FLASH MOB/ Dalla rete alla realtà

I casi in Italia sono numerosi: a Napoli si è presentato come protesta anti camorra, a Roma invece, centinaia di persone si sono baciate all’improvviso in piazza del Popolo. Come per ogni tendenza che si rispetti sono nazioni come l’Inghilterra e la Francia a essere ideatrici di trasformazioni e nuove espressioni del movimento.

flashmob1Flash mob. È un movimento spontaneo nato dalla genialità di alcune persone che attraverso la diffusione su internet, organizzano incontri dal carattere bizzarro o artistico. La caratteristica principale è la tempestività. Nasce all’improvviso nella rete e, attraverso un passaparola nei social network, arriva agli utenti. Condiviso l’invito, si aspetta la data dell’incontro. I “mob” sono diversi: i più famosi sono il “Rave Silent” in cui ci si munisce di cuffiette e si balla nel totale silenzio e il Freeze mob, che immobilizza tutti, “congelando i partecipanti” per diverse ore. L’evento, che cresce in maniera esponenziale, trova sempre più sostenitori in giro per il mondo.

Nato a New York nel 2003, il fenomeno arriva in Europa con qualche anno di ritardo. I primi esperimenti sono stati alquanto bizzarri. Il primo ad esempio riunì centinaia persone che pubblicizzarono un prodotto inesistente. Negli ultimi anni il flash mob ha assunto diverse espressioni, grazie soprattutto all’influenza delle diverse nazioni che l’hanno manifestato.

Sperimentazioni artistiche o forme di protesta, rottura dalla vita quotidiana o semplici e spensierati raduni, alla base del fenomeno c’è il legame tra il web e le persone nella vita reale. I casi in Italia sono numerosi: a Napoli si è presentato come protesta anti camorra, a Roma invece, centinaia di persone si sono baciate all’improvviso in piazza del Popolo. flashsmob3 Come per ogni tendenza che si rispetti sono nazioni come l’Inghilterra e la Francia a essere ideatrici di trasformazioni e nuove espressioni del movimento. La Spagna invece, ha dato vita, in occasione della visita del papa, ad un o splendido “mob” di protesta. L’evento lampo, chiamato in questo caso “Queer Kissing Flashmob”, prevedeva un bacio tra persone dello stesso sesso. Numerosissimi si sono incontrati e baciati per il primo Flash mob omosessuale, nel giorno in cui papa Ratzinger santificava la basilica della Sagrada Familia.

Infine, molte grandi aziende hanno fatto del “mob” un espediente per pubblicizzare il proprio brand. Vista la notevole popolarità dell’iniziativa in rete il marchio acquista una visibilità enorme, grazie alla viralità di internet. Questo provoca un perdita dell’essenza stessa di questa forma di aggregazione, nata, appunto, per reclutare persone disposte anche a spogliarsi per puro divertimento e non per scopi commerciali.

 

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