Eccellenze italiane in Europa: 5 startup tra le migliori cento

Nel mare magnum della crisi gli unici a tenere alta la bandiera italiana sono le nostre startup, che riescono a coniugare al meglio genio italico e innovazione, creando un mix ad altissimo profilo tecnologico. Il risultato? Tra le migliori cento in Europa 5 alzano il vessillo del tricolore. Non solo una soddisfazione, ma un’indicazione per quanti cercano una strada per il rilancio economico-finanziario.

 

startup_italia_europaIn Europa, per quanto riguarda le startup, possiamo dire di potercela giocare molto bene. Usciamo decisamente vittoriosi dal Red Herring Top 100 Europe, manifestazione che premia le migliori aziende emergenti nel campo dell’innovazione e della tecnologia. Sono addirittura cinque le premiate della nostra penisola che per la prima volta dal 1996 hanno potuto ritirare il prestigioso award.

Wi-Next, azienda torinese per la gestione del wi-fi, si è anche aggiudicata la possibilità di essere tra le 15 che partiranno a maggio per gli Stati Uniti pronti a partecipare alla Top 100 Usa. Per le altre abbiamo D-Orbit, RTR Rete Rinnovabile, WiTech e Zerogrey. Come da programma la selezione per aggiudicarsi un posto tra le migliore è stata quanto mai severa. Migliaia di aziende tra startup e spinoff, società di hardware/software, Tlc, biotecnologie e servizi in mobilità.

Le vincitrici non possono che essere definite delle vere e proprie startup. La D-Orbit si occupa di “ripulire” lo Spazio tramite un programma specifico che invia su specifiche orbite programmate dei particolari satelliti i quali vengono seguiti dai satelliti da eliminare che possono quindi cadere in zone non pericolose per l’uomo. Un’azienda istituita nel 2011 e che conta di poter inviare nei prossimi anni addirittura più di 1200 satelliti “ripulitori”. RTR Rete Rinnovabile invece si occupa del fotovoltaico producendo energia elettrica pulita in 117 impianti sparsi sul territorio nazionale. Possiede un team di una trentina di persone altamente giovanili, di cui quasi la metà costituito da donne. WiTech nasce dall’Università di Pisa e si occupa di e-commerce e customer care.

Infine abbiamo la Wi-Next, nata nel 2007 a Torino, con una ventina di impiegati che si occupano di creare soluzioni e prodotti wireless innovativi. Come il sistema  il neonato sistema di gestione di reti senza fili, capace di permettere in mobilità la massima copertura in banda larga.

L’innovazione che porterà ad un Web 3.0 dove sarà possibile tramite un indirizzo avere interazioni tra singoli elementi sul cloud. Tra i vari progetti dell’azienda troviamo una rete Wi-Fi di nuova generazione installata nello Juventus Stadium di Torino.

 

LEGGI DALLA FONTE ORIGINALE – Bruno Mucciarelli su Fanpage.it 

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