Vertice tra Google e Assange per la creazione della moneta elettronica

Viene fuori soltanto ora la notizia di un incontro clamoroso, avvenuto due anni fa, tra il Presidente di Google, Schmidt e il fondatore di Wikileaks, Assange.

 

Poco più di un anno fa scrivevamo che il presidente di Google Eric Schmidt aveva rivelato l’intenzione della sua compagnia di studiare una monetaincontro_segreto_tra_assange_e_schmidt_2elettronica.

Adesso, la trascrizione di un incontro – finora segretissimo – tra Schmidt e il fondatore di Wikileaks Julian Assange conferma l’interesse di Google per la moneta elettronica.

L’incontro è avvenuto nel giugno del 2011, con un Assange quindi non ancora barricato nell’ambasciata equadoriana ma già in stato di fermo in una casa della campagna inglese.

Si sapeva che numerosi personaggi del mondo tecnologico e alternativo – come Steve Wozniak, co-fondatore di Apple – erano andati a visitare Assange durante le sue peripezie. Ma che fra loro ci potesse essere il capo del principale brand del pianeta nessuno l’aveva mai lontanamente immaginato.

Wikileaks pubblica ora la trascrizione completa, con tanto di audio, delle cinque ore di incontro fra “il capo della gilda dei ladri” – diciamo così – e il massimo potentato dei Sette Regni. C’erano anche Jared Cohen, ex consigliere del Segretario di Stato di Hillary Clinton e coautore con Schmidt di

The New Digital World (pubblicato il mese scorso), Lisa Schields, vicepresidente del Council on Foreign Relations e Scott Malcomson, speechwriting director dell’ambasciatrice Usa all’Onu Susan Rice.

A un curioso Schmidt, Assange spiega l’evoluzione dei sistemi crittografici. Poi il discorso cade sul Bitcoin. “I link magnetici e così via stanno iniziando a venire. C’è anche un bel paper in giro su Bitcoin, che… Ma tu sai qualcosa di Bitcoin?”.

“No”.

-”Ok, Bitcoin è qualcosa che si è evoluto dalle cypherpunk un paio di anni fa ed è una alternativa a… si tratta di una moneta senza stato. Ha un algoritmo con cui chiunque può creare, chiunque può essere la propria zecca. Un modo semplice per dirlo è… c’è una ricerca continua di sequenze di bit zero. Una ricerca random. Quindi un sacco di lavoro di calcolo. Con ogni software Bitcoin che viene distribuito il lavoro aumenta algoritmicamente. Quindi la difficoltà di produrre Bitcoin diventa sempre maggiore col tempo .

È qui che è maturata l’idea per Schmidt di creare una moneta elettronica (dei “Google bucks”, scrivemmo allora sul modello di Bitcoin, o magari di utilizzare Bitcoin stesso? E presto, prima di un’eventuale concorrenza (un Amazn coin, per esempio)?

Al momento dello straordinario incontro, Bitcoin cominciava appena ad essere diffuso. Ma già allora Assange precisa che Bitcoin inizia a essere scambiato in dollari, e azzarda un paragone con un metallo prezioso come l’oro. Per la facile divisibilità, per la facilità con cui se ne puà saggiare l’autenticità, e perchè se sotterrato non decade “come mele o bistecche”

Il clima dell’incontro è molto informale, Assange viene chiamato Julian, e non mancano scene memorabili come il balzo felino di Assange che capovolge ilincontro_segreto_assangenotebook di Lisa Schields per salvarlo dall’acqua distrattamente versatogli su dalla vicepresidente mentre si parlava di Pgp e di Zimmerman.

“Se il sistema non fosse così inefficente – fa Jared Cohen, a proposito di tasse – tutti avrebbero i loro soldi offshore”. “Non credo ai martiri – proclama Assange – Moglio combattere e scappare”. “Non è trasparente, il Patriot Act” fa Eric Schmidt. Poi Assange si butta sulla filosofia:

“C’è una battaglia tra tutte queste cose in corso. Con persone diverse, economie diverse… non vedo una differenza tra governo e grandi corporations epiccole imprese. In realtà è tutto un continuum, sono tutti sistemi che cercano di ottenere quanto più potere possibile. Ecco, questo sono. Un generale che cerca più potere per la sua parte dell’esercito, e così via. Pubblicizzano, producono qualcosa che secondo loro è un prodotto, la gente lo compra, la gente non lo compra, lo rendono “complesso” per nasconderne i difetti…

Non vedo una grande differenza tra governo e non-governativi. Ci sono differenze quanto a forza coercitiva, ma anche lì si vede che le società ben collegate sono in grado di sfruttare governo e sistema giudiziario e riescono a implementare… efficacemente anche la forza coercitiva, con l’invio di forze di polizia per fare requisizioni o buttare fuori a calci i dipendenti dell’ufficio”.

Va avanti a lungo, lo strano incontro fra il re e Robin Hood. Il superhacker ricercato da decine di polizie e il megamanager galattico si scambiano suggerimenti e opinioni, lontani dai riflettori dei media (che per quasi due anni non ne sapranno niente) ed anche da qualsiasi riflessione su un qualsivoglia potere statale, che qui appare non meno obsoleto del regno di Bisanzio o del Sacro Romano Impero.

Eric Schmidt nel lasciare il ruolo di Ceo (amministatore delegato) di Google – dal 2001 al 2011: l’epoca d’oro della compagnia – per diventarne presidenteincontro_segreto_assange_2 disse che, nonostante tutti i traguardi raggiunti, nel campo nel social network c’era ancora molto da fare, inventandosi servizi adeguati, per raggiungere Facebook e Twitter.

Da allora, Google ha investito molto in sistemi di pagamento, puntando soprattutto all’uso dello smartphone con i servizi Nfc. Ma forse Schmidt si chiede se ha perso tempo prezioso nei confronti dei “rivali” Paypal e soprattutto Bitcoin.

 

LEGGI DALLA FONTE ORIGINALE – Fabio Vita su Isiciliani.it

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.