e due pomeriggi. A differenza dell’acciaio o di altri metalli, per tagliare il bamboo basta un semplice seghetto. Vi occorrerà poi della cartavetra, resina epossidica, e tessuto naturale, tipo canapa o cotone resistente (tutti i workshop forniscono tutto il materiale).

bicicletta-in-bambu-made-in-Ghana1Il momento più delicato sarà unire i tubi tra loro. Potrete scegliere tra due principali tecniche. Alcuni li legano con strisce di canapa imbevute di resina epossidica, altri preferiscono usare direttamente giunture d’acciaio. I fondatori della Ozon Cyclery tra l’altro stanno anche lavorando a nuovi materiali, traendo spunto persino dall’industria aeronautica, per trovare la miscela di fibre naturali perfetta per le loro biciclette. Certamente un momento decisivo per la vostra futura bici sarà la scelta del tipo di mezzo che intendete costruire (scatto fisso, tradizionale, da donna…) e del tipo di bamboo: il colore, la tipologia di nodi, le dimensioni…tutto parlerà di voi.

Se vi interessa la bici in bamboo, ma non avete tempo o voglia per imparare a farvela da soli, le officine segnalate sopra saranno felicissime di vendervele già pronte, ma il prezzo si aggira sui mille euro. Ci sono anche aziende che forniscono il telaio della bici bello pronto e super-garantito, ma il prezzo sale ancora e si aggira in media sui 1.500 euro. Molto meglio trovare il modo di farvela con le vostre mani. “Una volta saliti in sella si capisce subito perché è tanto amata, scivola via morbida e rilassata – spiega il giornalista dell’Indipendent dopo aver partecipato a un corso –. Guidarla ti fa sorridere, ti fa sentire più un hippy che un hipster”.


LEGGI DALLA FONTE ORIGINALE – Michela Dell’Amico su Wired.it

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