Se il web si trasforma in una trappola: ecco come l’NSA controlla la nostra digital life

È la rete, bellezza. O pensavi di poter navigare allegramente, e gratis, senza lasciare nulla in cambio? Ecco come la National Security Agency sfrutta la nostra digital life per controllarci.

 

nsa_aerialA parlarne per primo era stato il Vertraulicher Schweizer Brief, che citava fonti vicine all’Intelligence americana. E certo la notizia non può che destare preoccupazione: nel deserto dello Utah, negli Stati Uniti, è in fase di costruzione il più grande centro di spionaggio del mondo, in grado di raccogliere informazioni su ciascun individuo della terra.

Secondo le fonti dei servizi segreti citate, il centro verrà reso operativo questo autunno: si parla di una struttura in cui troveranno posto 8000 metri quadrati di server e 2750000 metri quadrati di archivi dati.

Se consideriamo che un terabyte di dati (1012 byte) occupa un chip grande quanto un’unghia, è facile rendersi conto di quante informazioni la Nsa (National Security Agency) ha intenzione di trattare. Inoltre, in un lasso di tempo che va dai due ai cinque anni, i supercomputer del centro di spionaggio saranno in grado di raccogliere i dati relativi agli individui di tutto il mondo in diretta.

Ma da dove la Nsa raccoglierà tutte le informazioni? Semplice, dalla trappola del millennio, internet. Attraverso le ricerche sui browser, attraverso i social network, attraverso qualsiasi operazione effettuata sul mondo del web che si configura come una traccia di noi, e racconta chi siamo. Dove andiamo, cosa facciamo, cosa mangiamo, chi frequentiamo ecc ecc. Secondo le fonti, agli 007 statunitensi basterà premere un tasto per conoscere tutto lo scibile riguardo un soggetto. Il sistema, infatti, in meno di un minuto è in grado di produrre fino a 500 pagine di dati, informazioni che partono dalla data di nascita fino ad ora. Il profilo del soggetto verrà inoltre corredato da un campo sulle “debolezze” -le preferenze nascoste-, uno sulla salute, che raccoglierà tutte le informazioni registrate nel tempo dai medici e dagli ospedali sull’individuo, e uno sui rapporti interpersonali. Ciò che però è interessante notare è come questi dati siano già disponibili; i supercomputer si limiteranno semplicemente a riorganizzarli e creare “schede personalizzate” nel più breve tempo possibile. E per “breve” s’intende incredibilmente celere: i nuovi computer che la NSA utilizzerà, i Patflop, saranno in grado di compiere un migliaio di miliardi di calcoli al secondo.

Patflop__nsaI Patflop non sono però una novità. Nacquero infatti nel 2004, quando la NSA inaugurò un progetto nuovo, il “Programma per i Sistemi di Calcolo ad Alta Produttività”, che è stato in grado di allargare il sistema di archiviazione.

Questo incremento, assieme alla rete di globale di monitoraggio della NSA, risponde all’intenzione, già palesata da George W.Bush di trattare totalmente tutte le informazioni possibili su ciascun individuo del mondo. Un’onniscienza degna di Dio, per appena 2 miliardi di dollari.

 

LEGGI DALLA FONTE ORIGINALE – Articolotre.com

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