VINI PREGIATI/ Vuoi investire nel vino? Occhio al blue chip!

Gli investitori più accorti sapranno che i vini pregiati rappresentano un guadagno di sicuro successo, oltre che uno status symbol e naturalmente un’esplosione di gusto per il fine palato da intenditore. E visto che la bevanda di Bacco acquista connotazioni simboliche tanto forti, diventa fondamentale saper scegliere. Occhio al blue chip

vinoSappiamo che il vino è una bevanda semplicemente magica. Dialettica alchemica tra zuccheri e lieviti che produce profumi, colori e sensazioni tattili. Ma il vino (quello prestigioso e di qualità) è inevitabilmente molto di più: status symbol. Si osservi che alcune tra le famose ‘Tigri Asiatiche’ stanno incrementando negli ultimi anni l’importazione di vino. Sarà un caso, di certo no.

Il vino pregiato di Bordeaux è destinato al luxury brand del mercato cinese; è lì infatti che importanti affari economici si concludono stappando Lafite, Margaux e Cheval Blanc (quest’ultimo è abbinato al menù Mc Donalds nel finale di Sideways).

E più l’affare è importante più il prezzo del vino che lo suggella è elevato. Ideale potrebbe essere il Romanèe-Conti, pregiato vino rosso prodotto nella Côte de Nuits che, in alcune annate, può raggiungere  prezzi che si avvicinano ai 10.000 euro. Assurdo? Digitate sul web Romanèe-Conti 2005 e ne avrete la conferma.

I nuovi milionari bevono ed investono in ottimo vino. Si perché il nettare di bacco è considerato anche un vantaggioso  bene di rifugio per i propri risparmi. Investimento alternativo che può fruttare grandi, grandissimi guadagni: Chateau Le Pin 1998, cassa da 12 bottiglie, nel 1999 valeva 800 sterline. Nel 2003 valeva 1.550 sterline con un incremento del 27% annuo.

È chiaro che un vino da pochi euro, acquistato nella grande distribuzione, potrà rimanere in cantina anche per molti anni ma sicuramente non acquisirà alcun valore economico e, con molta probabilità, non sarà neanche più gradevole da bere. L’investimento deve essere mirato su le cosidette blue chips del vino. Tra le caratteristiche che fanno un vino  blue chip la rarità, ossia numero limitato di bottiglie, nobile annata e  longevità. Alcune annate di Sassicaia, famoso vino della Toscana, grandi Brunello e nobili Barolo rappresentano le blue chips nostrane.

È chiaro che un vino da pochi euro, acquistato nella grande distribuzione, potrà rimanere in cantina anche per molti anni ma sicuramente non acquisirà alcun valore economico e, con molta probabilità, non sarà neanche più gradevole da bere. L’investimento deve essere mirato su le cosidette blue chips del vino. Tra le caratteristiche che fanno un vino  blue chip la rarità, ossia numero limitato di bottiglie, nobile annata e  longevità. Alcune annate di Sassicaia, famoso vino della Toscana, grandi Brunello e nobili Barolo rappresentano le blue chips nostrane.

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