Youtube, così funzionano i canali a pagamento

Sono 54, e gli abbonamenti partono da un minimo di 0,99 dollari al mese. La rivoluzione della web-tv e la sfida alla televisione tradizionale è appena cominciata.

 

YOUTUBE-A-PAGAMENTOÈ ufficiale: i canali a pagamento di  Youtube sono arrivati. La piattaforma di Google ha lanciato 54 canali tematici, fruibili solo con abbonamenti mensili o annuali, che cambieranno il modo di condividere i video sulla Rete. Insomma, le indiscrezioni lanciate la settimana scorsa dal Financial Times si sono rivelate corrette. La rivoluzione è iniziata, e non resta che vedere come reagiranno gli utenti. Nel frattempo, ecco una breve guida per capire come abbonarsi e cosa si può vedere.

Quali sono i canali

I canali tematici sono 54 (trovate l’elenco completo qui), e sono dedicati a diversi argomenti. Ci sono i canali per ragazzi, come National Geographic Kids o Baby First Plus. Altri per gli sportivi o i patiti del fitness, come iAmplify fitness o Primezone Sports. Oltre, ovviamente, a quelli dedicati ai film, come Big Star Movies.

Come funzionano gli abbonamenti

Le tariffe partono da un minimo di 0,99 dollari al mese, ma alcuni canali (come il National Geographic) costano di più. Altri offrono tariffe scontate annuali. Gli utenti hanno diritto a due settimane di prova in cui possono accedere al sevizio in maniera completamente gratuita. È possibile iscriversi solo tramite un computer tradizionale, ma da YouTube fanno sapere che presto sarà possibile farlo anche attraverso altri dispositivi. I canali sono visibili da pc, tablet, telefono e tv. Per ora il servizio è accessibile solo dagli Stati Uniti, ma nelle prossime settimane l’offerta dovrebbe estendersi oltre i confini americani. I piani per il nostro paese sono ancora sconosciuti.

A chi andranno i soldi

Da Google fanno sapere che ricavi degli abbonamenti andranno per più del 50% ai proprietari dei canali, mentre il resto rimarrà a YouTube. Questa nuova politica permetterà ai creatori di contenuti di generare nuove entrate. Ma anche di migliorare la qualità delle proposte. Per rendersi conto dei numeri di YouTube, basti pensare che il suo pubblico è composto da circa un miliardo di utenti, che guardano 6 miliardi di ore di video ogni mese.

 

LEGGI DALLA FONTE ORIGINALE – Ilaria Orrù su Wired.it

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