STEVE JOBS/ 365 giorni dopo…

Un anno fa moriva Steve Jobs, cofondatore della Apple , considerato come una delle menti più brillanti che abbiano mai attraversato il panorama mondiale nel campo di innovazioni tecnologiche.

di Federico Succi

steve_jobs_2Definito come un visionario e un genio creativo Jobs iniziò la sua carriera a soli 20 anni, cominiciando a lavorare ai suoi progetti nel garage dei suoi genitori adottivi e da dove nel 1974 entrò a far parte della Atari dando il via al lancio del primo videogioco Brekout, ideato e prodotto in collaborazione con il suo amico di infanzia Steve Wozniak. Due anni dopo decidono di fondare la Apple Computer, la cui sede principale era proprio nel garage di Jobs, dove lavorarono alla creazione del primo computer ,l’Apple 1, che fu venduto ad una grossa azienda americana di Pc e i cui soldi furono utilizzati per lanciare la loro nuova creature l’Apple 2.

 Le vendite arrivarono a toccare il milione di dollari e così tre anni dopo decisero di quotare la società in borsa. Da li in poi fu tutto un susseguirsi di splendide intuizione targate Jobs, come ad esempio il primo personal computer dotato di mouse, poi i computer griffati Macintosh e ovviamente per tutto ciò che riguarda iMac, iPod, Ipad e iPhone. Nel 2007 viene nominato tra i 25 uomini più influenti del pianeta grazie alle sue innovazioni e nel 2010 viene eletto persona dell’anno dal Financial Times.

Insomma un genio che ha rivoluzionato, con le sue tecnologie, anche il nostro modo di rapportarci con la vita quotidiana rendendo i suoi prodotti delle vere e proprie primizie, spingendo le persone a fare ore e ore e in alcuni casi anche giorni di fila davanti ai negozi per acquistare i suoi prodotti, come successo di questi tempi con il lancio dell’iPhone 5, che seppur uscito in sua “assenza” è, senza la minima ombra di dubbio, parente strettissimo del precedente.

Oggi a un anno dalla sua scomparsa sono ancora in molti a rimpiangere Steve Jobs, come stanno a dimostrare le manifestazioni di affetto come possono essere quella di un imprenditore italiano, Marco Boglione, fondatore di BasicNetSpa, che ha comprato una pagina di diversi quotidiani in memoria di Jobs pubblicando una lettera che recita così: “Tutti i ragazzi almeno una volta nella vita hanno sognato di cambiare il mondo. Una minoranza ha compiuto la propria piccola grande rivoluzione.

Steve Jobs è stato uno di questi, la società e il nostro futuro li ha cambiati davvero”. O come sta a dimostrare il fatto che oggi l’argomento Steve Jobs è tra i 10 argomenti più discussi su social network come twitter , ma è anche presente in molti blog italiani che lo commemorano, mentre su You Tube il video del suo discorso allo Stanford pare abbia raggiunto 15 milioni di visualizzazioni. Insomma ancora oggi Steve Jobs non smette di stupire.

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