Facebook, ecco i messaggi a pagamento: 100 dollari per contattare Zuckerberg…

Prima o poi doveva accadere. Si comincia con i messaggi a pagamento e chissà dove andremo a finire: un giorno si pagherà anche per avere un profilo? Ecco cosa sta succedendo nel fantastico mondo di Facebook…

 

facebookmessageSe in futuro vorrete mandare un messaggio su Facebook a Vasco Rossi allora è probabile che dovrete sborsare almeno dieci euro. Già perché certi messaggi presto si pagheranno cari: il social network ha deciso di tassare quelli che gli iscritti invieranno a persone che non conoscono e con cui non hanno amici virtuali in comune.

Ma a pesare sul portafoglio degli utenti saranno soprattutto quelli indirizzati a personaggi dello spettacolo, politici e atleti di successo. Nel loro caso è previsto un balzello più salato. Negli Stati Uniti il servizio è stato testato a partire dall’inizio dell’anno su un ristretto numero di celebrità: per contattare Mark Zuckerberg, per esempio, la gente improvvisamente ha dovuto versare cento euro.

Ora tocca al Regno Unito (e ad altri 36 nazioni) collaudare la novità. La sperimentazione verrà condotta su un gruppo selezionato di utenti. Per mandare un messaggio via Facebook allo scrittore Salman Rushdie andranno scuciti poco più di 15 dollari mentre per disturbare il tuffatore britannico Thomas Daley (uno dei testimonial di spicco delle Olimpiadi di Londra) bisognerà tirarne fuori almeno sedici.

La somma da corrispondere varia in base alla popolarità del personaggio (per misurare la quale sarebbe stato anche messo a punto un algoritmo ad hoc) oltre ad altri fattori. Ma come detto non si pagherà unicamente per spedire i messaggi ai vip. Anche solo bussare virtualmente alla porta di uno sconosciuto qualsiasi richiederà un versamento.

facebook_pagamentoSempre negli Usa a partire dalla fine dello scorso anno è stato messo alla prova un servizio che richiedeva ai maggiorenni di donare un dollaro per ogni comunicazione inviata attraverso Facebook nella casella di posta di un non amico.

“Il sistema è stato progettato per evitare lo spam”, ha fatto sapere un portavoce dell’azienda. Ma la creatura di Mark Zuckerberg è alla continua ricerca di nuove fonti di introito e sono in molti a ritenere che in futuro i messaggi a pagamento destinati agli estranei diventeranno la regola anche per aumentare i ricavi.

Se poi vi è modo di mettere a frutto la notorietà degli utenti famosi per provare a lucrarci sopra qualcosina per l’azienda dell’ex ragazzo di Harvard è tanto di guadagnato.

I test in fase di svolgimento andranno avanti per un periodo indeterminato e serviranno essenzialmente a stabilire quali tariffe è più corretto applicare nei vari paesi. “I prezzi praticati al momento sono provvisori”, ha tenuto a specificare la compagnia. Il servizio, che non si rivolge però agli under 18, garantirà inoltre ai clienti maggiori chance che i loro messaggi vengano effettivamente visualizzati da parte dei destinatari grazie a uno speciale sistema di allerta.

Ma anche le comunicazioni a pagamento avranno un limite: affinché i vip non vengano bombardati verrà stabilito un numero massimo di messaggi oltre il quale non si potrà andare.

 

LEGGI DALLA FONTE ORIGINALE – Huffingtonpost.it

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