UOVA/ Come sceglierle? Guarda il codice ed evita l’orrore degli allevamenti in batteria

Le uova sono uno degli ingredienti base della cucina di quasi tutto il mondo. Le consumiamo in quantità spropositate, e non parlo di frittatine o di ovetti sodi… ma di tutti i tipi di pasta, impasti e dolci che le contengono! Sono pochissime le persone che le comprano direttamente dal contadino di fiducia, e i più che si recano al supermercato si trovano davanti decine di confezioni diverse, provenienti da altrettante aziende.

di Agnese Gambini

_DSC0009Il problema è capire in base a cosa scegliere e quali sono le differenze. Ogni uovo ha un codice impresso nel guscio ma quasi nessuno sa a che cosa serve. La data di scadenza è impressa nell’incarto e allora che cos’è quel mix di numeri e lettere? E’ quello che serve a far capire se un uovo è “buono” o “cattivo” e non solo qualitativamente ma soprattutto eticamente. Quel codice indica il tipo di allevamento di provenienza, la nazione d’origine e la provincia ma è bene analizzarlo in dettaglio. Il primo numero può essere 0, 1, 2 o 3 e indica la tipologia di allevamento delle galline ovaiole. Lo 0 rappresenta l’allevamento biologico: le galline razzolano liberamente sia all’esterno che all’interno di un capannone e ogni gallina ha a disposizione almeno dieci metri quadrati di spazio. Il terreno all’aperto è ricoperto da un manto erboso e comprende un piccolo stagno. Nel pollaio ci sono anche dei galli e le razze scelte sono tra le piu’ robuste e meno esposte a malattie anche se non estremamente produttive o di rapido sviluppo corporeo. Il mangime è costituito da cereali e mais ed è vietato l’uso di additivi per favorire la crescita, mangimi modificati geneticamente o composti da farine di pesce e scarti di altri animali.

L’ 1 rappresenta l’allevamento ruspante: le galline possono muoversi all’aperto per alcune ore e ognuna ha a disposizione quattro metri quadrati di spazio. Il terreno all’esterno è coperto da vegetazione. Il 2 rappresenta l’allevamento a terra: le galline si muovono liberamente ma in un ambiente chiuso. Ci sono sette animali per metro quadrato e parte del pavimento è cosparso di granaglie. L’illuminazione e’ sempre artificiale e nei capannoni, colmi di animali e quindi poco arieggiati, si puo’ svilluppare un’alta concentrazione di ammoniaca che rende aggressivi i volatili. Per evitare che gli animali si feriscano a vicenda, viene loro mozzato il becco bruciandone o strappandone la punta e non rendendoli mai più in grado di beccare normalmente. Il 3 rappresenta l’allevamento in batteria: le galline vengono allevate esclusivamente in gabbie di filo di ferro alte  40 cm e in un metro quadrato ne vengono stipate 18 impilando le gabbie in verticale. In pratica ogni gabbia è grande come una scatola di scarpe e la gallina la riempie totalmente senza possibilità di girarsi o muoversi. L’immobilità totale, la mancanza di aria pulita e la luce artificiale costante rendono gli animali soggetti a virus e a gravissime patologie. Questo tipo di allevamento verra’ abolito in tutta Europa dal 1 gennaio 2012.

Dopo il primo numero, nel codice seguono due lettere che indicano la nazione di provenienza (IT sta per Italia, DE per Germania, ecc.). I successivi tre numeri rappresentano il codice del comune nel quale vengono allevate le galline, le seguenti due lettere sono la sigla della provincia (RM sta per Roma, AN per Ancona, ecc.) e le ultime tre cifre sono il codice dell’allevamento. Ovviamente le uova con il numero 3 costano poco, a volte anche meno della metà di quelle con il numero 0, perchè le aziende hanno meno spese sia per quel che riguarda il mangime che soprattutto per la quantità ridotta di terreno. Inoltre rendono artificialmente più produttive le galline con conseguente aumento del numero di uova da poter vendere. Nei supermercati italiani l’80% delle uova in vendita provengono da allevamenti a batteria e spesso le persone scelgono unicamente in base alla convenienza del prodotto. Ma siete sicuri di voler ancora risparmiare quell’euro di differenza sapendo cosa comporta? Veramente sareste in grado di mangiare uova numero 2 o 3 senza avere sensi di colpa? Le parole non sempre bastano mentre le immagini, pur difficili da vedere, raggiungono più facilmente lo scopo. Per questo il consiglio è di vedere i seguenti video per poter scegliere con cognizione di causa.

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